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Ritorno al Mala Sorte 2
(dicembre 2002 - gennaio 2003)


la Stanza della Calce Viva
Inviato: 13 Dic 2002
clà
ho abbracciato l'alba d'estate

ed ho lasciato klingsor al suo destino, quello di tutti i supereroi - la sua ultima estate e'passata un pomeriggio di settembre tornando a casa dal casone Antonucci, arrivederci klingsor e tutta la coda dei verdi anni della nostra vita incapsulati in una stampa cibachrome li, vedete? alla mia sinistra.

Allora mi piacerebbe una stanza qui, ho letto con il neurone un po' perso per i fatti suoi i file di testo cercando lumi per il mio VRML, ma confesso: mi sono persa.
Niente di meglio che abbassare lo zaino dalle spallucce macilente, estrarre la mappa dall'apposita rete e avere la scientifica conferma del fatto di essermi persa.
"I sentieri come sempre si biforcano ed io ho imboccato quello sbagliato", forse per il fatto che, in un indovinello sulla scacchiera, la sola parola proibita e' "scacchiera" -
Insomma.

Ho letto. Ho letto con disappunto che la stanza della Zitella Acida e' gia' stata assegnata.
Potrei sfidare a duello chiunque per averla (se le donne non si toccano neanche con un fiore, o almeno con un fiore, io propongo un bel girasole secco) ma noi siamo scienza, non fantascienza.
Ho gia' trovato la soluzione, se possibile: la stanza della Calce Viva.

Oso citarmi per essere al 100% autoreferenziale e ricorsiva; nei miei archivi giace in decennale estrema solit(udine) un trattato sulla "chimica del cemento Portland", del quale cemento la calce (pur se spenta) e' composto essenziale: con i brandelli di ricordi di chimica generale ed inorganica ho saputo coniugare un passato troppo doloroso per poter ricordare con leggerezza, con un presente grafomane e silenzioso in piena facies multiple personality very very superficiale.
Ho saputo merce' la simpatia che tracima ridondante dal monitor 17 pollici ak-kostare la mia niuentri ad una destinazione degna dello stato attuale prostrato ma ovviamente ridanciano e buffo/buffone/rigoletto-style:
poteva essere la stanza Ipoclorito di Sodio? naaaaa!!! troppo tecnicista
poteva essere la stanza del Pirana? dello Squalo Bianco? del Serpente Corallo? della Vipera Cornuta? (!), del Gas Nervino? del Triclorofenolo? naaa!!! metafora troppo evidente.

desidererei allora, cara nonche' gentile cameriera-ai-piani, mi venisse assegnata la stanza della Calce Viva, che non sara' Acida (non lo e') ma fa la sua signora figura e il suo sporco lavoro.

il y a des mots qui font vivre
et ce sont des mots innnocents
le mot chaleur le mot confiance
amour justice et le mot libertè
le mot enfant et le mot gentilesse
et certains noms de fleurs et certains noms de fruit

Le mot courage et le mot dècouvrir
et le mot frère et le mot camarade
et certains noms de pays de villages
et certains noms de femmes et d'amis(1)

e, se fosse possibile, vorrei (e non vorrei, mi trema un poco il cuore) anche un margarita piuttosto secco. anzi, facciamo due direttamente.
Per sicurezza.

leggevo e ridevo, stavamo giocando anche se avevamo 35 anni a cranio. Chissa' perche' nessuno di noi due e' diventato quello che sognava o solo una guida alpina, tanto non sappiamo stare lontani da quei sassi. conosciamo la storia di coloro che li hanno dipinti di significati che loro - i sassi - non credo abbiano; noi stessi senza dirlo, attribuiamo simboli ed altro che quei residui di cicli geologici non possono avere, ma tant'e'.
(mi mancano i messaggi sul cellulare: "chiamante esterno", mi manca non poterti dire della grappa alla mela verde, e le piccole cose.
[mi sorprendo a mandare email ad un indirizzo morto, sono cosi' strana quando mi ammalo, e scrivo lettere che mai spediro', guardandole poi con sorpresa: sei cosi' strana quando ti ammali, velata d'indifferenza ferita...]
e chissa' se continui ad inseguirti guardando cielo di notte e le sue luci; le stelle che hai imparato a riconoscere;
chissa' se come me ti chiedi come mai quella luce che vedo adesso nel mio tempo e' spenta, ma ha continuato a viaggiare ed a illudere, e come una di quelle luci nel buio ti ripenso e ti ricordo, una luce che e' spenta ma brilla ancora dalla lontananza del tuo sguardo freddo e cattivo con quella luce che da dove sia partita non sappiamo...non sappiamo e non so.
Ora ti immagino felice come una stella spenta, la cui luce continua a viaggiare nell'universo, a fare alzare gli occhi al cielo agli spiriti amanti del mistero, a quelli troppo stupidi o troppo soli per accorgersi della differenza, per capire che le stelle sono ormai, SPENTE.

Fanny e Carmilla, il mio alias mi aveva parlato di una stele della dimenticanza, dove si trova? E soprattutto: si trova? Potessi un giorno camminare sola, ma sola sola, non come vado adesso sola, ma sola sola, senza me stessa.

Al risveglio era mezzogiorno.

Uff... Non berro' mai piu', come dico da 20 anni.
...
Dov'e' finito il margarita?
E dove sono tutte?
E' questa l'ora di alzarsi?
Perche' la mappa e' diventata un foglio bianco?


(1) dal libro:"30 Poeti", allegato a RINASCITA, 20/09/1986
***
fanny
di stanze "leggermente acide" ne abbiamo a sfare e infatti sono sfatte mi toccherà passarci giorni interi per far si che riprendano un aspetto umano o almeno abitabile. tanto sappiamo che gli uomini e i sentimenti abitano pure in zone sottoumane o sovraumane o metaumane, ma la stanza del triclorofenolo è andata a fuoco, pare che avessero sbagliato qualche legame è diventata in fretta la stanza del benzene e poichè non era comunque la stanza della fenice adesso è solo cenere. Babele Mismento ha fatto le pentole e non i coperchi e infatti come si diceva molte stanze del malasorte non hanno il soffitto. hanno una volta a volte che è quella del cielo. un po' aristotelica dato che l'ostessa accende e spegne stelle infuocate con la facilità di un mangiatore di spirito. o forse tutto prende fuoco solo perchè diamanda respira. c'è qualcosa di alchemico qui dentro una volta era passato zenone pure ma nemmeno qui è riuscito a realizzare la grande opera. opera in nero. no. ma ha fatto l'oera in rosa. e ne è testimonianza il coniglio. il coniglio è l'opera in rosa. una piccola opera ma opera comunque la stele della dimenticanza e nella stanza dell'osso cavo. pare un indovinello ma non lo è giacchè i nomi spezzo sono un destino. oppure era nella stanza di böcklin l'ho dimenticato. i margarita sono finiti perchè i bicchieri adatti si sono infranti. e non erano nemmeno sogni. ma c'è della grappa di mele. alle volte si incontra la propria sorte al bar. anche se forse non in questo. mi segua la stanza della calce viva è così bianca che bisogna arrivarci girando in tondo attraverso tutti gli altri colori. mi segua. è pronta per lei. o kinglsor. o chiunque voglia condurci.
***
clà
ci sono momenti in cui siamo di fronte a delle scelte irrevocabili, ed e' esattamente con qeste scelte che si rivela l'animo pusillanime e l'animo invitto: non mi formalizzo di certo - in questi momenti gravidi di svolte epocali e sguardi terrei; di fronte ad un margarita servito in bicchiere eretico, mi va bene anche una tazza da te, me, voi, loro. basta che porti un borderline salato che e' la morte sua (Dante direbbe: "come sa di sale il margarita altrui" ahr ahr...).
Mi sono fatta cadere nella cronaca, uscendo dalla stanza della Calce Viva e caracollando nella realta' (n-p)/p! dimensionale: ho assistito per caso ad un matrimonio di repertorio.
Orsu'! radunatevi in un agape fraterno che vi racconto il sogno di una vita.
Innanzi una tavolata con una costellazione di flute ineccepibili tutti o quasi ricchi di prosecco DOC, gli sposi benedetti dalla Sacra Catena (in acciaio temperato secondo noto processo) si sono prodotti in uno sforzo compositivo secondo solo all'intensita' espressiva del monolite di 2001-Odissea nello spazio.
Accusando vari malesseri neurovegetativi mi sono congedata dagli amici terreni e- senza richiedere la chiave ne' fare opportuno check-in, ho sfondato con le spallucce macilente sopracitate la porta di questa stanza.
Sara' Calce Viva, ma sempre meglio che Spenta! (gioco di parole;la differenza sta in un processo di idratazione che ho prontamente dimenticato)
A parte la basicita', mi diverti' assai, come sempre.

Ho scoperto che la grappa di mela verde viene elaborata con opportuni aromi, che sembrano i chimici dello shampoo Campus. Dico! non si illude cosi' un'alcolista! Ha un bel dire Zenone e tutti quelli che inventano paradossi, tipo" la vita e' breve ma io vorrei vivere sempre" e poi si fanno un seppuku che neanche in ER!
Io stessa sono il paradosso dei Gemelli (sono nata in giugno), la volta stellata e' un paradosso del visibile (che shiftha verso il rosso), la bandiera rossa era un paradosso ai tempi de la Revoluciòn, la Revoluciòn diventa una bibita gassata, PV=nrT.
e se le stanze non hanno soffitto, si puo' sempre subaffittarle con la clausola "acqua corrente in camera (quando piove)".

Il coniglio mi dice di essere busy
il coniglio e' un server. noi siamo i clients, si tutto torna!

Ho incontrato la MiaSorte al bar, ma non avevano la Guinness alla spina, non se ne e' fatto niente.
RGB always and forever,
e tutto cio' e' assolutamente
e
volutamente
molto
molto
molto
molto
lounge (diamanda dovrebbe confermare, e' lei la consulente di tendencias & co.)


Gente chiusa in casa (ops in una stanza...): arrangiarsi
Inviato: 15 Dic 2002
Sehnsucht
I held a Jewel in my fingers -
And went to sleep -
The day was warm, and winds were prosy -
I said "'Twill keep" -
I woke - and chid my honest fingers,
The Gem was gone -
And now, an Amethyst remembrance
Is all I own -

Stringevo un Gioiello fra le dita -
E mi addormentai -
Il giorno era caldo, e i venti monotoni -
Dissi: "Rimarrà" -
Mi svegliai - e rimproverai le mie incolpevoli dita,
La Gemma se n'era andata -
E ora, la memoria di un'Ametista
È tutto ciò che ho –
***
Athos
Ho perso un Mondo - l'altro giorno!
Qualcuno l'ha trovato?
Si riconosce dal Filo di Stelle
Legato intorno alla sua fronte.

a.

scusate l'ignoranza
Inviato: Mer, 11 Set 2002

curiosak
ho letto per la prima volta qualcosa qui sopra ma non ho capito ... cos'è il Malasorte?
Perdonate la mia ignoranza
Grazie
K
***

scai
http://www.ellexelle.it/malasorte/malasorte1.htm
tieni curiosack se ti va di leggere io l'ho trovato molto bello.
notte
***
FRUSTA

E' l'isola che non c'è ( mi pare che l'abbiano già detto in molti/e..ma che importa?!). Sono i nostri sogni forse, i nostri pensieri, i nostri desideri, o qualcosa d'altro.
Fregatene comunque, delle censure e dii quello che pensi. In ogni modo qui si rischia di soffocare rispettando i sensi unici ed ancora di più i doppi sensi. Poi anche se qualcuna s'incavola, mica si sceglie la gloria, all right?!
Buona fortuna.
F.

P.S. spaccate tutto..quando ne avete voglia!
***
scai

Frusta ...
Longitudine: 86º55’40" E - Latitudine: 27º59’16" N = NEPAL
***
FRUSTA

Citazione:
Longitudine: 86º55’40" E - Latitudine: 27º59’16" N = NEPAL

Fuochino....trattasi per la precisione del Monte Everest; 60 milioni di anni.
Mi piacerebbe incontrarci l'abominevole donna delle nevi, così, giusto per farci quattro chiacchere.

FRUSTA
***
curiosak

beh ... se poi fosse anche non troppo abominevole ... sarebbe meglio
_________________
la cosa più bella è sentirsi liberi
***
fanny

beh il malasorte è quello che ti pare curiosak
se ti pare
già
non vi pare?

***
*skye*

Citazione:
non vi pare?

... mi pare!
***
klingsor

... nell'amarezza di ritorno, fa piacere che si citi il ciclo alpino.
pero' la normale all'Annapurna e' un sentiero di ghiaia, a differenza della normale all'Everest. il solo unico problema e' la quota, al colmo circa 7000 m slm.
campo base: IL NIDO DEL CONDOR, a voi le conclusioni.
se Momenvassia e' lontano dal cuore, si vada almeno lontano dagli occhi

***

klingsor

sorry, era Aconcagua...

Citazione:
L'Aconcagua è una delle grandi montagne del mondo, e non solo perché attrae scalatori da ogni parte del globo, ma anche per la presenza di itinerari di salita di tutto rispetto, alcuni di difficoltà estrema, come la variante alla diretta della parete sud, aperta negli anni settanta dal giovane e spericolato R. Messner. Per contro, la via normale delude più di uno scalatore. Non si attraversa nessun ghiacciaio né occorre affrontare pareti strapiombanti. Dal punto di vista tecnico, la salita della via normale è una delle meno attraenti al mondo. L'ascensione è stata paragonata a quella di un mucchio di rifiuti intollerabilmente monotono, alla montagna del pattume del Sud America. Ma questi giudizi, fatti per lo più da alpinisti sconfitti e sfiniti, nascondono il fatto che la vera sfida costituita dalla salita lungo la via normale è data dalla grande altezza, dall'aria sottile, dal freddo intenso, e dalle tempeste improvvise e violente che possono trasformare l'ascensione in una crudele ordalia. Nondimeno, mi rendo solo ora pienamente conto di aver provato più emozione a visitare la casa di Pablo Neruda ad Isla Negra che durante i momenti trascorsi sulla vetta, svuotato da ogni emozione e aspirazione, quasi che le fatiche, i disagi e le privazioni affrontate fossero solo elementi transitori, tutto sommato di scarsa rilevanza, destinati ad essere presto cancellati dalla memoria. Mi restano maggiormente impresse le parole concepite anni fa dalla mente di un uomo, destinate a durare più del travaglio di un singolo nella loro fragile inutilità, che le emozioni provate in vetta nei fugaci istanti del successo. Se andar per montagne è certamente un buon modo per conoscere il mondo, c'è sicuramente al mondo molto di più che salire montagne.

***
FRUSTA

Citazione:
beh ... se poi fosse anche non troppo abominevole ... sarebbe meglio

...ma il fascino nella donna delle nevi sta proprio nell'essere 'abominevole'. Se le vuoi togliere anche questo, credo che basti semplicemente guardare la TV.

F.
***
curiosak

verissimo
a volte basta anche guardarsi intorno

K
_________________
la cosa più bella è sentirsi liberi


Ecco..
Inviato: 12 Dic 2002

Bang

......è meglio farsi le seghe qui, tanto nell'arena di tutti i giorni non funzionate...!(tre puntini di sospensione come insegna la maestra!)
E' eccessivo il distacco tra quello che vorreste che fosse ed invece" è".
Continuerete a masturbarvi per i secoli dei secoli...amen!??!!!


Bang

P.S vi lascio ogni diritto d'autore, per quello che fate e/o farete...e scriverete e penserete.
***
fanny

grazie bang,
a quanto pare il solitario onanismo non è più così di moda.

***

diamanda

a me nessuno toglie più dalla testa che chi disprezza e critica le vite altrui
è molto insoddisfatto della propria (vita)

***
klingsor

su con la vita.

Gracias a la vida,

Que me ha dado tanto,

Me dio el corazón

Que agita su marco

Cuando miro el fruto

Del cerebro humano,

Cuando miro el bueno

Tan lejos del malo

Cuando miro el fondo

De tus ojos claros


Gracias a la vida,

Que me ha dado tanto,

Me ha dado la risa

Y me ha dado el llanto

Asi yo distingo

Dicha de quebranto

Los dos materiales

que forman mi canto

y el canto de ustedes

que es mi propio canto

Gracias a la vida,

Que me ha dado tanto.

***

Athos

Citazione:
a me nessuno toglie più dalla testa che chi disprezza e critica le vite altrui
è molto insoddisfatto della propria (vita)

Bonjour,
sono d'accordo con te Diamanda.

Bonne journée
Athos

***
Aramis

Citazione:
P.S vi lascio ogni diritto d'autore, per quello che fate e/o farete...e scriverete e penserete.


Ah finchè ti assumi la RESPONSABILITA' delle tue parole... sei mai cosciente di ciò che dici, bang???

Aramis.

***

koll

io sostengo il solitario onanismo.k

***

Bang

Visto che vi preoccupano le insoddisfazioni:
Citazione:
a me nessuno toglie più dalla testa che chi disprezza e critica le vite altrui
è molto insoddisfatto della propria (vita)

e le irresponsabilità :
Citazione:
Ah finchè ti assumi la RESPONSABILITA' delle tue parole...,

altrui...ovviamente, vi dedico questa canzone:

http://www.vitaminic.it/cgi-php/get_file.php3?modo=4&bid=372775&cob=0

Bang

p.s. klinsgor, avrei preferito un file musicale. :-)

***

Athos

"Parlare è sempre sperimentare un'assenza" (HEGHEL)

***

clà

ms Bang, ho seguito il link per scoprire la consistente allegoria, ma lo stesso mi ha lanciato dreamweaver MX, forse il link istesso e' tronco su .php. peccato.

***

Athos

Aramis sperimenti su chi fa del prendere in giro le altre l'unico modo di comunicare ... sperimenti sull'antimateria ...

Fico sto HEGHEL!

Bonne niut, ma chérie ...
Athos

***

Bang

Chissà perché oggi una nuova ATHENA sperimenta l'antimateria?
:-)

Antibang! :-)

***

gold dust

premettendo il fatto che il cantante mentre cantava ...secondo me si stesse sparando una gloriosa......io ritengo che il tema in questione,cioè la santificazione personale dell'orgasmo sull'altare fa si che si possa essere attori attivi e passivi del proprio piacere e aiuta a capire le proprie espressioni corporee durante l'orgasmo.....in un certo senso l'atto si può considerare una specie di palestra.....e poi parliamoci chiaro.....chi riesce a farlo come voi stessi?? :|
_________________
l'amore si estorce,si merita,si mendica o si attende.Ciò che in suo nome ognuno infligge agli altri o a se stesso gli sembra sempre pienamente leggittimo.L'amore è il delitto perfetto! (J-C Lavie)


titolo?
Inviato: 26 Dic 2002

elettrificata

È come se fossi in panico, sto vivendo nel panico.
Non sono soddisfatta delle mie azioni quotidiane, sono insoddisfatta riguardo alle conseguenze che hanno le mie decisioni sulla vita.
Osservando il mio passato prossimo ho capito che le scelte prese riguardo alle situazioni che mi si sono presentate di fronte sono state del tutto erronee.
Spesso ho affrontato i miei problemi con paura non riuscendo a superarli e lasciandoli alle spalle scordandomene del tutto e così ho vissuto e vivo tutt'ora nella passività; mi sento come una vecchia bambola di pezza buttata su delle rotaie e tramortita ed assalita dal passaggio di un treno in corsa. Questo treno, che ogni volta che passa si fa sempre più pesante e più devastatore del mio corpo, è il trasportatore di due immortali passeggieri che aumentano di numerosità ogni qualvolta il treno si presenta. E così come me, quella bambola aspetta,in passività, solo che qualcuno la trascini via da quelle rotaie ormai solcate dalla sua piccola e debole sagoma.
L'errore sta nell'affidarmi a te "qualcuno".

Che tristezza, le mie parole, servono solo per compatire me stessa. Me stessa, l'unica veramente a conoscenza della mia spina.

Sollevati!


In questo testo, io, non parlo di me, non sono io la protagonista.
Il soggetto protagonista è prorpio colui che non sa reagire.
È il soffrente in generale, che i miei stessi occhi hanno veduto e in cui la mia stessa mente si è cimentata.
_________________
elettrificata

____________________________________________________________________________________

l'inconscio...
Inviato: Gio, 26 Dic 2002

elettrificata

L'inconscio predominante:
Rimane il sipario aperto,
Pur concludendosi l'atto teatrale.
L'ideatore della mia parte è un povero spirito sacro, accusato di male.
_________________
elettrificata

***

Magenta

anda elettrificate, ci vieni alla festa?
hola!

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vedo...
Inviato: 26 Dic 2002

elettrificata

Giornata in cui non ho dormito quando avrei dovuto...appena uscita dal lavoro birra con una mia collega di lavoro...Mi ha invitato a pranzare nella sua casetta, offrendomi qualcos'altro oltre al pranzo, la sua droga, mi piacerebbe, ma so che non penserei ad altro, ci sono già passata.
Lei mi sarebbe stata amica e io lo vorrei questo, ma senza l'altra protagonista...
È una mia collega, è molto più grande di me ha due figli una di 20 anni che aspetta un bambino e uno di 11 con problemi alla pelle...dice di non avere mai una lira, ma per lei compra la droga...è come una medicina.
Ha sofferto tantissimo da giovane, si è dovuta trasferire in Italia dall'Argentina quando ancora era giovanissima...e senza nessun familiare...le è morto il marito da cui aspettava un figlio...è stata debole per molto tempo e adesso sta cercando un modo per tirare su lei e suo figlio...ti presento Nancy


Ora.


Vedo un quadro, non si vede bene, c'è un disegno, sembra più una fotografia, sembra tanto un ritaglio di una fetta della mia vita...
Ora è buio e penso, e vedo solo i miei pensieri, le mie parole, sono soffocate dal mio silenzio.
Sono sola eppure vedo tante persone attorno a me, urlo e non mi sentono, chiudo gli occhi e mi perdo.
Sono persa, questo è il mio labirinto, mi tornano in mente quelli che erano i pensieri di una ragazza di mia conoscenza, lei mi parlava del suo mondo...ora lo giudica come una pippa mentale, lei si è liberata del suo mondo...foresta , sabbia...città...
Io sono nel mio labirinto e non ha nessuna direzione.E' brutto, non sono serena...mi manca la mia spensieratezza....la voglio!
Ora.
Sono davanti a un bivio! Lacrime.
Sono vicinissima a un bivio, ha due porte una semichiusa e l'altra completamente chiusa a chiave. Quest'ultima mi fa paura...non conosco la via in cui mi porterà e immagino il peggio. L'altra la conosco in gran parte e rimane un' alternativa comoda, ma terribilmente preoccupante.
Non ho sonno. Ho una gran voglia di passare avanti, di calpestare qualsiasi cosa senza curarmene, sapendo che non è niente di speciale, ma non credo sia possibile.
Andate tutti a fare in culo!
_________________
elettrificata

____________________________________________________________________________________

silenzio
Inviato: 28 Ott 2002

random eye movement

sto cercando un posto con una stanza vuota
le pareti appena imbiancate di calce
non ci voglio letto
non voglio luce, ne' acqua, ne' guanciale
voglio che sia una stanza grande abbastanza per poterci ballare e correre
e voglio una porta che si chiuda a doppia mandata, solo dall'esterno, e catene da ancora tutto intorno all'esterno della stanza per renderla bella pesante
e la stanza dev'essere in fondo al mare
non ho bagagli con me...

***

gauloises

una stanza simile non ha bisogno di una porta
_________________
un dito indica la luna. peccato per chi guarda il dito

***

fanny

carmilla, ostessa, stammi a sentire una buona volta... toc-toc, toc-toc, carmilla, mia dolce carmilla, lo so, lo so che non abbiamo il briciolo di un doblone e quanto ai pagamenti in natura io non posso offrire altro che le primizie del giardino che sono solo carote da quando il coniglio ha assunto il ruolo di direttore del contado ma dobbiamo asusmere gauloises, dobbiamo Carmilla! parlale tu che io non ho nessun tatto, ma si deve, eccome, è riuscita a fittare una stanza senza porta!!! carmilla, ostessa, ti prego, rispondimi almeno. e non cacciare la storia che il suo stipendio lo decurtiamo dal mio che sono stanca di pagare per la vorare qui dentro. Carmilla, carmilla...
...
...
...
sto per andare dal coniglio, ti avverto...
intanto mi fermo al bar
...
...
carmil...
buona questa tequila

____________________________________________________________________________________

FESTA! nella Stanza delle Parole Sbagliate
Inviato: Gio, 19 Dic 2002

Magenta

WELCOME, MY UNCONVENTIONAL CONVENTIONALISTS...
[applausi e risate registrati]

Stasera Frankye arriva in ritardo, e'a rifarsi il trucco.
Abbiamo chiesto al Master, io e Columbia, di ricostruire per voi, my Unconventional Conventionalist, quella strana signora elegante che poche ore fa usciva dalla reception.
Trascinando scocciata l'orlo dell'abito da sera, molte sere ha cantato con voce spessa e scura, seccando le parole secondo un'inconfondibile pronuncia teutonica
where-have all-the flowers-gone
per fare tornare l'immaginazione e la fantasia al potere
-ne rideva pure lei
del potere della nostra immaginazione, per cui l'abbiamo immaginata qui, passare dalla reception trascinando scocciata l'orlo dell'abito da sera e scocciando un rauco GUTEN ABEND

"Guten Abend, Frau"

con una modulazione per semitoni sulla chitarra del CoNiGlIo, accordi sfiorati poi
la voce spessa e scura non da troppe sigarette ma da troppe bestemmie
verso coloro che sono morti il giorno della *loro* bestemmia
saltava sul semitono superiore, come per accendersi la sigaretta
e con la stessa sbadata noncuranza
la signora accendeva la poltrona Luigi XVI.

La Festa stasera e' nella stanza delle Parole Sbagliate, my Unconventional Conventionalist.
Ci saremo tutti.
Porteremo tutti qualcosa.
Parole Sbagliate, Inattuali; rum invecchiato, casse di Dom per brindare a quello che siamo, a quello che eravamo, a quello che non saremo.
Parole che dovevano far vivere, la parole che erano innocenti

calore

fiducia

giustizia

amore

liberta'

figlio

gentilezza

coraggio

scoprire

fratello

compagno

nomi di luoghi

nomi di amici

nomi di donne

nomi di fiori

Portate qualcosa nella stanza delle Parole Sbagliate e portateci voi stessi, my Unconventional Conventionalist.
Io portero' il ricordo della voce spessa
e scura
Where have all the flowers gone?
Long time passing.
Where have all the flowers gone?
Long time ago.


Guten Abend, Frau

***

diamanda

Io so qual è per me la parola inattuale
che mi ha salvato la vita (insieme al Rock 'n Roll - è ovvio),
così la porto con me nella Stanza delle Parole Sbagliate
insieme al vago ricordo di un dialogo, in un romanzo di
Hugo von Hoffmanstal (così, a memoria... )


"Lei ha un modo di fare incantevole..."
"Il mio è solo un comportamento dignitoso e tranquillo.
Non voglio essere sentimentale, preferirei essere terra terra - come Dio sa chi - piuttosto che sentimentale.
E neppure vorrei essere romantica o tragica.
Così non mi rimane che essere quanto più garbata possibile"

***

Magenta

enter at your own risk!

noi che aprimmo le porte alla Gentilezza
noi
non potemmo essere gentili

BB

***

diamanda

Citazione:
enter at your own risk!


non c'è problema, per noi salamandre...

Bestiario

Ethimologia. Salamandra dicta, quod contra incendia valeat.
Ista contra incendia repugnans, sola animalium ignes extinguit.
Vivit enim in mediis flammis sine dolore et consummatione, et non solum non uritur, sed eciam extinguit incendium

Salamandra è detta perché è valida contro gli incendi.
Questa contrastando gli incendi, sola tra gli animali, spegne il fuoco.
Vive infatti nel mezzo delle fiamme senza dolore e distruzione, e non solo non si brucia, ma anche estingue l'incendio.

***

Athos

è ignifuga!

***

Magenta

my Unconventional Conventionalist!!!

in onore della prima adesione alla festa, direttamente dal "Satyricon" - cosi' come lo avrebbe detto Brancaleone da Norcia:

CUBA LIBERTA ATQUE INDOMABILE
1 partitione latinorum
1 partitione Cocha Colee

in capace calix vitreus delle partitioni miscellanea provocare;
ingollare sine ritegno;
in noctis metropolis tentacolarii vagare.
salamandre et non salamandre docet
amen

***

fanny

my Unconventional Conventionalist!!!

in onore di Fanny-cameriera-ai-piani, secondo ingresso alla Festa delle Parole Sbagliate, l'agrodolce suono del ladino variante carnica risuoni per la prima volta in questa stanza:

e cussi al a savut che si fala
par brama
e pa poura da brama
al pavert cussi'
sta la farfala
e la mil su la ponta da lama

"cosi' ha capito
che si sbaglia
per il desiderio
e per paura del desiderio
cosi' sta alla candela la falena
e il miele
mangiato con la lama di un coltello"

enjoy!

***

Hofmannsthal

La parola sbagliata: mi sovviene il grande Hugo von Hofmannsthal che in Lord Chandos confessa ed analizza l'incapacità di dominare il pensiero e il linguaggio, di arginare la frantumazione del soggetto quale principio ordinatore della realtà interiore ed esteriore. Credo si chiami, cara Magenta, la parola sbagliata.

La mia risposta al tuo sondaggio è Libertà, parola sbagliata.

Herzliche Grüsse, Hofmannsthal

***

Magenta

my Unconventional Conventionalist!!!

anche il grande Hugo porta il suo bizzarro simbolismo alla festa (si, ma dico? chi porta le patatine?).
Stiamo preparando la musica e pure il CD di "Ariadne auf Naxos" ma le confesso: non ho mai capito una parola!
Potra' mai perdonarmi?
In suo onore quindi ci sara' una Saint Honorè con il testo integrale di "il suonatore Jones" (circa 4 metri quadri).
Vado a prepararmi, non c'e' nessuno che mi aiuti?

"liberta' l'ho vista
dormire nei campi coltivati
tra cielo e denaro
tra cielo ed amore
trafitta da un filo spinato"

viele Grüsse
finito il Mito, arriva la Storia

***

Athos

Ci entro anch'io in questa stanza,
"si party" ... la parola sbagliata che vi porto in regalo
in questo solstizio d'inverno, dove la luce cresce
e noi viaggiamo verso il risveglio, è:
famiglia*.


*cintura di castità

***

Magenta

my Unconventional Conventionalist!!!

uno di voi ha sussurrato al mio orecchio un commento

il Dio morente della Vita e' rinato

ed e' partito per assistere al fascino delle meccaniche celesti

il moschettiere del Re (o della Regina) lo conferma: e' la notte piu' lunga dell'anno.
Non e' adatta alle feste, alle feste che prevedono l'attesa del sole.
Aspetto, in onore di Athos che finora avevo incontrato solo sulle pagine di un libro

Citazione:
Il Sole, nel suo moto annuo lungo l’eclittica, al momento del solstizio invernale (attorno al 22 dicembre) viene a trovarsi alla sua minima declinazione.Coordinate equatoriali del Sole:
d=-23°,5 (declinazione)
a=270° (ascensione retta)
***

Athos

Milady
io che mio malgrado sono finita in una storia d’arme,
ma anche di modi gentili e di nobili ideali
e anche se son solita brindare ai fantasmi che ritornano
che han sempre sembianze e movenze femminili,
questa notte che doveva passare è passata.


Inchinandomi alla Vostra infinita Gentilezza, mi congedo.
Sorseggiando dell'ottimo Vin Santo
Aspetterò che qualcuna apra le danze.

Athos
MoschettierA della Regina

***

Magenta

ah ... non so ... !
Contessa???
possibile ... !
più probabile se c'era del liquore dentro ...!

Athos

***

Magenta

...ahahahahah! chapeau!
ma la battuta l'avevi gia' usata ...

***

Athos

... è abbastanza imbarazzante essere confusa per qualcun'altra!!!

A.

***

janet

brad!


doctor scott!

brad!


doctor scott!


desidero solo camminare circondata da muscolosi boys
alla causa preferisco il sintomo

***

Magenta

my Unconventional Conventionalist!!!

la bella biancheria di Janet di nuovo di fronte a noi; peccato che abbia cambiato idea sugli "uomini troppo muscolosi" (come mai?)
comunque cara Janet, sei una star della Festa, ma ti ricordo cio' che ti disse The Master:

I don't make it for you!

... la Festa, intendo!
La festa e' per le Parole Sbagliate; e le parole che ti si fermano in gola di fronte ad altre parole di sconosciuti
che ti sembra pero' di conoscere da tanto tempo

questo e' il syntomo
sorry

***

janet

ho cambiato idea perchè preferisco le butch e poi cambiare idea è la prerogativa di frank e lui/lei ora è diventatto il mio master
ma controlla bene dove alloggi magenta
perchè forse non sai che il castello di frank è segnato da un destino di male/dizione
e forse si è già una volta perso nel significato


janet che afferrato il coltello elettrico si appresta ad affettare i pinguini del coro
ridatemi c/olumbia

sorry

***

Magenta

Janet, Janet, dicevi che non ti piacevano gli uomini troppo muscolosi, ma cambiare idea e' concesso anzi e' scelta obbligata in queste stanze dove spesso manca pure il soffitto.
Ricordo anche che Rocky non ti era dispiaciuto, perche' come sai io e Columbia ... sto qui da poco al Malasorte, ma ti assicuro che lost in time, lost in space and the meaning non si sta tanto male.
Anzi.
Lost in time perche' il tempo a volte segue la curva che preferisce
Lost in space perche' a volte la casa e' dove vogliamo che sia, da sedersi non c'e' ricordi?
Lost in meaning perche' a volte il senso si perde, perche' c'e'
come il senno

per perdere la testa
devi averla

come le chiavi di casa
le chiavi...

***

Athos

mmmhhhhh ...
... ma voi siete il frutto delle legge 180?
No, forse della 174!!!
beh ? ... ma io che commento penso di essere una mosche/ttiera!

***

janet

qualsiasi cosa io muti faccio sempre però prima
a jump to the left e più mi spingo verso le crtaure della notte più sto a mio agio


rosssetto scuro e tacchi alti
calze a rete e mantello


poso entrare da te e fare una telefonata magenta?
ho la gomma terra fuori piove
e questo castello mi pare accogliebte (ehm)
ho già dato ieri la mia parola d'ordine sbagliata ed è "fiducia"

***

Athos

Venga il dubbio che non siano le parole sbagliate
ma chi le usa a sproposito.
La stanza delle persone sbagliate ...?
La stanza delle persone spropositate ...?

mah ... vi lascio ai giochi di fioretto ... ritorno alla mia spadA, m
sporca di sengue e tortellini, perchè a Natale sono tutte buone tranne me!

***

Magenta

entri pure Janet,
c'e' un ospite che sta partendo
io lo seguo,
faccia lei gli onori di casa
e le ordinazioni dei famosi tramezzini

PARTIAMO

Andiamo

venite

andiamo.

Vuotiamo le tasche

e scompariamo.

Mancheremo a tutti gli appuntamenti

ci rifaremo vivi tra anni

con la barba lunga

vecchie cartine da sigarette

attaccate ai pantaloni

foglie nei capelli.

Non ci preoccupiamo più dei pagamenti.

Che vengano pure

a prendersi

tutto ciò

per cui stavamo pagando.

E si prendano anche noi.

Lawrence Ferlinghetti

***

janet

un sogno in un sogno


Prendi questo bacio sulla fronte!
E, ora che sto per lasciarti,
Lascia che te lo confessi:
Non hai torto tu, quandi credi
Che nient'altro che un sogno
Sono stati i miei giorni;
Se la speranza è fuggita
In una notte, o in un giorno,
in una visione, o nel nulla
e' forse per questo meno perduta?
Tutto quel che vediamo o sembriamo
E' un sogno in un sogno soltanto
...

edgar allan poe

***

Magenta

http://www.reemst.com/calvin_and_hobbes/postoffice/

card: ma2118369

hola!

***

amaranto

Parola sbagliata: coerenza.


Song of Sozan

On a hill stands a house with its windows always open.
Open to the sun and the rain.
Blue falls on blue, and all along the cliff tops,
Seagulls cry their song to the sky,
to the empty sky.
There is a road that goes beyond the blue sky,
disappearing like smoke across the water.
A (wo)man who speaks in words as soft as thunder
(S)he takes my hand and speaking to my heart
tells of a place, and of a peace that passenth
understanding.
A boat sailing out into the ocean of the unknowable,
pointing the helm into the eye of the storm.
Breaking the rules of a million summers round
yuor shoulders
watching the snow as it falls.
Falling to the earth.


Canto di Sozan

Sulla collina si trova una casa con le finestre sempre aperte.
Aperte al sole e alla pioggia.
Blu sopra blu, e lungo le cime degli scogli
i gabbiani cantano la loro canzone al cielo, al vuoto cielo.
C'è una strada che va al di là del cielo blu,
scomparendo come fumo sull'acqua.
Un uomo (una donna) parla con parole, tenero(a) come il tuono,
prende la mia mano e parlando al mio cuore
racconta di un posto e di una pace
che supera ogni comprensione.
Una barca salpa verso l'oceano dell'inconoscibile,
puntando il timone nell'occhio del ciclone.
Spezzando le regole di milioni di estati sulle tue spalle
guardando la neve che cade.
Cadendo a terra.

Surabhi
_________________
amaranto

***

Magenta

my Unconventional Conventionalist!!!

welcome Amaranto, ma la parola "coerenza" dal nostro sommo Poeta non era stata prevista.
Che fare?
E' l'imperfezione che fa l'evoluzione, se qualcosa non avesse cambiato idea, l'anello mancante nella catena dell'evoluzione non sarebbe transitato (per vari motivi ) in "homo sapiens" - lo so, lo so, parola forse esagerata, molte volte... anche se il tuo nome ricorda tanto una canzone di quello chansonnier italiano, non Gaber no... Guccini

arrivederci Giorgio

***

Hofmannsthal

Giorgio....

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

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cameriera ai piani
Inviato: 29 Dic 2002

koll

la prego cameriera ai piani di venire a constatare quello che succede nella stanza che occupo insieme al freddo...la finestra non si chiude,non c'è modo di fermarla, nè con la forza, nè con la collera e la porta dà direttamente sulle dune di un deserto gelido e senza nome; ho bisogno della sua attenzione perchè il pulsante che mi consentiva di contattarla, per il freddo presumo, si è congelato, così come le mie piccole mani. Mi dica se potrà fare qualcosa per me...portarmi una coperta,un thè caldo, rifarmi il letto, le sarò grata . Spero di udire i suoi passi, nel corridoio e di sentire la sua voce che, bussando, dice: "é permesso?"k

***

fanny

E' permesso?
tutte le volte che il coniglio si mette a rifare gli infissi ci sono problemi di questo tipo... non si preoccupi koll non è che la sua rabbia sia poca o la sua collera scialba ma ahimè le ante quando cominciano a sbattere sbattono e l'unica cosa che ci si può fare è compagnia. già. chi si aspettava che il coniglio passando avrebbe soffiato sugli infissi e le ante stordite dall'odore di carote e di profumo del quale il coniglio si ibeve chi se l'aspettava dicevo che le ante cominciassero a scarmigliarsi e a fare la hola tanto che il malasorte visto da altrove e da fuori da un fuori altrove insomma paresse la curva sud d'uno stadio di domenica. ma il bottone è scongelato e il suo thè pronto, spero che arancio e cinammomo le solletichi il palato. sorrida alle ante. spesso smettono.
:-)

***

koll

non si possono disporre trappole per conigli, mi chiedo?
non tengo a fare compagnia alle ante nè a sorridere loro, chè mi sentirei alquanto insolita, non crede?ma sorriderò a lei, questo sì, magari dopo averle cantato qualcosa di sinatra. grazie per le cure.k

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READ ME - comunicazione di servizio bis
Inviato: 22 Gen 2003

Magenta

hola babes!
so che non interessera' a nessuno e che in ogni caso non cambiera' la situazione, ma volevo sottoporVi queste brevissime considerazioni.
Non ho ancora scoperto cosa ci sia in giro a riguardo gli esperimenti di scrittura collettiva/online/ipertestuale, ma ho trovato le parole di Ariel abbastanza appropriate e -soprattutto, in linea con una delle possibili evoluzioni del web.
Il progetto xanadu e' ancora nell'Olimpo delle Utopie, ma ritengo che, con un opportuno sviluppo tecnico, i file di testo malasuertes possano rappresentare (per quanto ne so!) un'idea abbastanza originale.
segue pallosissima teoria

"Sapete chi sarebbe stato il più grande progettista
software del secolo ?
Senza dubbio Orson Welles."
Il mondo del cinema ha molto in comune con quello della progettazione software:
"Scrivere software richiede immaginazione cinematica,
la capacità di cogliere le possibilità della scrittura, [...]
le possibilità dell'animazione,
le possibilità dell'interazione.
E Welles era un superbo scrittore..."

cinque milioni di dollari...

Ted Nelson viene universalmente considerato come l'inventore dell'ipertesto (: "...con ipertesto intendo scrittura non sequenziale"...), avento gia' coniato nel lontano 1965 i termini relativi alla possibilita' di avere documenti di testo a piu' livelli; il suo geniale quanto avveneristico progetto Xanadu (un software che permette la generazione di ipertesti a partire da una biblioteca virtuale) si e' pero' arenato a fronte della perdita secca di cinque milioni di dollari da parte di Autodesk, che nel 1992, dopo qualche anno, ritiene esaurita la fase sperimentale e si rassegna al fallimento dell'impresa. Ted Nelson pero' non demorde, e continua la sua ricerca, al momento inpegnata in OSMIC (Open Standard for Media InterConnection).

Xanadu è "il luogo magico della memoria letteraria dove nulla è dimenticato": l'intera esistenza di Ted Nelson è indissolubilmente intrecciata al sogno di ricreare questa dimensione mitica attraverso le reti telematiche. E' impossibile, dunque, delineare il profilo di questo leggendario personaggio senza approfondire le istanze di base del suo grandioso progetto, peraltro ancora irrealizzato.

Ariel:Oggi il mondo del web, ci offre la possibilità di trame complesse. La scrittura ipertestuale include un atteggiamento essenzialmente intuitivo, attento, fantasioso e sintetico. La nuova scienza tecnologica passa attraverso nuovi sviluppi sintattici, semantici, che fanno emergere altre narrazioni rispetto al discorso scientifico tradizionale, immettendo nuovi segni, sogni e figurazioni, fluidi immaginari. Non c'è via di uscita dalle storie, ma esse si possono cambiare e sono mappe e ritratti della vita stessa che dovrebbero stuzzicare il nostro desiderio per stanze fuori dalla logica, stanze ibride, transgeniche, isole dei nostri venturosi desideri, cellule lanciate nello spazio virtuale a seminarvi possibilità reali.

Dal 1960, infatti, Nelson insegue la visione di un sistema ipertestuale interattivo che consenta l'accesso all'intera letteratura mondiale. A fondamento di questo disegno sta un nuovo paradigma che rivoluziona il concetto stesso di letteratura: con "literacy" Nelson intende un "sistema di idee interconnesse", quindi non solo la produzione letteraria in senso classico, ma qualsiasi tipo di dato archiviabile in qualsiasi forma (comprese le registrazioni sonore e le immagini fisse o in movimento). "La carta non è che un oggetto sul quale, in passato, è stata sparsa dell'informazione": finché il modello WYSIWYG (What You See Is What You Get) - il "simulatore di carta" - sarà dominante, la natura ipertestuale della letteratura sarà ridotta alla bidimensionalità del foglio cartaceo. Di qui la necessità di un software che consenta la visione transparallela di più documenti, la loro intercomparazione e l'importazione di frammenti da un luogo all'altro.
Xanadu offre due tipi di connessioni: i link, che collegano oggetti differenti, e le "transclusioni", che collegano oggetti simili. "La transclusione - spiega Nelson - è un modo per includere e per citare parti di un documento senza perdere il suo contesto corrente (o qualsiasi contesto susseguente), e senza che esso diventi una parte fisica del nuovo testo". Questo sistema di letteratura ("Xanadu Docuverse") deve permettere agli utenti di creare copie virtuali di qualsiasi informazione esistente, indipendentemente dalla proprietà: infatti, il sistema stesso garantisce la salvaguardia del diritto d'autore attraverso il pagamento automatico di royalties. A questo proposito Nelson parla di "transcopyright": l'accesso al documento viene esplicitamente autorizzato dall'autore, che, all'atto della pubblicazione, firma un contratto con un punto vendita Xanadu; questo contratto prevede che, per ogni frammento di informazione utilizzato, all'autore venga corrisposta una somma proporzionale al contenuto in bytes del frammento stesso.

Ariel:Nella "tela" le reti sono multiple e giocano tra loro senza che nessuna possa ricoprire le altre: il testo, anzi l'ipertesto, può essere una galassia di significanti: non ha inizio, non ha fine; vi si accede da più entrate e vi è un numero indefinito di stanze; i corridoi di connessione sono a perdita d'occhio e assomigliano all'infinità dei toni e dei linguaggi che in essi possono scorrere. Si possono percorrere differenti cammini e può voler entrare nel gioco proponendone uno suo: sollecitando l'inseguimento o facendo perdere le sue tracce. Ci possono essere incontri ipertestuali, in cui la lettrice può scegliere nel labirinto la direzione che desidera, per esempio un personaggio particolare che può essere anche un'autrice, un'immagine, un'azione e così via. Può diventare autrice, interferendo nella storia, introducendo nuovi elementi e strategie narrative, nuovi percorsi..si tratta in fondo di un collage, un puzzle, una storia costruita da uno spazio del possibile. Secondo le studiose americane,infatti,strutture narrative ipertestuali possono essere la nuova forma di scrittura delle "donne", una sorta di incarnazione elettronica di quella teorizzata da HéléneCixous in "Corps féminin-corps textuel", una ventina di anni fa. Noi potremo dunque diventare di fatto lettrici-autrici e contribuire a raccontare la storia che leggiamo. A parte che vi sappiamo immettere la nostra pragmatica. E addirittura attivare il passaggio dalla narrativa alla poesia, dato che la scrittura sintetica e intuitiva all'ipertesto è più congeniale.

Nelson progettò un software per la gestione di una rete di calcolatori estesa a tutto il pianeta e destinata all'archiviazione di ogni genere di documenti. La copia originale di ogni documento continua ad esistere, ma dopo l'intervento di un utente saranno disponibili anche le sue versioni modificate e tutti i collegamenti da quel punto al resto della rete. Chiunque potrà così contribuire alla crescita dell'archivio aggiungendo nuovo materiale o rivedendo quello già presente.


Secondo Nelson la sequenzialità non è necessaria, il pensiero umano non segue esclusivamente questo tipo di percorso. I lettori hanno preparazioni ed interessi differenti, è meglio quindi dare la possibilità di scelta, permettere un percorso personale. Inoltre i nostri stessi pensieri non procedono sequenzialmente ma, principalmente si intersecano seguendo ora un collegamento, ora un altro.

Anche Nelson, come Bush , si propone di facilitare l'accesso alle informazioni, però con il concetto di rete, cercherà di estendere la sua attenzione alle problematiche riguardanti l'accesso globale al Sapere. Di ideali apertamente democratici e libertari, Nelson non si limitò alla definizione di ipertesto, ma cercò di tracciarne i contenuti anche dal punto di vista politico. O meglio, le implicazioni politiche immaginabili nel futuro di questo nuovo modo di organizzazione dei dati.


(Nel 1945 veniva pubblicato, a vari anni dalla sua stesura, il saggio di Vannevar Bush "As We May Think" dove si immaginava un cambiamento radicale nella fruizione dei testi, più in generale nella fruizione delle informazioni fino ad arrivare ad una generale riorganizzazione di tutto il patrimonio culturale. I dati di qualsiasi genere sono sempre stati catalogati per ordini alfabetici o numerici seguendo regole spesso complesse. La proposta di Bush parte invece dalla considerazione di un funzionamento radicalmente diverso della mente umana nella consultazione delle informazioni in suo possesso, viene messa in discussione la dominante impostazione lineare: "La mente umana non funziona in questo modo. Essa funziona per associazione. Con una sola informazione in suo possesso, essa scatta immediatamente alla prossima che viene suggerita per associazione di idee, conformemente a un'intricata rete di percorsi sostenuta dalle cellule del cervello". (Bush 1945) Da queste considerazioni nasce il progetto del "Memex", una macchina studiata per simulare i naturali percorsi associativi del cervello. Bush, già prima della sua nomina a professore e quindi a dirigente del MIT, aveva concentrato la sua attenzione sui dispositivi analogici preferendoli a quelli digitali. La sua attenzione era attratta dalla capacità delle macchine analogiche di riflettere i fenomeni reali a differenza delle digitali operanti con elementi discreti non necessariamente correlati a ciò che rappresentano.

Il Memex non verrà mai realizzato. In pratica il progetto consisteva in una scrivania attrezzata con dei visori e delle leve. Sfruttando le tecniche del microfilm e della fotografia a secco, si poteva aggiungere del materiale a quello già registrato e scegliere dei percorsi personalizzati. Libri, fotografie, periodici e giornali dopo essere stati trasposti su microfilm, potevano venir richiamati battendo un codice sulla tastiera. Le leve ai lati della scrivania permettevano lo scorrimento in avanti o indietro dei testi visualizzati. Quando l'utente voleva immettere del materiale, lo posizionava su una lastra centrale, lo fotografava e quindi lo inseriva nell'archivio. Allo stesso modo era prevista l'aggiunta di commenti e note a margine. Il Memex registrava ogni percorso scelto dall'utente permettendo poi di riprenderlo o modificarlo in qualsiasi momento. Sfruttando la capacità della macchina era immaginabile una memorizzazione del materiale molto più stabile rispetto a quella garantita dalla mente umana. Evidente a questo punto la filosofia di fondo del lavoro di Bush: combinare un insieme di conoscenze tecnologiche per riprodurre un modello del pensiero umano. Obiettivo indirizzato non tanto alla simulazione dei processi cognitivi, come nei propositi dei teorici dell'Intelligenza Artificiale, quanto ad estenderne le loro potenzialità.)


Tutto questo è ancora un progetto e non è stato ancora realizzato con il nostro Malasorte. Il nostro esperimento di scrittura on-line è infatti ancora embrionale e non si può parlare propriamente di "costruzione ipertestuale", ma piuttosto di indefinito intrattenimento , di lettera polifonica e percorso dialogico, che esce dal privato per immettersi nell'ascolto e nella collaborazione aperta a tutte consentita dalla Rete.

Il Malasorte può essere pensato come un grappolo di storie in rete, umori e frammenti narrativi che ancora possono incarnare ipotesi sulla scrittura femminile, sulla cui specificità vera o supposta il dibattito è ancora aperto, come è in azione il suo montaggio.

Malasorte, dunque, ovverosia come cucire insieme la leggenda e il desiderio. Malasorte: brillante parabola delle avventure lesbiche nel virtuale; storia della fuga e inseguimento del fantasma femminile. Si potrebbe continuare a lavorare in questa direzione con l' evidenziare la struttura labirintica nelle giunture e connessioni, passaggi, trabocchetti, ingressi segreti. "L'amuleto di cui necessiti è un ago col filo" è stato detto. E "l'insonne Aracne non cuce nella notte la Fisiognomica dell' Immortalità"?.

Gli spazi sono dunque aperti al racconto e da esso malleabili, sull'esempio delle stanze delle 120 giornate di Sodoma, del Decamerone e delle Mille e una notte. L'approccio di lettura non può che essere erratico o ulisside: le protagoniste si identificano nei loro percorsi erratici.Le varie tessere del mosaico comunque conferiscono dunque unità al testo collettivo. Il MalaSorte è insomma fibra dei mondi immaginosi, tessuto di un pianeta solo nostro e procede per onde successive dell'immaginario. "Qualunque dolore può essere sopportato se lo si trasforma in una storia", secondo una grande narratrice di storie, Karen Blixen: solo nella "ripetizione" dell'immaginazione gli eventi possono diventare un conoscibile "destino".

Dietro questi "intrecci del destino" lesbico: ironica metafora di una "malasorte"che rovesciamo in benedizione, privilegio, eden!, ben sapendo di sprezzare la rivendicata "normalità"), possiamo raccogliere il filo mai perduto, quello che ci consente, dopo aver ucciso il Minotauro della colpa, di uscire dal labirinto corporeo o di rientravi , come ci piace, secondo il nostro talento e la libertà di immaginare e di incarnare l'immaginario.


Ariel, che al malasorte per errore diede inizio ma il destino vi giocò, perse le storie e ritrovò la Storia.

***

Magenta

Come vorrei preludere a una vera-mente
a una vera-vita.
Quanto finora mi trovai vicino e
sotto tra gli occhi e tra le mani
scritto circoscritto descritto trascritto
non scritto,
piume pennini grafite e poi l'illustre biro.
Scritto in sommo grado, tutto annapurna
e quei grandi ghiacciai quelle faglie-fuís,
quel tutto-snob maledetto e maldestro,
qui bisogna...
[...]

Andrea Zanzotto(1921 Pieve di Soligo)

***

Magenta

sono saltate le conclusioni finali, non si capisce niente
adesso devo ricostruire il tutto poiche' ho cancellato l'originale
compatitemi

____________________________________________________________________________________

nella stanza
Inviato: 03 Gen 2003

olga

"Di tutte le cose che col passare del tempo si irrigidiscono, e bisogna
tenere in esercizio, Epstein aveva curato la precisione. Non la pignoleria,
che è un restringimento del campo visivo né la perfezione che ne è
l'allargamento illimitato, ma la precisione, come si allena un muscolo.
Forse perché sentiva che la precisione conserva lo stupore e che invecchiare
significa non tanto perdere la curiosità, quanto perdere la capacità di
incanto e di stupore ragionevole. La sua precisione non era esclusiva,
tollerava negli altri anche l'esagerazione e l'imprecisione, purché
servissero ad afferrare qualcosa; solo la precisione era per lui il modo più
naturale di avvicinarsi allo stupore, e di preservarlo....

Daniele Del Giudice Atlante occidentale

...ed ora apro la vista. Scendo come a scala quaranta.
Parete e carta da parati. Fiori di solito, almeno questo mi aspetto.
Ma una ruga tra i sopraccigli mi dice che già sono in cerca di un'errore di stampa o un'imprevisto animale esotico fuggito alla macchina offset - forse in umore un poco Citroen, forse un' ombra di Picasso.

Ci fosse una consolle appoggerei il bicchiere.
Ma intravvedo un tavolo...

***

lalupaceltika

La Passione richiede Precisione, altrimenti è il Caos.

Jack Nicholson, Le streghe di Eastwitch.
_________________
Ci sono agnelli che azzannano alla gola.
Fidati dei lupi.

***

lalupaceltika

La Passione richiede Precisione, altrimenti è il Caos.

Jack Nicholson, Le streghe di Eastwitch.
_________________
Ci sono agnelli che azzannano alla gola.
Fidati dei lupi.

***

fanny

quando olga aprì la stanza del baro si trovò davanti ad una intuizione di quelle specifiche che ci visitano ogni tanto e non rimangono a lungo. vide un'ombra che, nonostante il sole fosse calato e il tramonto fosse solo stampigliato in malo modo su una carta da parati arancio e oro si allungava sul pavimento. olga non trasalì aveva in mano la carta che le aveva permesso di aprire la porta e ora di accendere le luci. sorrise a tal punto di se di non aver pensato alla luce della porta come faro per proiettare quel qualcosa che si allungava che singhiozzò. l'ombra smise di allungarsi e olga ne scrutò i contorni. con precisione attenzione spirito critico e un po' di quel sano voyerismo che ci consente di vivere al riparo di qualche infezione passeggera. non capiva cos'era. infilò la carta nella fessura predisposta per accendere le luci ma non accadde proprio niente. nè l'ombra riprese ad allungarsi nè olga indietreggiò nè qualcuno apparve per dare spiegazioni. neppure la cameriera ai piani. o quanto meno nessuno vide nessuno e oltra al buio sinistro la stanza divenne sola. poi ci fu un lampo l'ombra si spostò, rapì la carta dalle mani di olga la intascò e le fece arrivare ai piedi un asso di cuori. l'asso di cuori ferisce talvolta qualche volta accende la speranza e in questa stanza accende la luce. per far crescere i fiori e risistemare i quadri. senza ri-picche da parte di chi lo aveva fatto l'ultima volta. la luce si accese e olga udì solo qualcuno che sfranocchiava forse carote. aveva sentito del coniglio. ma pensava fosse una trovata pubblicitaria.

le auguro un confortevole ed eccitante soggiorno
non abbiamo le scenografie da balletti russi qui dentro
ma se vuole può cominciare ad ispirarne qualcuno
au revoir madame
la-cameriera-ai-piani

***

olga

-Favorisci del vino- la incoraggiò la Lepre Marzolina in tono invitante.
Alice percorse tutto il tavolo con gli occhi, ma non vide altro che thé. -Non vedo alcun vino- osservò.
-Infatti non ce n'é- confermò la Lepre Marzolina.
-In tal caso non é stato molto educato, da parte tua, offrirmelo- rispose Alice risentita.
-Nemmeno da parte tua è stato molto educato sederti senza essere invitata- disse la Lepre Marzolina.
-Non sapevo che la tavola fosse tutta vostra- disse Alice- è apparecchiata per molte più persone che tre.
-Dovresti farti tagliare i capelli- disse il Cappellaio.... L.Carroll


....E la luce é alogena, atonale. Anche se ho in mano un asso di cuori la stanza, fortuna volle, è neutra. Nessun vincolo con il seme, con il significante: né palpitanti esausti neon, né calde atmosfere da 25 watt. Riconosco i miei colori, é un buon inizio.
Okkei, pensò Olga, con un salto di soggetto narrativo un passo in là (lupo fuori campo: é per vedersi meglio), un brindisi iniziale pur ci vuole.
Lugana aveva nel bicchiere, forse Cà dei Frati... forse. Un brindisi alla cameriera , colei che si muove nell'ombra... tanto quanto quella di Gosford Park? anticipatrice d'altrui intenti.
Così, scegliendo tra i quadri una stanza di Chagall, dalle bianche tende e spicchi di luce sul pavimento, una stanza nella stanza, un luogo famigliare, decise di mormorare nelle condotte d'aria un brandello di storia sulle COSE E PERSONE CHE C'ERANO IN CASA..." Nella casa viveva anche una domestica, vestita di scuro e senza nome perché era sordomuta. Si muoveva su una tavola d'assi con quattro ruote di legno ed era imbalsamata, ma di tanto in tanto sorrideva... La sera il maestro raccontava storie. La domestica conosceva tutte le storie e attizzava il fuoco quando la storia cresceva. Quando invece si faceva monotona, lo lasciava languire; nei momenti di maggiore emozione gettava altra legna nel fuoco, finché la storia finiva e lo lasciava spegnere. Una sera la legna terminò prima della storia e il maestro non poté continuare.."(Ferlosio)

Alice percorse tutto il tavolo con gli occhi e suggerì a Olga di dare un'occhiata alle Matrioske, dalle multiple personalità... forse anche ballerine, -Là, le vedi?.

Ringrazio per il benvenuto...... cincin

***

fanny

eppure se non fosse stato per il maestro che inventava le storie margherita non si sarebbe mai trovata in quella stanza con un gatto dal vestito gessato e un uomo dalla vestaglia a a brandelli che le chiedeva solo cosa volesse, cosa volesse per ripagarla di essere accorsa, margherita sapeva cosa voleva ma non sapeva affatto come chiederlo, non lo sapeva affatto, sospirò. o. ma sospirò. decise di aggiungere una avversativa a quel respiro un po' più forte. fortunatamente poteva anche chiedere un bicchiere di vino. ubriaca di desideri scelse l'alcol nemmeno ci fosse stata diamanda a fare pubblicità alle bevande. margherita sorrise un bicchiere di lugana io pure. e la stanza cambiò come le carte nelle mani di chi ne ha altre nelle maniche. la cameriera venne insieme al bicchiere e disse che doveva rifare la stanza. quale stanza? La stanza. Almeno beva un bicchiere con me, a cosa brindo da sola? Al fatto che avrebbe potuto chiedere altro e ha chiesto solo abbastanza. La cameriera non le piaceva affatto inq uel suo buffo vestito macchiato di inchiostro rosso, poteva pure non essere inchiostro o solo altro vino o sangue, la cameriera poteva essere nata ieri e avere ancora ilv estito sporco di sangue. Ho chiesto quello che mi è venuto. Anche io perciò le dico che avrebbe sovuto pensarcio, mio dio, anche io ho chiesto di fare la cameriera e guardi ora a parlare qui con ogni visionario che non si ferma a pensare un attimo cosa vuole. Perchè lei cosa avrebbe voluto fare. Oh, bere un bicchiere di vino.
Olga, vieni anche tu, qui c'è una che cerca matriosche come fossero scatole cinesi. crede di trovarci sempre se stessa dentro.
la cameriera urlò al coniglio qualcosa come, SEMPRE TU!
il coniglio aveva bevuto tutto il vino nei bicchieri.
maledetto coniglio.

andiamo al bar.

***

olga

-Gradisci dell'altro thé o non ne vuoi più?- le chiese convinta, la Lepre Marzolina.
- Ma se non ne ho preso affatto, finora- rispose Alice in tono offeso- come potrei non volerne più?
-Non potresti volerne meno semmai- osservò il Cappellaio, -visto che é facilissimo volerne più che niente. L.C.

"Rifare la stanza"... a volte a Olga capitava di inciampare nel senso delle parole, "quale strana voglia di onnipotenza si cela fra le pieghe di un grembiule da domestica... o cucù! ... forse c'é solo un mancato Architetto, una arredatrice frustrata, una caparbia correttrice di bozze... magari solo una collezionista d'acari o piuttosto dello sporco degli altri.... capitamai che siano pure famosi...
-Già ci spostiamo Alice? chiese Olga e intravvide una sua zia, di quelle nate ieri, cucina sottosopra ma calda di profumi di sottobosco, sette vasetti di marmellata completi di etichette scritte in bellacalligrafiaconladata e i segni della lotta con i lamponi ben evidenti sul grembiule .Sorriso soddisfatto di aver fatto ciò che le era riuscito: un'alchimia spalmabile zuccherina e appiccicosa.
Ma no, ora Olga mette a fuoco, non era, non... strano....perché cercare il famigliare in questo luogo estraneo?...

SSSSSSssst! sibilò Alice dall'uscio. -Voci!, ascolta.....
..."-Ecco,ecco, adesso sei quello di prima, ridi -rispondeva Margherita,- e và pure al diavolo con le tue dotte parole. Ultraterreno o non ultraterreno, che cosa importa? HO FAME! e trascinò per mano il Maestro verso il tavolo.
-Non sono certo che questo cibo non sprofondi subito sotto terra o non voli fuori dalla finestra,-disse egli ormai completamente tranquillo.
-Non volerà via. (M.B.)

FAME!... a volte, a tupertu con l'indecisione, c'é lo stomaco a decidere per te il da farsi. Così Margot si è mossa, ha fatto la sua mossa ed ora siede al tavolo. E già lì l'aspetta un nuovo crocicchio: il Menù.
Si fermerà a pensare cosa vuole.
-Si accettano scommesse sulla durata della scelta- disse Alice impallinata dalla matematica- ed ora andiamo che non voglio perdermi l'invito. Se qualcuno ritrova il suo IO nella matrioska più piccola, potrei essere d'aiuto.... ho con me un poco di torta con su scritto MANGIAMI...con quella a volte ci si allunga a dismisura o, a volte, si raggiunge una taglia ragionevole. Dipende.
Si mossero allora, con un ultimo sguardo alla cameriera che già era altrove. La stanza era il suo sistema entropico e lei lì dentro Ci avrebbe portato il Suo Ordine. Perdincibacco!

***

Magenta

con il Maestro si scherzava parecchio anni fa - mi chiamava Margherita per sapendo che non e' propriamente il mio nome ufficiale (ma ho abdicato o rinnegato o ripudiato o dimenticato tutto quello che sapevo).
Adesso da HTTP errore 404 - oh meraviglia. Forse il maggiordomo si e' offeso del fatto che lo accostino a Baricco in una libreria oscenamente volgare - specchio dei tempi.
IL menu (a scomparsa) prevede anche Chatwin: sulle sue orme da tempo svolazza Klingsor che ha finito le Estati come i gatti le vite; allo stesso tempo, ma in epoche diverse, Ella Maillard, Peter Fleming, Lorenz Saladin, Lord Byron, ms Schwarzenbach ed i suoi diari e perche' no! un fortunato fotografo americano si sono incontrati; tutti contemplavano la bellezza degli occhi di una profuga di 13 anni.
Che cosa voleva questa donna?
Che cosa voleva questa donna che aveva gli occhi sempre accesi di una fiamma indecifrabile?

Bezdomnyj in persona ha provveduto a svendere il tutto.

Il menu e' tutto compreso, bevande escluse (e qui vi voglio!)

S>0 strettamente, pero' accetta la VISA

a carnevale mi vesto da diavoletto di Maxwell

era meglio Architettura

lo scopriremo solo vivendo

instrumental code

***

fanny

certe volte quando sentiva parlare olga, la cameriera si sentiva assolutamente definita dalle sua mancanze, come se olga stesse sbozzando un giudizio partendo da quello che le mancava, architetto mancato, arredatrice frustrata, e che altro che altro ricordava i nomi dei detersivi ma gli altri no, forse perchè una volta il coniglio le aveva detto, usa questo usa questo e non avrai problemi, e così il detersivo le aveva cancellato dalla bocca un sacco di parole, era passato tanto tampo anche se mai abbastanza, la sua mente nera da incisore si ribello, un incisore non è mica un architetto mancato e poi gli architetti mica rifanno i letti, la cameriera ai piani, io, io mi preoccupo solo di non lasciare che il corpo delle nostre oscpiti non diventi tutt'uno con il letto, solo questo, solo questo, che l'intonaco non le parli quando entra e che le ancte facciano il loro compito, ogni universo sarebbe stato entropico se non ci fosse stata una cameriera almeno a tentare di riordinare, ognuno riosdina a modo suo certo ma qui, qui no, oppure si, insomma quasi quasi vado a rifare la mia di stanza e distanza che sono secolo che vi manco. magenta se ne stava sulla porta la apriva e la chiudeva ogni volta che qualcuno passava, ma non passava davvero nessuno, forse si esercitava a far passare pulci dalla camera a alla camera b, se il malasorte non ruotasse come un piatto al cinese sarebbe più facile, ma non sono affari miei, no, non lo sono, dovessero anche dirmi che sono un dirigente del traffico di particelle, particelle? e che significa particelle. la cameriera ai piani affrettò il passo nelle sue ciabatte rosa e decise di non preoccuparsi più per quel giorno delle cose da rimettere a posto. rassettare si disse non è dare un ordine al cosmo.
?
!

***

Magenta

!!!!!!

fanny non si arrabbi, sono tempi difficili e si cerca di passarli al meglio
pulci ed altri parassiti ben peggiori permettendo
posso sorriderle?

***

janet

che fai magenta? ci hai lasciato sole me e columbia al castello di de gualle riffraff e eddy si sono innamorati e brad non esce più dalla camera di frank
che fai lì torna tra noi?
a baricco preferisco mieli vestito da donna e con la bandiera rossa in mano
a de lauretis preferisco wittig e leduc sono centomila volte più chiare
i loro libri stanno nel mio baule ma columbia non mi vuole dare una stanza al castello nemmeno una segreta
meglio medicina di architettura così impari a sezionare col coltello affettaarrosto

ladyjanet

***

fanny

non ero arrabbiata magenta...
no, no... solo affannata,
ma ha visto quante coperte e tende ci sono da stirare???
e il coniglio non mi da una mano
questa volta perchè non ce l'ha!
sorrisi a lei pure

***

Magenta

oh! grazie...

Janet, siamo in 13, io non sono supertiziosa ma dico! non si sa mai...
Viollet-leDuc l'architetto ti riferisci?
ancoraaaaa!!! sti architetti
sempre meglio dei medici
of course
degli altri conosco solo Mieli (la bandiera rossa mi attira sempre)
pero' mi informo

fanny, ma faccia un po'stirare a tutte quelle scioperate che vagano perse per le stanze ed il bar con un perenne Martini, facendo a gara a chi fa meno rumore con il ghiaccio (come Cary Grant eheheheheh)

notte

***

olga

Pulire mi lascia un sacco di tempo per pensare, anche se non posso dire di riflettere sempre su questioni importanti. Un giorno ho passato le ore a valutare la quantità di monetine che finivano nel sacchetto dell'aspirapolvere in una giornata tipo. Un'altra ho azzardato delle ipotesi scientifiche ( e poi preparato un esperimento crudele) nel tentativo di stabilire per quanto tempo una formica che si muoveva alla massima velocità poteva sfuggire a un aspirapolvere a bassa velocità. L.R.

"Forse sei entrata dalla finestra, sentenziò Alice -una volta mi é successo di restarci incastrata nella casa, la stanza mi era davvero troppo piccola; spedivo lettere ai miei piedi situati molto più in là del previsto, la finestra coincideva con la mia guancia destra...
Già forse Olga era precipitata fuori dalla finestra di Chagall, fuori dal piumone di Frau Holle e ora era di nuovo dentro ma si professava innocente. - Nessun reato di sottrazione... non ho rubato né spazio né forma alla cammerera... Sono per le variazioni e gli spunti, ho una tessera a punti per gli esuberi di visione... ogni dieci un bollino, in ottobre mi sono presa una batteria di pentole panciute e blu, non so dei nuovi regali, aspetto il catalogo.
-Allora la mettiamo dentro per inquinamento da additivi... L'ispettore osservava tutta la schiuma che producevano i suoi pensieri e si sentì al Pub: una scura, una scura doppio malto.
La gomitata di Alice la ridestò, il reale a volte ti scombussola le costole.
Era il Coniglio: -Perdinci che ci fai qui?Corri subito a casa e vammi a prendere un paio di guanti e un ventaglio! Svelta, subito! "Deve avermi scambiata per la sua cameriera" mormorò Alice mentre si affrettava "Come ci resterà quando scoprirà chi sono! Ma é meglio che gli porti il ventaglio e i guanti: sempre che riesca a trovarli s'intende...

***

janet

non convenzionale magenta!
no non mi riferisco all'architetto leduc ma alla scrittrice dal boa di struzzo rosso

venga venga venga il castello l'attende

janet

***

Magenta

http://www2.ac-toulouse.fr/eco-primaire-viollet-le-duc-toulouse/les_pages_web/sturctureViolletleduc.htm

argh!

http://www.librilesbici.it/default.asp?autrice=57

ma hanno lo stesso nome! (cognome????!!!!) - ne parla pure Simone de Beauvoir nella sua autobiografia...

ma Janet! che sorpresa, questa proprio non la sapevo... per i miei scopi del momento pero' preferirei il goticheggiante eclettico francese ah ah ah...

miao

***

fanny

era incontrovertibile qualcuno aveva messo gli specchi negli angoli e nei corridoi e tutto sembrava immensamente più ampio tutto più sporco e pure un po' pruriginoso, la cameriera se ne stava nelle sue stanze nelle quali era arrivata per miracolo e dopo aver creduto di evitare di sbattere agli specchi presunti ad ogni passo, o un passo si e un passo no, oppure ogni due passi, insomma ogni numero finito di passi aveva evitati di sbatterci contro. sembrava un algoritmo. numero finito di passi. la nuova inquilina nuoceva al coniglio. si era vestito di tutto punto e aveva cominciato a correre via credendo che il tempo gli corresse dietro nelle vesti di cose da compiere e invece non c'erano nemmeno più carote da pulire. e lei non riusciva nemmeno a stargli dietro. l'ostessa ci sarebbe voluta ma dopotutto non è che si possano disturbare i tenutari solo perchè un coniglio a macchie nere ha cominciato a portare un orologio da taschino. ma era vero la stanza di olga da stanza bianca era diventata una stanza di schiuma sempre bianca ma così vaporosa che l'aria era neseccario berla. chi ci era entrato quel pomeriggio era uscito assolutamente ubriaco. innegabilmente. poco male. l'alcol aveva smesso di sembrarle un problema. anche quando i suoi suffumigi le impedivano di pensare. per i pensieri spiccioli che una cameriera può fare. certo. fanny si mise a testa in giù. come faceva sempre. a testa in giù oltre l'orizzonte del letto. le colonne d'ercole del suo riposo erano facili da superare. non sempre piacevoli. ma facili. dopotutto le formiche andavano di certo più veloci dei suoi pensieri di adesso e l'aspirapolvere non riusciva certo a catturarli. strati di realtà. sospirò buffa quando il coniglio entrò senza peli sulle orecchie. chissà cosa aveva sentito giù da basso.

***

janet

pensate magenta (una volta ti do del lei una del tu una del voi) e se fossero la stessa persona ? Una scrittrice donna bruttissima ma affascinante e un/a architetto goticheggiante. avete mai provato voi magenta a cercare i vostri omonimi sparsi per il mondo? io sì ma non col nome janet ovvio. ho scopreto di essere nata e morta il secolo scorso negli stati uniti ad es. e di essere una pastora inglese ma anche una potente multinazionale della rete.la creatura senza di voi magenta non sa che dire al suo sposo e columbia si soffia il naso in continuazione.

***

Magenta

!!!
fanny,
dicono esista un algoritmo per cui si evita di farsi male ogni volta che le leve stampano un passo su questa cruda terra;
dicono esista una regola pur se empirica, che avrebbe fatto si che il cane senza padrone evitasse di percorrere la Tuscolana come un pazzo;
dicono esista anzicheno' un crivello, un diadramma di forze per cui ci si puo' sentire altri che la madre e la sorella di tutti (in originale era il padre e fratello, so! ma adatto) - senza per questo far si che la famosa campana suoni per nessuno;
Come Zarathustra, per tutti e per nessuno.
La nuova inquilina si muove con troppa disinvoltura per essere nuova, vi provoco di nuovo a bella posta! - io che, stordita dalla mancanza di ossigeno o dal(la) famosa absinthe (la bottiglia di) - ancora non mi ci raccapezzo. e mi dichiaro sconfitta, schiacciata, contenta anzicheno' (bis).
I.ricordi.corrono.piu'.veloci.di.()
La stanza riempita di una fisica diversa assume la geometria che qualcuno aveva previsto; le chiedo: che lavoro potrei fare qui? non so fare nulla di utile (e tantomeno socialmente utile) - ma se qui @ malasuerte hotel cambiano pure le convenzioni piu' bieche ed i ruoli piu' rigidi, magari potrei.
I sali da bagno di Madame Mary Lou costano troppo per l'anziana signora; io vorrei contribuire, (sempre che non viga in questo non-luogo un'economia di tipo capitalist-liberale, nel qual caso lasci perdere la mia supplica) poiche' Madame ha pagato sulla sua pelle il prezzo del peggiore degli orrori, e sulla sua pelle e' rimasto l'odore intollerabile di tutti i mali del mondo.
la vigliaccheria.che.si.lascia.andare.
Molti anni fa ha fatto un bagno nelle parole piu' sbagliate che hanno fatto milioni di morti; da allora vive con l'odore di tutti quei sbagli: perche' io non dovrei permetterle un sollievo?
La signora e' passata con il carico ed io sono troppo sentimentale per evitare il melodramma; so che la cameriera ai piani ha pensieri per la testa, ma so pure che avra' spazio pure per me che sono e resto un pensiero sognato da altri.

A basso c'e' Janet che vuol dare inizio alle danze: JANEET!!!! ho un ginocchio quasi rotto e la febbre di nuovo; la febbre inesausta che brucia negli occhi. forse e' solo il laurethyl solphate della schiuma.
forse manca veramente O2
forse manca.

http://www.leemiller.co.uk/frames.html

PS: la multinazionale e' SUN? let the sunshine in, Janet

***

olga

"Quello che vedo nello specchio sono proprio io.
Ma sono convinto di essere io perché so che quello é uno specchio, di cui mi fido, o capisco che quello é uno specchio perché trovo sulla superficie qualcosa che senza dubbio sono io? U.E.

Così la cammerera se ne é partita facendo slalom intorno a sé stessa, ad ogni incontro una virata.
Alice giocava alle conte... -Un, due e tre...le piacevano i divieti di transito, le piaceva contarli, racchiudono dei luoghi, formano degli spazi. "Incontrovertibile, assolutamente, innegabilmente..." leggera contava quelli di Fanny...1,2,3
Forse che il Coniglio, ora, li aveva sulla lingua quei peli? fatto sta che non si riusciva a capire cosa dicesse..."Aeternumque manus carpebant rite laborem.. Dextera tum leviter deducens fila supinis..."
Aveva incontrato il Tempo in altre vesti al pianodisotto: aveva incontrato le figlie della Notte.
Magari sperava semplicemente di farsi fissare il bottone del panciotto. Esitante aveva accostato Cloto porgendole in comodato il suo ditale preferito... beh, il destino fu clemente, le orecchie le aveva ancora.

Si siede. Ha con sé una sedia di Ciliegio verniciata a tampone di un bel rosso liquido, come il vino di Bordeaux. Quella di Alfanhuì. Questa sedia mette radici a contatto con il pavimento, si nutre di quel poco umido che trova nella stanza, del fresco delle ombre, dell'odore dei passi. Dalla spalliera salgono dei ramoscelli verdi con foglie e ciliege. Olga ora disegna. Ha uno sketch pad 170g/mq molto sensibile all'inchiostro. Fissare. Così si dice. Raccoglie delle viste per quando ne avrà poche, o per dei regali, o.... -Meglio se fai una mappa, disse Alice pragmatica, così, se veramente vuoi muoverti per cercare Lachesi, non ci perdiamo del tutto.
Olga pensava che se il 'malasorte non ruotasse come un piatto al cinese sarebbe stato più facile' prendere delle viste sicure, certe. Ma forse non è poi un pensiero suo. Schizzò una prospettiva dal basso verso l'alto, delle zampe da baldacchino e un paio d'occhi che si intravedevano dall'altro lato, oltre l'ombra di un copriletto. Lo siglò:vista dal lato della formica e lo lasciò nella stanza.
Si incamminò con Alice sperando in qualche indicazione. Piazzale Roma. Stazione. Rialto....

***

fanny

la dolce ossessione degli ultimi suoi giorni tristi... la vende ai turisti...
chi vende cosa pensò la cameriera... tutte queste definizioni e un mercato al piano di sotto... c'era qualcosa di inquieto che si muoveva per le stanze e che pure le muoveva solo solo osservandole, la Parca Olga si chiese la cameriera la parca olga... se ci fosse un principio di identità per i nomi come per i polinomi Olga sarebbe stata Atropo, mancava atropo all'appello. atropo l'inesorabile. 1 2 3 5 8 13... i suoi passi parevano così scoordinati... la cameriera non ne capiva niente di passi non aveva nemmeno mai imparato un ballo qualsiasi, così per poter dire al coniglio andiamo a farci un giro e invece il giro era sempre quello dell'albergo che poi girava esso pure e allora dopo un giro intero se non stavi attento facevi come phileas fog e il tempo non passava mai potevi perderlo o guadagnarlo o certo anche incontrarlo nell'androme. il tempo ha disposizione tutti gli abiti che vuole disse alice che certo di cucito non si intendeva. storse il naso senza esserne troppo convinta. era tutto un quasi tra queste mura. la nettezza non esisteva e neanche era tutto troppo pulito. per quanto ci si affaccendasse e vi si spendesse in sapone e straccio il malasorte pareva sempre infestato da incrostazioni nomadi. sembrava di averle tolte dal bar e invece le ritrovavi in cucina. o nelle stanze al piano di sopra. o non le ritrovava affatto fanny e da un po' aveva cominciato a pesare che avesse dimenticato di guardare in qualche stanza o proprio avesse dimenticato le stanze. chissà.

il vino le pareva magenta quella sera ma erano giochi di luce e di sonno e di sogni e di pregiudizi sul colore del vino. scrollo le spalle si guardò intorno e decise che un punto fermo bisognava pure mettersi a cercarlo, della parola algoritmo conosceva assai poco bene il significato e del problema della leva... la leva... un punto fisso su cui poggiare una leva per sollevare il mon... non erano affatto parole sue, perchè le conosceva... un punto fisso l'ombelico del mondo appena fuori la caverna dell'oracolo a delfi oppure boh oppure boh...

natura defecit fortuna mutatur omnia deus cernit
così pare
me ex machina
cos' va meglio

le nuove inquiline di oggi sono le vecchie inquiline di domani
come la felicità di oggi e il dolore di domani
birapporti strani magenta
nomi e colori e luoghi

fanny si svegliò come se avesse fatto un sogno

***

Magenta

Venezia e' un imbroglio, San Marco e' di certo anche il nome di una pizzeria
e sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuoriporta!

It's a dreaming, oh fantasy free me!! and nothing can never be the same

e se non lo so io!
che cosa e chi sia 1 imbroglio
dove sia quel caffe' storico dal nome storico dove e' sempre pronta una brocca d'acqua e di spremuta d'arancia per gli studenti squattrinati (specie in via d'estinzione), très romatique! très bohemienne! che li si mettono a studiare, oppure ad osservare i minuti che cadono sperando che Fibonacci non li perseguiti piu'!
Comunque, sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori e dentro porta, il vinaccio e' sempre uguale tanto che, se si osserva il calice controluce, non si vede il proprio riflesso, orroooore! ma quello degli imbrogli, o della strada di Swann, perche' no! o di chi non si puo' piu' aspettare, in un crescendo inebriante.
A volte immagino che quel vinaccio abbia fatto solo parte di una scenografia studiata da una mente infernale, fermo restando che quando dio muore pure il diavolo ci lascia; il vino magenta 100% mi inquieta non poco, spero solo non sia frutto di deliri bio-ingenieristici (argh!) o -peggio! di aromi fragola-lampone-passion fruit molto yankee-style.


La volta nubiana a mattoni crudi segue da secoli la curva catenaria sen-za sa-per-lo, quindi anche i tuoi passi cosi' scoordinati magari hanno un senso nel commovente disordine di qualche spazio magari non ancora scoperto, anche se, sinceramente, qui ne hanno fin troppo, di senso.
Sento che le mie rassicurazioni sono inutili.
Sempre meglio che niente; mr Cacioppoli e la sua gallina al guinzaglio ancora tortura (giustamente) quegli studenti seduti al san Marco a sottolineare a matita i libri di testo; non sanno di essere a loro volta un riflesso nel calice di un bicchiere tenuto da altre mani - la decadenza dell'istituzione universitaria mi annichilisce.

il Teorema Fondamentale di Nostos dice: "dimentica tutto ricorda solo i nomi"

Il I Lemma cosi' compendia: " cosi' saprai dove cercare"

buongiorno!

***

Janet

allora magenta vi avvolgo nel mio mantello leggerissimo vi stringo e sostenendovi a me vi lascerete cullare apriamo le danze e dimentichiamo il malasorte esploso come nella scena finale del film o decollato verso dove......?

***

Magenta

la fedelta' e' un arte cara Janet, oltre che un lusso intellettuale al quale mi e' difficile rinunciare. per questo resto at malasuerte. finche' morte non ci separi

***

janet

provocandovi ho ottenuto l'insperato! il vostro ritorno nel mio castello prediletto
vi pego di ricordare che io sono nata qui e da me lo affittaste io ne eo la proprietaria dopo averlo acquistato da de gaulle che suo quartier generale ne aveva fatto durante la seconda guerra. Io era la sua luogotenente

***

Magenta

Jaaaaaaaaaanet, chiuuuuunque tu sia!!! troppe poche indicazioni, non posso stare un giorno su Google...

***

Magenta

http://www.chaumont-hotel-france.com/fr/chaumont.htm

non e' la stessa cosa ma posso accontentarmi, nevvero?
quando si parte?

***

janet

gulp! come è cambiato il mio castello! bene partiamo io porterò mantello buster spaghi coloranti catene un cane e un gatto
non amo la motocicletta neanche se è tre hp e tutta cromata
preferisco il treno e due scompartimenti diversi e molto molto lento così scorrerà il film di una semivita
in provenza sentiremo starnutire il gatto abbaiare il cane e nitrire i cavalli
coglierò fiori e berrò acqua gelida del lago fluviale
al castello strapperò l'edera per donarvela
chiederemo non una ma due stanze collegate da una porta trompeoeil la cui serratura non riusciremo mai ad aprire ci parleremo dalla parete poggiando il bicchiere al lato meno spesso
non dovremo farci riconoscere nè far si che sappiano che ci conosciamo
sarà tutto molto complicato come un gioco

***

Magenta

ci conosciamo gia' Janet o e' solo una mia perfida paranoica impressioneeee???!!!???!!!

***

Magenta

WoW!
ma janet! e dirlo subito??
Ogni cosmoGirl che si rispetti e' sem-pre affascinata dalla figura romantica dell' agente segreto! di maniere rudi forgiate nell'Azione ma in fondo con un cuore romantico ed estremamente pro-tet-ti-vo!
yeah!

***

janet

ebbene sì
faccio parte del Sistema Idiota Mondiale
come avete fatto ad arriviarci? forse perchè non sono poi così ben mascherata ahimè datemi Rocky Rocky prendimi e fammi scalare l'antenna più alta da lì osserveremo le cose dall'alto e forse troveremo un pourquoi

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sei anche tu una Cosmo Girl?
Inviato: 11 Gen 2003

per sdrammatizzare, possiamo fornire in anteprima mondiale il test che il prossimo numero di Cosmopolitan proporra' alle sue affezionate lettrici... e' un po' come la soffiata del tema d'esame di maturita'... e sfido chiunque a indovinare le pessime menti che ne sono responsabili...

A ama B; B ama A; A non ama B; B non ama A; A ama A; B ama B; A non ama A; B non ama B. e' il momento della Suprema Cazzata
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1. sei appena arrivata a Cortina e ti si buca un pneumatico del Pajero:
a) telefoni a quella strega di Marta adducendo scuse futili
b) imprechi e maledici la maledetta tecnologia prendendo a calci la macchina
finche' il tacco dello stivale alla coscia non si incastra in un tombino
c) dato che sei in hot pants sotto la pelliccia di lince, apri un due
bottoni fingendo smarrimento finche' un UOMO si ferma e presta soccorso.

2. la sera di Capodanno telefona George Clooney e Alba Parietti per
invitarti a Porto Cervo ma tu hai Venere in trigono con Saturno:
a) fai finta di essere la filippina e dici "signola uscita con elicottelo
non sapele quando tolna"
b) apri subito l'armadio delle calze a rete per intonarle al costume da
Babba Natala di PlayBoy
c) sei Alba Parietti e mi denunci

3. rientri alle 10 di mattina dal Veglione e ti accorgi che in ascensore non
c'e' piu' quella musica lounge che tanto ti piaceva
a) fai licenziare l'amministratore del castello
b) fai licenziare tutta la servitu'
c) abbozzi e sopporti signorilmente sfondando a borsettate Vuitton il
trumeau del '700

4. con sgomento scopri che un etto di adipe si e' depositato sul lavoro di
un anno con il personal trainer:
a) ne parli con Lui cercando una soluzione insieme
b) ne parli con il guru di Benares che vive nella depandance vicino al
maneggio cercando un'illuminazione
c) ne parli con Diego Dalla Palma, vieni a sapere che la donna morbida e' di moda e non ci pensi piu'

5. quella gran zoccola di Marina fumata come la ciminiera dell'Italsider ti
mette le mani sulle chiappe:
a) la schiaffeggi indignata rovesciando il tavolo dei Martini
b) chiami il tuo Lui che nel frattempo sta facendo la stessa cosa con Raz
Degan
c) le sputi nell'occhio di vetro il nocciolo dell'oliva, prendi a calci il
tuo Lui e scappi a Cortina (vedi 1.)

6. la mattina del 1 gennaio:
a) fai 20 km di corsa nel raccordo anulare
b) fai 3 ore di aerobica con Helmut in cima alle Tofane
c) fai finta di essere sana ma hai la pelle in una condizione ....

7.Ovviamente hai seguito tutte le regate di LunaRossa, per non rimanere tagliata fuori dalle animate discussioni al Circolo della Vela. Il ricordo più vivo di quelle nottate insonni:
1. le occhiaie al mattino successivo e i due barattolini di crema contorno occhi + 2 stick di correttore necessari a cancellarle
2.la decisione di lasciare finalmente quel cafone del tuo fidanzato che si ostinava ad andare per mare con lo yacht a motore
3.Prada, Prada, Prada!

8. La parola "Chanel" ti fa venire in mente
1.quel delizioso capodanno a Parigi in compagnia dei tuoi amici che, conoscendo il tuo grado di alcolismo, ti hanno versato nella flute il N. 5 anziché il Dom Perignon
2.che Marylin Monroe era scandalosamente soprappeso, il che la dice lunga sul suo amore per i barbiturici
3."non avrai altro Dio all´infuori di me"

9.Per uno strano caso del destino, ti trovi al posto dell'uomo misterioso nel salotto di Catherine Spaak
1. approfitti dell'occasione per andare nel camerino della suddetta e spiare le etichette dei suoi vestiti, chè da quando ha abbandonato Armani sospetti fortemente provengano dalla Upim
2. già che ti trovi, le rovesci tutti i barattolini di creme, perchè non hai mai sopportato l'idea che LEI abbia sposato un Capucci
3.visto che sicuramente è ospite Alessandra Mussolini, sei sollevata perchè anche se sei uscita di casa in pigiama e bigodini rispetto a lei sembrerai comunque scicchissima e giusto un filo splendida.

10.ti propongono di essere clonata:
1. pensi in preda all'estasi mistica che non serviranno piu' costose creme anti age
2. ne parli con il tuo Lui che non ne puo' piu' e vuole solo andare al bar a
fare gara di rutti
3. una cosmo girl e' unica nel suo genere ma fai sapere che gradiresti
iniezioni di collagene ai posti giusti (retro gomito, gengive etc..)

11.per caso, rovistando nel beauty-case del tuo Lui, scopri delle strane
pasticche azzurre nascoste tra le AlpenLiebe:
1. pensi si tratti di anti-ossidanti per la cura della pelle e ti rallegri
di aver scelto un uomo cosi' curato
2. pensi siano ziguli' al puffo e ti rallegri di aver scelto un uomo cosi'
giovanile
3. pensi quello che pensano tutti e riduci le chiavi del Suo Pajero in un
lingottino con la lancia termica

__________

enjoy!

***

Porthos

Mi chiedo cosa tu voglia sdrammatizzare ...?

***

Magenta

l'insostenibile pesantezza dell'essere e questa fastidiosa persistente nausea che mi opprime, e che cerco di contrastare con ogni mezzo, legale e non

***

*skye*

MAgenta ... la tua nausea ha origini fisiche??
Un ottima cocacola la elimina nell'arco di acuni minuti!!!

Per la pesantezza se è la tua pesantezza ... ti capisco che non ti sopporti:) (questa è ironia, te lo scrivo perchè non la capisci),
se è la pesantezza di altri ... eliminali.

Preferisco il termine CyberGirls e non CosmoGirls ... !!

pax
skye

***

Magenta

Citazione:
MAgenta ... la tua nausea ha origini fisiche??
Un ottima cocacola la elimina nell'arco di acuni minuti!!!

si darling!! ma deriva da farmaci troppo pesanti per il mio fisichino macilento! figurati se vado a sfidare lo stomaco provato da tante disgrazie con quella bevanda demoniaca!!

Citazione:
Per la pesantezza se è la tua pesantezza ... ti capisco che non ti sopporti:) (questa è ironia, te lo scrivo perchè non la capisci),

ohhhh tu veramente non mi ami piu'.

Citazione:
se è la pesantezza di altri ... eliminali

giammai darling!! sono troppo umanista nonostante tutto!!

Citazione:
Preferisco il termine CyberGirls e non CosmoGirls ... !!

io preferisco al momento cosmogirl, anche perche' non e' una mia invenzione
baci

***

*skye*

Citazione:
si darling!! ma deriva da farmaci troppo pesanti per il mio fisichino macilento! figurati se vado a sfidare lo stomaco provato da tante disgrazie con quella bevanda demoniaca!!

Magenta®©

Non prendere farmaci ...
è più salutare e lo sanno pure i medici.
Il mio me lì ha proibiti e ... infatti in quest'Hotel non c'è farmacia ...
sai perchè?
Perchè chi sta quà fisicamente sta benissimo.

Citazione:
ohhhh tu veramente non mi ami piu'.
Magenta®©


Oh ... non ti ho mai amata, ho conservato la lettera del tuo avvocato in una teca di cristallo come monito alle mie aperture!!!

Citazione:
giammai darling!! sono troppo umanista nonostante tutto!!
Magenta®©

Anch'io ... Berlussssssssssscccccc ... si comprenderà fra gli umani?
Se si posso rivedere le mie posizioni ... epppoi il buonismo non mi piace, sa di falso!

Citazione:
io preferisco al momento cosmogirl, anche perche' non e' una mia invenzione
baci

Magenta®©

ok ... tu cosmogirls io cyberwoman ...

... non cambia nulla tanto ...!

pace
skye

***

Magenta

uè! una non puo' star via due giorni a fare la Cosmo-reporter che subito mi arrivano le novita'...
skye, una teca di cristallo ove riporre sacre carte o solo l'autografo di Asia Argento e' un tocco di classe che da subito una sferzata di vero glamour al tuo arredamento; suggerisco altresi':

a) tronco di colonna e capitello di ordine improbabile con drappo di seta nera e vaso con solitaria calla

b) pelle di mucca anni 70 (se ne parlava di recente in una Cosmo-discusione)

c) puzzle 10.000 pezzi con riproduzione 1:1 di "Guernica" del Pablo Mondiale

d) cornucopia con frutti esotici e vegetali vari a suggerire atmosfere caravaggesche o almeno tahitiane, il tocco folk che non guasta mai!

per il resto, trovo l'entrèe di Elegia una sferzata di viva energia (fa pure rima!), ma mi sembra come di conoscerla gia', oh meraviglia!
Cosi' dicasi per Artemis, parliamone!

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una stanza tutta per me
Inviato: 24 Gen 2003

Magenta

nell'attesa della nuova primavera gradirei una stanza tutta per me.

perche' per scrivere "umlaut" ci vuole l'umlaut stesso? - mi sono sempre piaciute le professioni di fede della matematica, sfuggono sempre a queste mancanze di certezze paradossali che le parole portano in se', come un virus o un difetto di fabbrica.
oggi sono uscita da quella sobria depandance ove mi relegano gli eterni lavori/livori di restauro conservativo (?) ed ho visitato quel che resta del vecchio ghetto; molti anni fa, quando ancora volevo una gatta da chiamare "divergenza", avevo aquistato da un vecchio e simpatico libraio il "compendio di teologia da uso degli angeli" ; ricordando che la parola universale ghetto nasce nella Venezia cattolica del 500, mi sorprese, allora, beata gioventu'! pensare che alla morte di dio sopravvivano le sue bizzarre corti.

Il vecchio ghetto non esiste piu'.
la parola ghetto, si.

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la stanza nuova
Inviato: 19 Giu 2002

fanny

proprio tutta nuova, con colori sobri e arancio e bleu che portano qualcosa della magia del tendone del circo... e l'iltima osservazione cozza fortemente con la prima ma io sono una cameriera e mi occupo di rifare le camere e non di coerenza interna al discorso, bentornato malasorte ogni volta una stanza nuova, ogni volta nascere senza urlare troppo e senza metter punti per ricucire che la mente è più flessibile di un utero o forse no ma mi hanno isegnato così, parto con fiocco, rosa o azzurro, o giallo o bianco e nero se insieme a questo malasorte nascesse di nuovo il coniglio eo rosso fuoco se tornasse l'ostessa, ci vorrebbe una intera opera al rosso per farla tornare e io non sono una alchimista anche se conosco un segreto per miscelare acqua e detersivo e far brillare i pavimenti come nessun altro saprebbe fare, ma non voglio dirlo troppo ad alta voce che qui le lavoranti scarseggiano e se l'ostessa è in giro potrebbe farmi lavare le inezie e le lordure di tutto il piano, chissà chissà...
con questo caldo, vado in veranda, non si sa mai, ci sia qualcuna...

miss wilmot

***

Magenta

un brindisi solitario
avviene un giorno in noi
e l'amarezza schiarisce
in ironia di rose

***

Magenta

in questa giovinezza
serena come il giorno
scaldati a questo sole
che non ti sembri un sogno
quando in un altro tempo
sarai vivo

gia' sai. e' solo una mosca morta da soffiare via. l'hai detto tu

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mi chi ha accupato la mia stanza?
Inviato: 09 Gen 2003

*skye*

... mi aggiravo tra le stanze, non mi riesce di meglio!
Finisco sempre dove voglio ... all'AmericanBarr, mi siedo sopra i tappeti della barwoman diamanda che quando mi vede mi serve, ormai senza chiedermelo, la solita cocacola, unica bevanda analcolica di questo suo luogo, la nasconde dietro a bottiglie di altro ... crede che non lo sappia!

Come si fa ad ubriacarsi di cocacola?
Forse se cerco sempre di ubriacarmi di una sostanza analcolica ...
vuole dire che "si mi amo", tengo in mano le mie foto di 4 anni fa con molte amiche e le riconosco tutte l'unica che non riconosco è una ragazza con un sorriso largo e due occhi pacifici ... chi sarà mai questa straniera,
così calma e spensierata!
Ad una attenta oservazione mi accorgo che abita nella mia stessa stanza.

***

Bang

Chi mai oserebbe occupare una stanza infestata di pulci fameliche, fuggite da un'ospite fin troppo inospitale??!

Non c'è mai amore laddove rimane lucidità di sé, ma solo bisogno.
Ubriacati una buona volta e lascia andare tutte le menate del 'si mi amo'!

Bang :-)+Antibang :-X

***

Magenta

se e' per questo, non c'e' amore e financo nessun segno di attivita' superiori qualsivoglia nemmeno in assurde piccole e meschine ripicche e/o persecutori slalom verbali che lasciano il tempo che trovano ed una particolare amarezza.
baci

***

Bang

Eh?! Oddio una pulce addomesticata!

Yersinia BANG

***

*skye*

ah ah ah ... BANG cara ...
mi perseguiti ... è che sono affezionata al Nick.
Mettiti il cuore in pace e anche il resto: non te la do!
e poi se ti sforzassi a leggere avresti letto che sono uscita dalla stanza e sono al barrr, ovvio con le pulci, povere bestiole non le avrei lasciate in stanza sole ... .
Sono al Barrrr con diamanda (consenziente o meno) sto sempre bene ...
lei è uno "spirito guida" nelle mie sbandate ... solo che a volte troppo spirito, ma a me piace spiritosissima:) ... più scrivo più menguaio!!!!

skye

***

Bang

OOOHHHHHHHH! Come puoi tradirmi con una mezza cartuccia?! :|
Mia 'adorata' pulciosa, eccoti una canzone:
http://pgoh.free.fr/youcan_neverstop.ram :D

Bang

***

*skye*
Tu mi sembri una che "vuole" ma "non può" e si legge!!!!
Applicati all'umanità che ti manca!!!

***

Magenta

saluta Diamanda da parte mia
notte babe

***

Bang

Citazione:
Tu mi sembri una che "vuole" ma "non può" e si legge!!!!
Applicati all'umanità che ti manca!!!

Se tu/voi sapresti/e effettivamente 'leggere', scopriresti/ che molte altre volte fui e sono amata.

Bang

http://pgoh.free.fr/gameof_love.ram

***

*skye*

Citazione:
saluta Diamanda da parte mia
notte babe

guarda Magenta che io è un pò che non vado all'asilo.
Skye
***
*skye*

Citazione:
Se tu/voi sapresti/e effettivamente 'leggere', scopriresti/ (ste) che molte altre volte fui e sono amata.
Bang

infatti, credo che sia così che utilizzi tutto il tuo stipendio!

Skye

***

Magenta

mai provato con il Valium skye?
(ti prevengo: io si, funziona)

***

*skye*

Citazione:
mai provato con il Valium skye?
(ti prevengo: io si, funziona)

non ne ho bisogno,
e non previeni nulla
visto che non mi conosci abbastanza per sapere cosa penso.
skye

***

Bang

Citazione:
infatti, credo che sia così che utilizzi tutto il tuo stipendio!

...forse intendi dire che vado a 'puttane' ? Se intendi questo allora significa anche che mi consideri molto probabilmente un maschio. Non lo sono, come anche non ho un grande stipendio, anzi è miserrimo. Sai bene che la ricerca di base all'università riceve sempre meno fondi, ma non aggiungo altro.
In ogni caso sei completamente fuori pista e per fortuna non hai neanche afferrato minimamente quello che volevo dire/non dire.
Con questo chiudo. :D

Bang+Antibang
***
Bang

http://pgoh.free.fr/come_away.ram

***

*skye*

Bang è sorprendente come ti fai tutti i discorsetit da sola ...
***
diamanda

Citazione:
OOOHHHHHHHH! Come puoi tradirmi con una mezza cartuccia?!

bang, è chiaro che tu non sei una cosmo-girl...
peccato!

la situazione della ricerca universitaria in Italia mi intristisce da sempre,
sai?
ciononostante non ti consento di definirmi mezza cartuccia,
mi dà fastidio e ho deciso di non essere più così signora da subire questi piccoli arroganti fastidi, ho deciso di non farmi più trattare male - nemmeno da illustri sconosciute come te.
adieu
***

Magenta

(questa mi era sfuggita)

mi chiedo che unita' di misura si adottino per definire la "1/2 cartuccia".
a cosa corrisponde la "cartuccia" nel Sistema Internazionale?
In ogni caso:
i) se D. e' 1/2 di cartuccia, mi chiedo che razza di frazione possa essere io o financo l'estensore del favoloso teorema (1/n! con n che varia da 0 a +infinito)
ii) a volte gli insulti a random degli esserini possono, per fatale paradosso, diventare complimenti

***

*skye*

E il punto non è, ne sono, le Unità di misura!
Il punto è che ne ho piene le scatole di venire quà e fare come fanno le altre cioè postare e essere attaccata sempre!!
Il fastidio non è l'attacco ma la mancata censura dell'attacco!!
Cara Owner ... confido in lei.

Diamanda cara mi spiace ANCORA UNA volta di averti coinvolto tuo malgrado in una polemica che ti è lontanissima, almeno quanto il cervello da BANG.
Eviterò di nominare il tuo nome invano!

saluti
Skye

***

*skye*

Credo Cara Magenta che sia inutile stare quà a considerare le unità di misura che Bang adotta ... un "va a fan culo" sarebbe meglio,
ma il MEZZO non si presta a simili soddisfazioni.

Skye

skyedw@yahoo.it

***
Magenta

non sono ne' mai saro' d'accordo sulla censura skye darling
ne'parimenti su qualsivoglia intervento dall'alto
odio le deleghe
come ricorrere a tranquillanti - a volte
ma ritengo che mantenere l'aplomb (opera titanica che non mi riesce sempre, quasi mai)
sia doveroso come la famosa "lezione nella storia di coloro che hanno la forza, ma non la ragione" S. Allende


per Bang:
se ci si guarda dall'esterno tutto in noi potrebbe apparire ridicolo anche le certezze più consolidate... e se vuoi capire quanto sia importante il mondo "virtuale" delle sensazioni e dei sogni prova soltanto per un momento a pensare che l'intero universo è fatto di ALTRI tranne UNA ridicola fragile insulsa eppur importantissima eccezione.

***

*skye*

Citazione:
ma ritengo che mantenere l'aplomb

Magenta, non amo i dolci!

***

elegia della noia

che ridere....skye se ti pieghi ancora un pò ti si spacca l'elastico....
_________________
Dio è gay e anch'io lo sono.

kurt cobain

***

amaranto

ahahahahahah
mitica elegia!!!
ahahahahahahahahahahahah


Magenta, come vedi, skye si ripete sempre.

Citazione:
un "va a fan culo" sarebbe meglio

Ah, ma le cappe e le spade (???) dove le avete lasciate? gianni e pinotto...
_________________
amaranto

***

D'Artagnan

Citazione:
come vedi, skye si ripete sempre

Io vedo che nemmeno tu scherzi comunque... e tra l'altro, come ho già avuto occasione di dirti, che predichi un gran bene ma in quanto a razzolare... dev'esserci tanta palta dalle tue parti...

Come lo so? Ho una tua mail nella casella di posta a ricordarmelo...

Saluti
D'Ar.

***

*skye*

Amaranto sono felice di essere diventata una tua ossessione,
hai messo le basi per una relazione duratura!
Se io ti ho ignorato sino ad ora e tu no
qualcosa ci sarà che ti spinge a leggermi ... .
Guardati dentro, non temere, ti ci vorranno pochi secodi poi non vedrai più nulla.

***

amaranto

skye, le mie ossessioni sono sempre intelligenti. stronze, ma intelligenti. e affascinanti.
tu sei una sola cosa su tre. quindi, mi spiace, per te, ma non ci sperare proprio, non pensare nemmeno a me in quel senso: solo l'idea mi risulta raccapricciante.
meno male che ti ho già vista!
ahahahahahah


d'artagnan, ma chi ca**o sei: tu mi conosci ma io proprio no? una mia mail? postala qui, fai come ha fatto signorilmente la tua amichetta skye. metti tutto in chiaro. non ho niente da nascondere. neanche il desiderio sproposistato di sputare in faccia a qualcuna; qualcuna a caso, ovvio. quindi dimmi precisamente chi sei: non tarderò a farlo di persona quanto prima. oppure cambia ancora nick e insultami di nuovo, falsa ipocrita poco coraggiosa.

P.S. Perchè si sappia: io qui a fan... non ho mai mandato nessuna.

gianni e pinotto!!! ahi ahi
_________________
amaranto

***

D'Artagnan

Amaranto... ossessioni intelligenti?

Stai confondendo l'intelligenza con l'invidia evidentemente... guarda che i due sostantivi non hanno lo stesso significato...
Il tuo affermare di "sputare in faccia" ne é una prova lampante... neanche ti accorgi che stai facendo tutto da sola...

Skye... sai com'é... a volte ai più é difficile riuscire ad ingoiare il rospo...

Saluti
D'Ar.

***

*skye*

Amaranto solo al pensiero dell'accoppiamento
con te mi fa rizzare i peli in testa ...
è che non capisco tanto accanimento,
di solito dietro l'odio c'è l'amore ...
fattene una ragione.
Dio quanto ti vorrei rincontrare.
Tra due o tre w.e. sono a roma,
che dici ... ci vediamo?
Togliti la soddisfazione di sputarmi in faccia!

hai dimenticato cip e ciop ...

Skye

***

*skye*

visto che non hai risposto ...
per trovarti cercherò in ogni luogo NON lesbico,
ho maggiori possibilità così,
cmq avere il tuo nominativo mi aiuterà nella mia ricerca.

a presto
Skye

***

Bang

Citazione:
di solito dietro l'odio c'è l'amore ...
fattene una ragione.

NAAAAAAAAA............non ci posso credere! OOOOHHHH...
http://www.trellis.net/users/gstarcher/greaser.htm

Sbang...sbang... :D

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fortunate circo-stanze
Inviato: 25 Gen 2003

Risulta che ai proprietari di alberghi spesso non convenga migliorare i locali per quadagnare una stella in piu', in quanto cio' comportebbe maggiori pretese da parte della clientela. Sono d'accordo con l'owner: e' piu' vita lasciar venire al mala chi fa le marchette.

Non torno a mani vuote, ecco e' un passo del mio maestro:

Ecco quel che ci accade nella musica: si deve prima IMPARARE AD ASCOLTARE una figura una melodia in genere, a enuclearla nell'ascolto e a distinguerla isolandola e delimitandola come una vita per se stessa; quindi bisogna sforzarci e impiegare la nostra buona volontà per SOPPORTARLA,
malgrado la sua estraneità, bisogna fare un esercizio di pazienza di fronte al suo sguardo e alla sua espressione, considerare con benevolenza quel che c'è d'inusitato in essa - Finalmente arriva un attimo in cui ne abbiamo preso L'ABITUDINE, in cui l'attendiamo, in cui si ha il presentimento che ne sentiremmo la mancanza, se non ci fosse più; e così essa dispiega la sua violenta suggestione e il suo incantesimo, finchè non si sia diventati i suoi umili ed estasiati amanti, per cui non v'è più niente di meglio da chiedere al mondo se non la melodia e ancora la melodia. Questo ci accade però soltanto con la musica: proprio in questo modo abbiamo IMPARATO AD AMARE tutte le cose che oggi amiamo. In definitiva, siamo sempre ricompensati per la nostra buona volontà, per la nostra pazienza, equità, mitezza d'animo verso una realtà a noi estranea, quando lentamente essa depone il suo velo e si manifesta come una nuova inenarrabile bellezza: è questo il suo RINGRAZIAMENTO per la nostra ospitalità. Anche chi ama se stesso, lo avrà appreso per questa strada: non ce ne sono altre si deve imparare anche l'amore.

***

Magenta

UT queant laxis
REsonare fibris
MIra gestorum
FAmuli tuorum,
SOLve polluti
LAbii reatum,
Sancte Ioannes

Paolo Diacono

la clientela non puo' pretendere nulla quando ruba gli asciugamani o entra con gli scarponi infangati;
spesso le puttane sono molto piu' pulite dei clienti;
mi ha sempre fatto molto schifo che non si fa scrupolo di comprare anime, corpi e coscienze - non chi vende un pezzo di se;
L'amarezza si paga cara, a prezzi d'inflazione;
il tempo suggerito dal metronomo e' altro che l'irregolare battere e levare del cuore.

allegoria per allegoria - cosa resta adesso?

in questo mondo colpevole
che solo compra e disprezza
il piu' colpevole sono io
inaridito dall'amarezza

tante grazie

***

Bang

"Continuis vexata madet vindemia nimbis:
non potes, ut cupias, vendere, copo, merum"

Prosit!

Bang

***

elegia

corrige

state un po' zitt*

le pollastre riproveranno e si risentiranno. A ragione.

***

*skye*

Proprio oggi compari ...
occhio c'è in giro polenta e pucì!

____________________________________________________________________________________

La Stanza di S. e dei suoi miserabili riflessi
Inviato: 26 Gen 2003

che noia....neanche l'intelligenza di scegliersi un nick name....ti piace elegia? Prendilo, ha poca importanza chi sei.

Nel mio mondo, quello reale, fatto di colori di musica di bellezza di amicizia di lealtà e a volte anche di fatica, nel mondo che non ingurgita incipit illudendosi, così, di conoscere la letteratura, nel mondo che non ascolta Chopin attraverso il suono di dozzinali cd a 5 euro e tot, questo mondo, fugge l'orrore di persone che strisciano tra le pieghe sconnesse del marciapiede cercando di non affogare nell'acqua di pozzanghera.
E' un nick come tanti 'elegia', ma poche possono indossarlo.
Chi ha letto Rilke, ma non è il tuo caso, e chi sa apprezzare ancora questo giorno che presagisce primavera. E non è il tuo caso.
Ci vuole consistenza, memoria, intelligenza, ironia, passione per il vero e la consapevolezza che occorre guardare con coraggio dentro e oltre il riflesso di se per aderire al pensiero di un qualche maestro.
Ed il coraggio di non essere mai subalterne alle passioni e ai Poteri.
Il Potere dei Signori della Guerra, il Potere dell'arricchito del momento, il Potere del 'fai girar l'economia', il Potere dell'Omologazione, il Potere dell'Owner di turno, il Potere del Consenso.
Lo stesso riflesso, lo stesso volto, che torna e riempie il ventre arido della pochezza umana.
Solipsismo, cupa vendetta per passioni non corrisposte, tristezza, invidia, minacce per chi non sapeva che eri solo riflesso di parole rubate al percorso di un viaggiatore ignaro.
Paranoia e cattiveria disumana quando altri scritti che non portano la tua molteplice firma sono apprezzati, e tu ti atteggi a bambina viziata brandendo frasi odiose e offensive.
Ma i bambini sono scusabili, la gratuita cattiveria e ferocia delle over trentenni con famiglia è imperdonabile.
Perchè l'atto più odioso è usare delle confidenze, delle debolezze e dei disagi altrui per spalmarsi su questo schermo.
E' mettere a tacere le persone minacciando di rendere pubbliche lettere, come fa la tua degna compare.
Vergogna.
E poi ti chiedi perchè ti prendiamo per i fondelli a vita.
Ma nasconditi e vergognati!
In questo miserabile circo, si paga lo scotto del portar via la scena alla ballerina nana che non conosce l'arte del fioretto ma solo quella del pugnale, che non conosce lealtà ed è pronta a svendere anche sua madre per un numero che la renda, nuovamente, star del baraccone, apprezzata attrazione di chi ama le brutture dell'anima e comprabile con un biglietto del tram.

Nella Stanza degli S.pecchi che mai conobbe luce se non il riflesso di una spocchia senza limiti, questo io vedo. Essere informe e nascosto nelle pieghe di una tenda impolverata e sporca dei suoi schizzati liquidi, ormai secchi e maleodoranti. Sento l'imprecare osceno amplificarsi, stridendo sugli specchi.
Ella non può far altro.
L'oscenità mostrata è la sua consistenza.
_________________
Dio è gay e anch'io lo sono.

kurt cobain

***

elegia

mi sembri sconvolta, e ti vorrei portare una parola di conforto, buona per tutte le stagioni. Peccato che la consolazione non sia il mio mestiere. Accantona tuttavia l'acrimonia che puoi avere verso chiunque, perche' non sono proprio io quella persona. Ho indossato questo nick su invito [quanto sono vipere a volte le donne :D] irrestitibile di un'altra iscritta, di cui ignoro, benche' intuisca ed approvi, se ed in quanto ironiche, le motivazioni. Non prendertela proprio, dunque, perche' nulla e' perduto. L'elegia inizera' un'altra volta. Continua invece, te ne prego, ad illuminare il forum con lampi di vita vera. Ti assolvo, infine, da ogni comportamento ed attitudine che possa avere segnato la tua esistenza. Se l'hai fatto, o non avevi scelta, o hai fatto la scelta giusta. Tutto sommato. Ultimissimo ( o primo) consiglio da fratello maggiore: impara a portare la coda di paglia tra le gambe, in modo che nessuno te la possa calpestare, nemmeno per sbaglio, o per caso. Buona domenica.

Mannaggia a te scai!!! Secondo me l'hai studiata:-)))))

***

Magenta

ma certo! come abbiamo fatto a non scorgere un maschio vigore (if and only if)... sara' che -personalmente- vado paz-za per le checche (secondo me superano la dualita' nell'avvicinarsi all'Essere Androgino di Platone, che ne dice Mr/Ms?) in questa prosa dalla verve sagace ed autoritaria?
Voglia scusarci, Mr/Ms Elegia.
Sono la prima a cospargermi il capo di cenere.
Vorrei invitare Lei e la gentile Signora di cui parla a fare una visita al Sentiero Rilke, nei pressi di Trieste - di certo Ella sapra' che il Poeta cola' trasse molta ispirazione per le Sue Elegie.
E magari verifichiamo di persona, con lo spirito sperimentale che ci contraddistingue, come vari l'energia potenziale di un corpo in caduta libera, perche' no!
Abbia buon gusto, faccia il Torto a questo HTML dinamico ed all'Umanita' tutta della Sua indifferenza, ci lasci nel nostro vagare incerto nella Vita.
Altrimenti avremo tutto il Nostro agio per tracciarla adeguatamente e per perseguitarLa in saecula saeculorum.
Lo sa, nevvero? come possono essere vipere le donne.
Io credo che neanche lo immagini.

***

elegia della noia

che ridere....il ritorno degli zombies

Buon uomo di elegia....quello che più mi sconvolge in questo momento è la sbavatura dello smalto sul dito medio della mano destra....sai.... quello che ti amplia le vedute....è insopportabile!


tutta la monnezza ritorna a galla
(A.)
_________________
Dio è gay e anch'io lo sono.

kurt cobain

____________________________________________________________________________________
comunicazione di servizio
Inviato: Mer, 08 Gen 2003

Magenta

Citazione:
Sotto c'è
l'idea che quello che è di carta non può essere web e viceversa. Il
linguaggio delle pagine di carta può concedersi il lusso di essere
esauriente, lento, compelto. Il web è per sua natura frammentario, spezzato,
evocativo e non esplicativo, breve. Sdrammatizzando mi viene in mente una
battuta de Il grande freddo, in cui Jeff Goldblum che fa il giornalista dice
"al nostro giornale abiamo una regola: non scrivere niente di troppo lungo
che il lettore medio non possa leggere in una cacata media".Be' non credo
che il web sia molto diverso. Non credo che si possa dedicare troppo. Credo
che un lettore non cerchi davanti ad pc dell'arte compiuta, ma delle
suggestioni, qualcosa che gli apra un sipario, uno scenario impensato e poi
si richiuda. Se sarà interessato a guardare cosa c'è in quel mondo alora è
giusto che il lettore oltrepassi il varco dimensionale e apra un bel libro
di carta.

come ci poniamo?
r.s.v.p.

***

*skye*

l'uso del plurale è un delitto della personalità altrui!!!
"si può non porsi!"

***

Magenta

NON HO MICA CAPITO UN £$%&&/&%!!!!!!

***

*skye*

... e quale è la novità?
Ogni tanto dovresti pensare a cercare di stupirmi!!!

... va che scherzo!

<HEAD>
<TITLE></TITLE>
<META name="description" content="">
<META name="keywords" content="">
</HEAD>

***

Magenta

#VRML V2.0 utf8


Shape {

appearance Appearance {

material Material { diffuseColor 1 0 0 }

}

geometry Sphere { radius 2 }

}

adesso devo solo imparare il nodo ROTATE applicato alla SFERA e stupiro' con effetti speciali!!

***

*skye*

ah ... guarda ... non parlarmi di sfere!
Ma ci sarà la stanza delle sfere???
Ci saltiamo dentro togliendoci le scarpe e ci affondiamo ...
i bimbi sembrano divertirsi quando lo fanno ...
affondiamo nelle sfere!!




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