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| Il sonno della Ragione (2002) il sonno della ragione carmilla Il sonno della ragione genera mostri, e chi dorme accanto a me ben lo sa. A tutte coloro che prediligono sonni lievi non consiglio di soggiornare nell'abbandono dei sensi della Mia Camera. Sul fare della notte mi alzo disfatta domandando a chiunque "perché poi ogni notte mi debbo risvegliare!" Oh, Fanny, non puoi puntare la mia sveglia su un'altra ora, una che non sarà mai? Ma se nemmeno i morti si lasciano in pace in questo dannato Albergo figuriamoci i non morti, i revenants! Abbandonata da quelle visioni di improbabili desideri che non credevo miei (eppure li ho sognati!) mi desto con una nostalgia sfrenata e una voluttà di ricordare ancora; di spogliarmi ancora, nel sonno, di quest'abito così quotidiano; ma ineluttabilmente poi il consueto, amaro, risveglio, accanto a me, nel mio letto. E rinvengo sempre insaziata da quanto passa sotto alle mie palpebre, che nel mio inconscio delirio sia stata io o un'altra comunque dobbiamo abbandonarci. Ciclo eterno di dolorose reincarnazioni. E ho perduto la dualità, questa notte nuovamente, nel mio sonno in cui sono tutto soggetto, oggetto e il grande narratore Le storie: chi scrive il copione del mio assopito viaggiare? non sembrano mie; e le identità che attraverso, gli occhi con cui vedo non assomigliano ai miei non mi ritrovo, io non ero tanto così, tutto questo che sia l'effetto del sangue di altre donne, bevuto all'alba, prima di coricarmi, a portarmi ad altre cose, in una estatica confusione del tutto, tutto io, tutto altro O che sia qualcuna, magari Ariel, maestra di dispersioni, che avrà messo qualcosa nel mio caffè d'orzo, o sarà l'assenzio, che oramai Diamanda versa come un vizio, all'Americanbarr, certo per colpa di Epson: è stata lei a introdurre il consumo di assenzio (e di assenso, una volta e poi ) E poi come fosse una verginità da perdere ad ogni risveglio, riabbraccio il mio unico sé, e mi alzo. Rosa,
o pura contraddizione. Piacere BluDevil "Noi siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni, e la nostra breve vita è circondata da un sonno". Sragiona, la cara Carmilla. Ineluttabilmente spinta ad uno schizofrenico martirio di sé. Un mondo segreto, fatto di gallerie e stanze buie, che nessuno ha mai visto. Un doppelganger spaventato e silente. Con sottile irriverenza si ricompone come meglio crede, perdendo per sempre la forma originaria. Chissà quante volte siamo vissuti nello stesso sogno, senza saperlo. Sulla fronte si apre una fessura, un occhio, un terzo occhio: pruriginoso, purulento, un foro perfettamente circolare, come prodotto da un proiettile. E qualcosa in fondo ad esso si muove e vive. E respira, quando niente altro respira. E vive, quando niente altro vive. A nulla servirà il sangue pregiato, degno di un sommelier, per chi è già morto. Ci si dovrà rassegnare. "Ma tu chi sei, che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri?". W.S. epson1 Assenzio? Diamanda conosce la via illegale dell'Assenzio? Non credo. Conosce mille e mille cose, ma non questa rotta di briganti e avventuriere disposte a tutto. L'Assenzio sta per svanire; anch'esso. Difficile sopportarne l'astinenza. Bisognerà trovare altre strade. Altre vie e altri consensi. E altre perdizioni... diamanda Non conosco molte cose - a dire il vero. E l'assenzio l'ho bevuto, ma mica è questa gran cosa. Me l' hanno versato con tutti i crismi , che colava attraverso una zolletta di zucchero infuocata... poco più di un Pernod - a dire il vero. Che svanisca non è una gran perdita. L'astinenza... conosco bene l'articolo. Si può sopportare... com'è quel frammento di Saffo che a volte viene inserito - a volte no - nella poesia 'Pari agli Dèi'? E' alla fine, recita: '...ma tutto si può sopportare...'. Hai ragione, Epson: bisognerà trovare altre strade, vie, consensi, perdizioni o quel che saranno. E le lacrime dell'abbandono? Come Ingrid Bergman in 'Le piace Brahms?" , quando le lacrime offuscano la visuale metto in moto il tergicristallo per poi ridere di me stessa, per aver confuso le lacrime con la pioggia sul parabrezza: ridere piangendo e inserire la prima (ricordarsi di fermare il tergicristallo, visto che è una giornata di sole). Mi sono permessa il paragone perché con la Bergman ho in comune il numero di scarpa, che è già qualcosa. Stasera all'Ammericanbar mescita di Rum delle Antille, offre la casa. skye Scusate l'intrusione, per inciso non voglio soggiornare al Malasorte e non me ne frega nulla dell'Hotel in se, dopo la sparizione del mio Juke Box questo albergo può finire dove vuole ... MA ... passando ho visto una amica al bancone ... e sono entrata per far la mia ordinazione "champagne americano" ... a portar via ... ... e per diamanda ... la più dolce, la più cara, la più rossa, la più affettuosa rosa che io abbia ... @------------------------->>>>>>>>>>>>>>>>>>----------------------| ... e qualcuna arrivi presto a 15 a "voltar pagina"! buona notte skye epson1 C'è Assenzio e Assenzio, cara Diamanda. Forse questa è una delle cose che non sa. C'è Amore e Amore. Forse questa è una delle cose che sa. Dipende dall'Assenzio e dalla brigantessa che lo mesce. Come l'Amore forse? Rhum delle Antille? Io passerei. Che ovunque è Rhum, cioccolato da degustare e sigarello. Almeno all'Americanbarr dovremmo essere meno scontate. Avrà una bottiglia più pregiata. Ogni barman(maid) ne ha una. Ma forse, Lei, sta aspettando tempi ed occasioni migliori... Bando alle raffinatezze e alle mode. Si inventi qualcosa per ritrovare la via. O per perderla definitivamente! diamanda In effetti ho una bottiglia pregiata, che tengo da parte Un Bas Armagnac millesimato 19mioannodinascita (che non è carino rivelare) Chateau de Lambade: non so quale occasione sto aspettando per goderne però qualcosa mi dice che è meglio se aspetto, almeno ancora un po'. Io la via preferirei ritrovarla perché alle perdizioni ci credo poco, tutte a dire 'ah! sono persa sono persa!' e poi in realtà sono inchiodate nel salottino dabbasso che nemmeno con le cannonate le fai alzare, figuriamoci ballare. Se bisogna mettere al bando le mode - sono d'accordo - comincerei per l'intanto con quella della FemmePerdue in sedicesimo, così abusata, così statica, così ammuffita... (Per la raffinatezza non so come fare: oramai ho fatto pace con me stessa e l'accetto) epson1 Io sarei già contenta di ritrovare la mia stanza, sempre che io ne abbia mai avuta una, in questo strampalato albergo! Conservi pure la bottiglia pregiata. Ben la comprendo. Anche io ne celo una dietro al bancone (quando ne ho uno): Grande Champagne Delamain, 1960. Sulla perdizione non c'è null'altro da dire. Il senso sta nel perdersi e non nel parlarne. E poi, nel ritrovarsi, non fosse altro per degustare un buon Cognac. Forse, questo è l'unico suo senso. Chissà. Magari l'occasione si perde fra silenziosi rispetti e diversi concetti. E le bottiglie pregiate, lì, ad aspettare... Io, per come vanno le cose, potrei anche azzardare ad aprire la mia. Mai rinviare il piacere... Brindo alla sua ben accettata raffinatezza!!! carmilla Le donne fingono perdizioni con l'innocenza di una voglia di fragola dipinta col rossetto ma chi tra di voi non l'ha mai fatto scagli la prima pietra, mi faccia questa cortesia. Poi è anche vero che le donne si sono perdute tutte al salottino del piano di sotto, l'unico con la Stufa, che in questi giorni è già una consolazione; certo, se si alzano per ballare devono pur avere una scusa Ero qui per sognare, con L'Erbario dei Sogni in mano e il pigiama più candido, ma le vostre chiacchiere mi tengono inchiodata al bancone, col bicchiere in mano (sì, d'accordo Graham's40) e gli occhi spalancati su quanto vado ascoltando. Diamanda che versa assenzio ad Epson, Epson che versa assenzio a Diamanda, un rituale di squisita cortesia Beviamo questo? No per questo aspettiamo ancora un po' Grazie, basta di questo, piuttosto di quello, ancora. Sì: s'è fatta l'ora di bere quell'altro E tutta la notte e il giorno seguente e la notte successiva e intanto discutono su come sia possibile perdersi oggi giorno! ma come poi? con tutta quest'abbondanza di segnaletica sì, in effetti la sera in corridoio c'è poca luce, ma alla fine dei conti in qualche camera si arriva sempre Provvidenzialmente ho spedito in collegio Ezra e Fanny, qui l'aria sta diventando etere E va bene: mentre Diamanda struscia le scarpine (!) della Begman sul suo Le Mille e Una Notte (lo zerbino prediletto) spiegherò ad Epson che una camera per lei c'è, a saperla trovare; tra silenziosi rispetti e reciproci concetti il piacere non va mai sprecato, alle volte il fiato, ma versando e conversando, perché poi rinviare? io non conservo mai le bottiglie per occasioni migliori, ho paura dei rimpianti. epson1 Assenzio? No, ormai siamo oltre. Siamo alla reciproca soddisfazione dei reciproci gusti e desideri. Le nostre magnifiche e pregiate bottiglie serviranno a deliziare le nostre raffinatezze. A donne raffinate piaceri raffinati. Di rossetti nulla so. Se bacio, bacio davvero. Anche se fosse per un solo attimo. Così, sarò io a scagliare la prima pietra. Spero di non centrare uno specchio o un elisir magari capace di cambiarci la vita. Ostessa rimanga con Noi, imparerà qualcosa sulla cortesia, sul linguaggio della comune passione alcolica, sul gesto delicato di una donna che ti versa da bere, a te ed esclusivamente a te, in un muto e tacito accordo di dedizione. Imparerà le regole della compensazione e si potrà alzare per andare a danzare (ma Lei, Ostessa, tanga ancora?) per poi tornare. Diamanda sarà ancora alla mescita? Non so. Azzerbinata? Non so. Io forse mi sarò ritirata nella mia stanza, stanca di perdermi per questo albergo e in qualunque altro luogo. Lascio alle altre il salottino e la stufina. La mia stanza è ben riscaldata. Basta esprimere il desiderio che in essa splenda la chiarezza di discorsi limpidi e la piacevolezza dell'incontrare altrui differenze. Tutto questo è il mio calore. I rimpianti? Non voglio sapere cosa sono... carmilla Svegliarsi è amaro, ma svegliarmi in questa condizione va oltre il limite della decenza. Tutta colpa di quanto succede all'Americanbarr. Mi son lasciata trattenere da parole e bicchieri, bicchieri e parole Chi dice che non è un luogo di perdizione ora mi aiuti a ritrovare i miei pensieri, in mezzo all'umore alcolico e meditabondo che mi sciaborda in testa, nello stomaco e lasciamo perdere. Fanny, mi ha mandato il cOnIgLiO -si mormora che indossi già della biancheria rossa- con la prima colazione, il pasto che si serve dopo l'ultima cena; ma non credo che consumerò nulla dopo una notte così, in cui mi sono sentita un don Rodrigo in balìa della peste, con l'imbarazzo di un insolito bubbone, sì, un inspiegabile bubbone tra l'ascella e il torace o sul torace o nel torace; un bubbone sconciamente pulsante I pensieri navigano ora in questa fitta nebbia; avessi almeno capito chi mi ha lapidata, ieri sera ma forse sono stata io, ebbra di vino o di discorsi altrui, a scagliare la prima pietra mirando allo specchio. Al sorgere del sole, inabile a molto, non ho centrato il mio avello tentando di ritrovare almeno i miei sogni, se non me e sono venuta meno sulla soglia di qualcosa che non era la mia stanza, ma descrivere cosa fosse non saprei. Un delicato tepore, ma una confusione di pensiero e al risveglio, nel pomeriggio, sulle mie labbra un rossetto di colore rosso rimpianto. Non certo il mio rossetto, no di certo: io quando bacio non bacio mai davvero non sono una donna così raffinata, anche se in effetti ho fatto la pace con la raffinatezza di Diamanda, come tutte, d'altronde. Ieri sera poi non si ballava, o almeno io non ho ballato, e il tango è un lusso che concedo a poche, possibilmente a donne dal gesto delicato, che versano da bere a me, anche se già ne hanno versato ad altre, ed esclusivamente incontrano sé, in quell'istante, in un muto e tacito accordo di dedizione. Diamanda s'è poi azzerbinata verso l'alba, e come è tutta un'altra donna, mentre dorme! ma non per questo ha smesso di mescere, durante il sonno. La mia stanza si può riscaldare anche di un altro calore. Anche quando non ci si può incontrare che in un limpido silenzio, se le parole affiorano torbide nella polla della nostra piacevolezza. I rimpianti: chi non ne ha scagli un'altra pietra! le sto raccogliendo per il mio giardino roccioso. epson1 Eccoti un'altra pietra... carmilla oh! le donne generose... epson1 Che vuole che sia, la generosità? E' falsa e vera proprio come i baci. Chi bacia davvero, chi non bacia mai davvero. I segni del rossetto son sempre rosso sangue, come un a ferita aperta, o rosso speranza, come una nuova vita. Ballare, danzare? Qui al MalaSorte si balla sempre, ma non è detto che lo si lasci vedere a tutte le ospiti. Ci son danze così private, ma così private, che se anche dovessero avvenire in pubblico, nessuna se ne accorgerebbe... Lasciamo il tango ad altre donne generose, dai gesti più convinti e più profondi di quelli che noi avremmo mai potuto avere o che mai abbiamo voluto avere. Lasciamo che Diamanda inventi un nuovo bere e una nuova musica, all'Americanbarr e lungo tutti i corridoi di questo dispersivo hotel. BluDevil INTIMISTO C.S.I. (Ko de mondo). Mi rubi il tempo, mi rubi l'energia Non ascolti il lamento, non ascolti il richiamo Incrini il mio coraggio, vanifichi l'attesa Le sere che ti aspetto, i pomeriggi che aspettano la sera Mi rubi la mattina che mi sveglio da solo e non sta bene... Distruggi le mie felicità perché sono da poco agli occhi tuoi... Qualcuna la riempi, la gonfi a dismisura E io devo lasciarla che stava bene silenziosa e sola E gli occhi tuoi mi rubano la luce perché tu possa splendere nei miei Allora non rimane niente e te ne vai Allora non rimane niente e te ne vai Consuma spento e lento il mio dolore consuma me. epson1 Giorno dopo giorno, i nostri sensi non distinguono più ciò che è vivo. Così, pian piano, i nostri occhi non raccontano mai i segreti dell´amore; solo pallidi sentimenti, mutuati dalla finzione, imparati dalla televisione. Per questo ogni tanto il tuo viso mi ricorda il fianco di un condominio senza finestre e non credo ai tuoi entusiasmi: i fiori son facili da dipingere, il mistero è nelle foglie. Giorno dopo giorno, nella fretta e nella corsa al potere, Dei in esilio. Così pian piano le nostre porte non si aprono più ai richiami della vita. Solo deboli sentimenti oscurati dalla tensione abbandonati dall´emozione. L´aria è tersa nel cielo, il vento porta il suono delle campane. (In viaggio sul tuo viso - Alice) skye Sono Tornata A Casa Stanca E Confusa; Tutti Quei Negozi, Quella Povera Gente, Tanta Fretta Per Niente. Ma Quanti Innocenti Pagano Il Conto Dei Nostri Sogni. Siamo Naufraghi Del Nuovo Mondo, Naufraghi Mai Usciti Dal Porto. Scusami Questa Sera Sono Anche Un Po' Distratta Ripeto Le Stesse Cose Ma Non So Dividere Il Mio Cuore In Questo Mondo Bello E Feroce Se Ho Appena Visto La Fame Negli Occhi Di Un Bambino. Siamo Naufraghi Del Nuovo Mondo. Scusami Stasera, Speriamo Non Sia Tempesta, Quella Nel Mio Cuore, Ma Solo Neve D'aprile. Siamo Naufraghi Del Nuovo Mondo, Naufraghi Mai Usciti Dal Porto. diamanda "Lasciamo che Diamanda inventi un nuovo bere e una nuova musica, all'Americanbarr e lungo tutti i corridoi di questo dispersivo hotel." Già ho il mio da fare con gli addobbi natalizi nel bar (tutta una roba di festoni truculenti, con teste mozzate e palle che sembrano l'ampolla di San Gennaro però più comode, il sangue è bello che liquefatto senza miracoli... li ha scelti l'Ostessa, questi addobbi - sia chiaro!)... non ho mica tanto tempo per darla a bere a chicchessia e nemmeno per fare l'ennesima compilation musicale lounge/ambient/new age da locale alla moda. Donne, abbiate il coraggio di scegliere la vostra colonna sonora e suonatela senza pietà! (Ezra, passami i tappi per le orecchie per favore... Ezra, mi senti? EZRA! RESTITUISCIMI I MIEI TAPPI PER LE ORECCHIE, CRIBBIOOO!!!) Astrea Ma giustamente, Diamanda, come esistono numerosi florilegi della musica suonata dai selezionatori del Buddha Bar, come non compilarne uno almeno, uno solo, della musica selezionata dalle suonate dell'Ammericanbarr??? Consiglio Diamandina, anch'io per vezzo tenni per molto tempo cara e intatta una preziosa bottiglia del 19mioannodinascita, avrei fatto meglio a tenerla cara per altrettanti anni e forse più, non ti dico che era diventata... epson1 Istantanea all'Americanbarr. Giorno qualunque. Ora qualunque. C'era una volta un Juke Box. Ora non c'è più. E siam senza musica. Diamanda se ne sta lì con le ampolle in mano. Non ci sono dubbi che l'idea degli addobbi draculiani sia stata dell'Ostessa. Se ne percepisce il gusto sobrio (??) sin dalla Reception. A proposito di Reception; continua a non funzionare. Anno nuovo, nuove assunzioni. Adeguamento stipendi del personale? Non pervenuto. Almeno, Signora Mescita, potrebbe canticchiarci qualcosa? Fischiettare? Neanche? Un Fantasma dell'Opera? Ci deve essere in questo ameno alberguccio! Io vorrei della musica. La compilation andrebbe a ruba. Lo so. Puro marketing alberghiero. Altro che Buddha e Les Costes. Astrea, Lei si metta ai piatti (nel senso moderno del termine, lasci perdere i guanti e i detersivi) e produca una colonna sonora all'altezza della situazione. Leggermente più elevata del livello zerbino di Diamanda, se si può... Si ricordi. La musica da camera non è concessa. Dovremmo pagare troppi diritti d'autore. La melodia scatenerebbe un infrattamento senza fine e non c'è sufficiente personale per tutti quei room service. Il coniglio contrabbanda tappi per le orecchie (si spera di diverse misure e possibilmente di prima mano o di primo orecchio se vi par che suoni meglio). Per cui, testa il prodotto su di se e non ci sente. EZRAAAAAA??? EZRAAA??? Niente di niente. Il prodotto dovrebbe essere di buona qualità. Diamanda ampolleggia. Mi raccomando; il sangue di S.Gennaro lo tenga buono per qualche drink rigenerante. Non si sa mai che l'Ostessa vampirizzi qualcuna. Il MalaSorte non è convenzionato AVIS. Ci respingono continuamente la domanda...chissà perchè? Fanny? Ma dov'è finita costei? Io comincio a preoccuparmi... fanny il sonno della ragione è un sonno quieto che genera solo un sommesso russare. me ne sto nel mio letto singolo quello dei giorni di quiete col gatto rosso che ha la zampa ferita che miagola fuori dalla porta o Oltre il giardino e miagola come piangesse come fosse un bambino e allora sto ad ascoltare nel dormiveglia che deve essere in fondo un concetto rappresentabile visivamente come il bagnasciuga con il sonno che va e che viene che va e che viene e che talvolta pure ti porta lontano... quieti questi giorni privi della festa quieti come al solito qui, quieti delle urla che il mio orecchio già conosce degli anatemi al coniglio che oggi corre via con i tappi delle orecchie e domani potrebbe correr via con i tappi delle bottigle e allora forse sarebbe meglio bere la bottiglie del deciannovesimoannodinascitadiastrea, forse sarebbe migliore di alcool che ha preso aria... festoni, ce ne sono giù in cantina, ho fatto catene di carta copn vecchi giornali con fotografie a colori ché pure i quotidiani adesso hanno fotografie a colori e quindi questo natale sarà colorato lo stesso di rosso... e se l'ostessa è la ragione di questo albergo allora quand'ella riposa cosa si aggira per Camere e corridoi? un tempo era laddor adesso il coniglio e Puro Teatro se ne sta nella tenda... quando torna Astrea da i suoi viaggi pare che vada a farsi raccontare storie o è astrea che racconta storie di parlar con i cammelli? mi giro sull'altro lato coperta dal mio piumino un po' sdrucito ma al quale sono affezionata o forse ci sono affezionata perchè non posso averne un'altro chissà... canterei anche io la mia canzone se ne avessi una, ma mentre dormo non riesco a fare altro che dormire, che donna monotona no? sbadiglio c'è una luce nella stanza o c'è qualcuno, mi guardo in torno e sembra di essere ne la camera di balthus e c'è qualcuno che tire le tende, e oltre una festa e il giardino e gigliola cinguetti che canta come fosse una pssero o è solo un cinguettio dal vinile 45giri ripescato chissà dove e con chissà cosa... mah... musica... mi vesto e scendo a dare un'occhiata, Diamanda per me un barbancourt che lo vado cercando da anni e non lo trovo, esaudiscimi se puoi! la cameriera appena sveglia skye NA NA NA ... il Juke Box l'ho caricato in spalla e l'ho portato all'americanBarr passando dalla terrazza con vista sul giardino. Potevo passare dalla porta ma si sa le donne scelgono sempre vie difficili, le monetine per farlo funzionare le ha BluDevil, io ne ho trattenute un pò per me e cmq ho la chiave per lo sportellino del "recupero monete" ... quindi ... il JukeBox ... E' MIO! Mi serve per far danzare e per corteggiare disarmanda ... e non è accesibile a tutte, il Juke Box e anche ... la diamanda. La licenza di utilizzo e gestione a diamanda è stata data a vita dall'Ostessa quando in 7 giorni distribuì i compiti, e se lo è meritato pulendo le cacchette del terribile coniglio zompante. um-puffh! |