la Stanza della Calce Viva
Inviato: 13 Dic 2002
clà
ho abbracciato l'alba d'estate
ed ho lasciato klingsor al suo destino, quello di tutti i supereroi
- la sua ultima estate e'passata un pomeriggio di settembre tornando
a casa dal casone Antonucci, arrivederci klingsor e tutta la coda dei
verdi anni della nostra vita incapsulati in una stampa cibachrome li,
vedete? alla mia sinistra.
Allora mi piacerebbe una stanza qui, ho letto con il neurone un po'
perso per i fatti suoi i file di testo cercando lumi per il mio VRML,
ma confesso: mi sono persa.
Niente di meglio che abbassare lo zaino dalle spallucce macilente, estrarre
la mappa dall'apposita rete e avere la scientifica conferma del fatto
di essermi persa.
"I sentieri come sempre si biforcano ed io ho imboccato quello
sbagliato", forse per il fatto che, in un indovinello sulla scacchiera,
la sola parola proibita e' "scacchiera" -
Insomma.
Ho letto. Ho letto con disappunto che la stanza della Zitella Acida
e' gia' stata assegnata.
Potrei sfidare a duello chiunque per averla (se le donne non si toccano
neanche con un fiore, o almeno con un fiore, io propongo un bel girasole
secco) ma noi siamo scienza, non fantascienza.
Ho gia' trovato la soluzione, se possibile: la stanza della Calce Viva.
Oso citarmi per essere al 100% autoreferenziale e ricorsiva; nei miei
archivi giace in decennale estrema solit(udine) un trattato sulla "chimica
del cemento Portland", del quale cemento la calce (pur se spenta)
e' composto essenziale: con i brandelli di ricordi di chimica generale
ed inorganica ho saputo coniugare un passato troppo doloroso per poter
ricordare con leggerezza, con un presente grafomane e silenzioso in
piena facies multiple personality very very superficiale.
Ho saputo merce' la simpatia che tracima ridondante dal monitor 17 pollici
ak-kostare la mia niuentri ad una destinazione degna dello stato attuale
prostrato ma ovviamente ridanciano e buffo/buffone/rigoletto-style:
poteva essere la stanza Ipoclorito di Sodio? naaaaa!!! troppo tecnicista
poteva essere la stanza del Pirana? dello Squalo Bianco? del Serpente
Corallo? della Vipera Cornuta? (!), del Gas Nervino? del Triclorofenolo?
naaa!!! metafora troppo evidente.
desidererei allora, cara nonche' gentile cameriera-ai-piani, mi venisse
assegnata la stanza della Calce Viva, che non sara' Acida (non lo e')
ma fa la sua signora figura e il suo sporco lavoro.
il y a des mots qui font vivre
et ce sont des mots innnocents
le mot chaleur le mot confiance
amour justice et le mot libertè
le mot enfant et le mot gentilesse
et certains noms de fleurs et certains noms de fruit
Le mot courage et le mot dècouvrir
et le mot frère et le mot camarade
et certains noms de pays de villages
et certains noms de femmes et d'amis(1)
e, se fosse possibile, vorrei (e non vorrei, mi trema un poco il cuore)
anche un margarita piuttosto secco. anzi, facciamo due direttamente.
Per sicurezza.
leggevo e ridevo, stavamo giocando anche se avevamo 35 anni a cranio.
Chissa' perche' nessuno di noi due e' diventato quello che sognava o
solo una guida alpina, tanto non sappiamo stare lontani da quei sassi.
conosciamo la storia di coloro che li hanno dipinti di significati che
loro - i sassi - non credo abbiano; noi stessi senza dirlo, attribuiamo
simboli ed altro che quei residui di cicli geologici non possono avere,
ma tant'e'.
(mi mancano i messaggi sul cellulare: "chiamante esterno",
mi manca non poterti dire della grappa alla mela verde, e le piccole
cose.
[mi sorprendo a mandare email ad un indirizzo morto, sono cosi' strana
quando mi ammalo, e scrivo lettere che mai spediro', guardandole poi
con sorpresa: sei cosi' strana quando ti ammali, velata d'indifferenza
ferita...]
e chissa' se continui ad inseguirti guardando cielo di notte e le sue
luci; le stelle che hai imparato a riconoscere;
chissa' se come me ti chiedi come mai quella luce che vedo adesso nel
mio tempo e' spenta, ma ha continuato a viaggiare ed a illudere, e come
una di quelle luci nel buio ti ripenso e ti ricordo, una luce che e'
spenta ma brilla ancora dalla lontananza del tuo sguardo freddo e cattivo
con quella luce che da dove sia partita non sappiamo...non sappiamo
e non so.
Ora ti immagino felice come una stella spenta, la cui luce continua
a viaggiare nell'universo, a fare alzare gli occhi al cielo agli spiriti
amanti del mistero, a quelli troppo stupidi o troppo soli per accorgersi
della differenza, per capire che le stelle sono ormai, SPENTE.
Fanny e Carmilla, il mio alias mi aveva parlato di una stele della
dimenticanza, dove si trova? E soprattutto: si trova? Potessi un giorno
camminare sola, ma sola sola, non come vado adesso sola, ma sola sola,
senza me stessa.
Al risveglio era mezzogiorno.
Uff... Non berro' mai piu', come dico da 20 anni.
...
Dov'e' finito il margarita?
E dove sono tutte?
E' questa l'ora di alzarsi?
Perche' la mappa e' diventata un foglio bianco?
(1) dal libro:"30 Poeti", allegato a RINASCITA, 20/09/1986
***
fanny
di stanze "leggermente acide" ne abbiamo a sfare e infatti
sono sfatte mi toccherà passarci giorni interi per far si che
riprendano un aspetto umano o almeno abitabile. tanto sappiamo che gli
uomini e i sentimenti abitano pure in zone sottoumane o sovraumane o
metaumane, ma la stanza del triclorofenolo è andata a fuoco,
pare che avessero sbagliato qualche legame è diventata in fretta
la stanza del benzene e poichè non era comunque la stanza della
fenice adesso è solo cenere. Babele Mismento ha fatto le pentole
e non i coperchi e infatti come si diceva molte stanze del malasorte
non hanno il soffitto. hanno una volta a volte che è quella del
cielo. un po' aristotelica dato che l'ostessa accende e spegne stelle
infuocate con la facilità di un mangiatore di spirito. o forse
tutto prende fuoco solo perchè diamanda respira. c'è qualcosa
di alchemico qui dentro una volta era passato zenone pure ma nemmeno
qui è riuscito a realizzare la grande opera. opera in nero. no.
ma ha fatto l'oera in rosa. e ne è testimonianza il coniglio.
il coniglio è l'opera in rosa. una piccola opera ma opera comunque
la stele della dimenticanza e nella stanza dell'osso cavo. pare un indovinello
ma non lo è giacchè i nomi spezzo sono un destino. oppure
era nella stanza di böcklin l'ho dimenticato. i margarita sono
finiti perchè i bicchieri adatti si sono infranti. e non erano
nemmeno sogni. ma c'è della grappa di mele. alle volte si incontra
la propria sorte al bar. anche se forse non in questo. mi segua la stanza
della calce viva è così bianca che bisogna arrivarci girando
in tondo attraverso tutti gli altri colori. mi segua. è pronta
per lei. o kinglsor. o chiunque voglia condurci.
***
clà
ci sono momenti in cui siamo di fronte a delle scelte irrevocabili,
ed e' esattamente con qeste scelte che si rivela l'animo pusillanime
e l'animo invitto: non mi formalizzo di certo - in questi momenti gravidi
di svolte epocali e sguardi terrei; di fronte ad un margarita servito
in bicchiere eretico, mi va bene anche una tazza da te, me, voi, loro.
basta che porti un borderline salato che e' la morte sua (Dante direbbe:
"come sa di sale il margarita altrui" ahr ahr...).
Mi sono fatta cadere nella cronaca, uscendo dalla stanza della Calce
Viva e caracollando nella realta' (n-p)/p! dimensionale: ho assistito
per caso ad un matrimonio di repertorio.
Orsu'! radunatevi in un agape fraterno che vi racconto il sogno di una
vita.
Innanzi una tavolata con una costellazione di flute ineccepibili tutti
o quasi ricchi di prosecco DOC, gli sposi benedetti dalla Sacra Catena
(in acciaio temperato secondo noto processo) si sono prodotti in uno
sforzo compositivo secondo solo all'intensita' espressiva del monolite
di 2001-Odissea nello spazio.
Accusando vari malesseri neurovegetativi mi sono congedata dagli amici
terreni e- senza richiedere la chiave ne' fare opportuno check-in, ho
sfondato con le spallucce macilente sopracitate la porta di questa stanza.
Sara' Calce Viva, ma sempre meglio che Spenta! (gioco di parole;la differenza
sta in un processo di idratazione che ho prontamente dimenticato)
A parte la basicita', mi diverti' assai, come sempre.
Ho scoperto che la grappa di mela verde viene elaborata con opportuni
aromi, che sembrano i chimici dello shampoo Campus. Dico! non si illude
cosi' un'alcolista! Ha un bel dire Zenone e tutti quelli che inventano
paradossi, tipo" la vita e' breve ma io vorrei vivere sempre"
e poi si fanno un seppuku che neanche in ER!
Io stessa sono il paradosso dei Gemelli (sono nata in giugno), la volta
stellata e' un paradosso del visibile (che shiftha verso il rosso),
la bandiera rossa era un paradosso ai tempi de la Revoluciòn,
la Revoluciòn diventa una bibita gassata, PV=nrT.
e se le stanze non hanno soffitto, si puo' sempre subaffittarle con
la clausola "acqua corrente in camera (quando piove)".
Il coniglio mi dice di essere busy
il coniglio e' un server. noi siamo i clients, si tutto torna!
Ho incontrato la MiaSorte al bar, ma non avevano la Guinness alla spina,
non se ne e' fatto niente.
RGB always and forever,
e tutto cio' e' assolutamente
e
volutamente
molto
molto
molto
molto
lounge (diamanda dovrebbe confermare, e' lei la consulente di tendencias
& co.)
Gente chiusa in casa (ops in una stanza...): arrangiarsi
Inviato: 15 Dic 2002
Sehnsucht
I held a Jewel in my fingers -
And went to sleep -
The day was warm, and winds were prosy -
I said "'Twill keep" -
I woke - and chid my honest fingers,
The Gem was gone -
And now, an Amethyst remembrance
Is all I own -
Stringevo un Gioiello fra le dita -
E mi addormentai -
Il giorno era caldo, e i venti monotoni -
Dissi: "Rimarrà" -
Mi svegliai - e rimproverai le mie incolpevoli dita,
La Gemma se n'era andata -
E ora, la memoria di un'Ametista
È tutto ciò che ho –
***
Athos
Ho perso un Mondo - l'altro giorno!
Qualcuno l'ha trovato?
Si riconosce dal Filo di Stelle
Legato intorno alla sua fronte.
a.
scusate l'ignoranza
Inviato: Mer, 11 Set 2002
curiosak
ho letto per la prima volta qualcosa qui sopra ma non ho capito ...
cos'è il Malasorte?
Perdonate la mia ignoranza
Grazie
K
***
scai
http://www.ellexelle.it/malasorte/malasorte1.htm
tieni curiosack se ti va di leggere io l'ho trovato molto bello.
notte
***
FRUSTA
E' l'isola che non c'è ( mi pare che l'abbiano già detto
in molti/e..ma che importa?!). Sono i nostri sogni forse, i nostri pensieri,
i nostri desideri, o qualcosa d'altro.
Fregatene comunque, delle censure e dii quello che pensi. In ogni modo
qui si rischia di soffocare rispettando i sensi unici ed ancora di più
i doppi sensi. Poi anche se qualcuna s'incavola, mica si sceglie la
gloria, all right?!
Buona fortuna.
F.
P.S. spaccate tutto..quando ne avete voglia!
***
scai
Frusta ...
Longitudine: 86º55’40" E - Latitudine: 27º59’16"
N = NEPAL
***
FRUSTA
Citazione:
Longitudine: 86º55’40" E - Latitudine: 27º59’16"
N = NEPAL
Fuochino....trattasi per la precisione del Monte Everest; 60 milioni
di anni.
Mi piacerebbe incontrarci l'abominevole donna delle nevi, così,
giusto per farci quattro chiacchere.
FRUSTA
***
curiosak
beh ... se poi fosse anche non troppo abominevole ... sarebbe meglio
_________________
la cosa più bella è sentirsi liberi
***
fanny
beh il malasorte è quello che ti pare curiosak
se ti pare
già
non vi pare?
***
*skye*
Citazione:
non vi pare?
... mi pare!
***
klingsor
... nell'amarezza di ritorno, fa piacere che si citi il ciclo alpino.
pero' la normale all'Annapurna e' un sentiero di ghiaia, a differenza
della normale all'Everest. il solo unico problema e' la quota, al colmo
circa 7000 m slm.
campo base: IL NIDO DEL CONDOR, a voi le conclusioni.
se Momenvassia e' lontano dal cuore, si vada almeno lontano dagli occhi
***
klingsor
sorry, era Aconcagua...
Citazione:
L'Aconcagua è una delle grandi montagne del mondo, e non solo
perché attrae scalatori da ogni parte del globo, ma anche per
la presenza di itinerari di salita di tutto rispetto, alcuni di difficoltà
estrema, come la variante alla diretta della parete sud, aperta negli
anni settanta dal giovane e spericolato R. Messner. Per contro, la via
normale delude più di uno scalatore. Non si attraversa nessun
ghiacciaio né occorre affrontare pareti strapiombanti. Dal punto
di vista tecnico, la salita della via normale è una delle meno
attraenti al mondo. L'ascensione è stata paragonata a quella
di un mucchio di rifiuti intollerabilmente monotono, alla montagna del
pattume del Sud America. Ma questi giudizi, fatti per lo più
da alpinisti sconfitti e sfiniti, nascondono il fatto che la vera sfida
costituita dalla salita lungo la via normale è data dalla grande
altezza, dall'aria sottile, dal freddo intenso, e dalle tempeste improvvise
e violente che possono trasformare l'ascensione in una crudele ordalia.
Nondimeno, mi rendo solo ora pienamente conto di aver provato più
emozione a visitare la casa di Pablo Neruda ad Isla Negra che durante
i momenti trascorsi sulla vetta, svuotato da ogni emozione e aspirazione,
quasi che le fatiche, i disagi e le privazioni affrontate fossero solo
elementi transitori, tutto sommato di scarsa rilevanza, destinati ad
essere presto cancellati dalla memoria. Mi restano maggiormente impresse
le parole concepite anni fa dalla mente di un uomo, destinate a durare
più del travaglio di un singolo nella loro fragile inutilità,
che le emozioni provate in vetta nei fugaci istanti del successo. Se
andar per montagne è certamente un buon modo per conoscere il
mondo, c'è sicuramente al mondo molto di più che salire
montagne.
***
FRUSTA
Citazione:
beh ... se poi fosse anche non troppo abominevole ... sarebbe meglio
...ma il fascino nella donna delle nevi sta proprio nell'essere 'abominevole'.
Se le vuoi togliere anche questo, credo che basti semplicemente guardare
la TV.
F.
***
curiosak
verissimo
a volte basta anche guardarsi intorno
K
_________________
la cosa più bella è sentirsi liberi
Ecco..
Inviato: 12 Dic 2002
Bang
......è meglio farsi le seghe qui, tanto nell'arena di tutti
i giorni non funzionate...!(tre puntini di sospensione come insegna
la maestra!)
E' eccessivo il distacco tra quello che vorreste che fosse ed invece"
è".
Continuerete a masturbarvi per i secoli dei secoli...amen!??!!!
Bang
P.S vi lascio ogni diritto d'autore, per quello che fate e/o farete...e
scriverete e penserete.
***
fanny
grazie bang,
a quanto pare il solitario onanismo non è più così
di moda.
***
diamanda
a me nessuno toglie più dalla testa che chi disprezza e critica
le vite altrui
è molto insoddisfatto della propria (vita)
***
klingsor
su con la vita.
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me dio el corazón
Que agita su marco
Cuando miro el fruto
Del cerebro humano,
Cuando miro el bueno
Tan lejos del malo
Cuando miro el fondo
De tus ojos claros
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado la risa
Y me ha dado el llanto
Asi yo distingo
Dicha de quebranto
Los dos materiales
que forman mi canto
y el canto de ustedes
que es mi propio canto
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto.
***
Athos
Citazione:
a me nessuno toglie più dalla testa che chi disprezza e critica
le vite altrui
è molto insoddisfatto della propria (vita)
Bonjour,
sono d'accordo con te Diamanda.
Bonne journée
Athos
***
Aramis
Citazione:
P.S vi lascio ogni diritto d'autore, per quello che fate e/o farete...e
scriverete e penserete.
Ah finchè ti assumi la RESPONSABILITA' delle tue parole... sei
mai cosciente di ciò che dici, bang???
Aramis.
***
koll
io sostengo il solitario onanismo.k
***
Bang
Visto che vi preoccupano le insoddisfazioni:
Citazione:
a me nessuno toglie più dalla testa che chi disprezza e critica
le vite altrui
è molto insoddisfatto della propria (vita)
e le irresponsabilità :
Citazione:
Ah finchè ti assumi la RESPONSABILITA' delle tue parole...,
altrui...ovviamente, vi dedico questa canzone:
http://www.vitaminic.it/cgi-php/get_file.php3?modo=4&bid=372775&cob=0
Bang
p.s. klinsgor, avrei preferito un file musicale. :-)
***
Athos
"Parlare è sempre sperimentare un'assenza" (HEGHEL)
***
clà
ms Bang, ho seguito il link per scoprire la consistente allegoria,
ma lo stesso mi ha lanciato dreamweaver MX, forse il link istesso e'
tronco su .php. peccato.
***
Athos
Aramis sperimenti su chi fa del prendere in giro le altre l'unico modo
di comunicare ... sperimenti sull'antimateria ...
Fico sto HEGHEL!
Bonne niut, ma chérie ...
Athos
***
Bang
Chissà perché oggi una nuova ATHENA sperimenta l'antimateria?
:-)
Antibang! :-)
***
gold dust
premettendo il fatto che il cantante mentre cantava ...secondo me si
stesse sparando una gloriosa......io ritengo che il tema in questione,cioè
la santificazione personale dell'orgasmo sull'altare fa si che si possa
essere attori attivi e passivi del proprio piacere e aiuta a capire
le proprie espressioni corporee durante l'orgasmo.....in un certo senso
l'atto si può considerare una specie di palestra.....e poi parliamoci
chiaro.....chi riesce a farlo come voi stessi?? :|
_________________
l'amore si estorce,si merita,si mendica o si attende.Ciò che
in suo nome ognuno infligge agli altri o a se stesso gli sembra sempre
pienamente leggittimo.L'amore è il delitto perfetto! (J-C Lavie)
titolo?
Inviato: 26 Dic 2002
elettrificata
È come se fossi in panico, sto vivendo nel panico.
Non sono soddisfatta delle mie azioni quotidiane, sono insoddisfatta
riguardo alle conseguenze che hanno le mie decisioni sulla vita.
Osservando il mio passato prossimo ho capito che le scelte prese riguardo
alle situazioni che mi si sono presentate di fronte sono state del tutto
erronee.
Spesso ho affrontato i miei problemi con paura non riuscendo a superarli
e lasciandoli alle spalle scordandomene del tutto e così ho vissuto
e vivo tutt'ora nella passività; mi sento come una vecchia bambola
di pezza buttata su delle rotaie e tramortita ed assalita dal passaggio
di un treno in corsa. Questo treno, che ogni volta che passa si fa sempre
più pesante e più devastatore del mio corpo, è
il trasportatore di due immortali passeggieri che aumentano di numerosità
ogni qualvolta il treno si presenta. E così come me, quella bambola
aspetta,in passività, solo che qualcuno la trascini via da quelle
rotaie ormai solcate dalla sua piccola e debole sagoma.
L'errore sta nell'affidarmi a te "qualcuno".
Che tristezza, le mie parole, servono solo per compatire me stessa.
Me stessa, l'unica veramente a conoscenza della mia spina.
Sollevati!
In questo testo, io, non parlo di me, non sono io la protagonista.
Il soggetto protagonista è prorpio colui che non sa reagire.
È il soffrente in generale, che i miei stessi occhi hanno veduto
e in cui la mia stessa mente si è cimentata.
_________________
elettrificata
____________________________________________________________________________________
l'inconscio...
Inviato: Gio, 26 Dic 2002
elettrificata
L'inconscio predominante:
Rimane il sipario aperto,
Pur concludendosi l'atto teatrale.
L'ideatore della mia parte è un povero spirito sacro, accusato
di male.
_________________
elettrificata
***
Magenta
anda elettrificate, ci vieni alla festa?
hola!
____________________________________________________________________________________
vedo...
Inviato: 26 Dic 2002
elettrificata
Giornata in cui non ho dormito quando avrei dovuto...appena uscita
dal lavoro birra con una mia collega di lavoro...Mi ha invitato a pranzare
nella sua casetta, offrendomi qualcos'altro oltre al pranzo, la sua
droga, mi piacerebbe, ma so che non penserei ad altro, ci sono già
passata.
Lei mi sarebbe stata amica e io lo vorrei questo, ma senza l'altra protagonista...
È una mia collega, è molto più grande di me ha
due figli una di 20 anni che aspetta un bambino e uno di 11 con problemi
alla pelle...dice di non avere mai una lira, ma per lei compra la droga...è
come una medicina.
Ha sofferto tantissimo da giovane, si è dovuta trasferire in
Italia dall'Argentina quando ancora era giovanissima...e senza nessun
familiare...le è morto il marito da cui aspettava un figlio...è
stata debole per molto tempo e adesso sta cercando un modo per tirare
su lei e suo figlio...ti presento Nancy
Ora.
Vedo un quadro, non si vede bene, c'è un disegno, sembra più
una fotografia, sembra tanto un ritaglio di una fetta della mia vita...
Ora è buio e penso, e vedo solo i miei pensieri, le mie parole,
sono soffocate dal mio silenzio.
Sono sola eppure vedo tante persone attorno a me, urlo e non mi sentono,
chiudo gli occhi e mi perdo.
Sono persa, questo è il mio labirinto, mi tornano in mente quelli
che erano i pensieri di una ragazza di mia conoscenza, lei mi parlava
del suo mondo...ora lo giudica come una pippa mentale, lei si è
liberata del suo mondo...foresta , sabbia...città...
Io sono nel mio labirinto e non ha nessuna direzione.E' brutto, non
sono serena...mi manca la mia spensieratezza....la voglio!
Ora.
Sono davanti a un bivio! Lacrime.
Sono vicinissima a un bivio, ha due porte una semichiusa e l'altra completamente
chiusa a chiave. Quest'ultima mi fa paura...non conosco la via in cui
mi porterà e immagino il peggio. L'altra la conosco in gran parte
e rimane un' alternativa comoda, ma terribilmente preoccupante.
Non ho sonno. Ho una gran voglia di passare avanti, di calpestare qualsiasi
cosa senza curarmene, sapendo che non è niente di speciale, ma
non credo sia possibile.
Andate tutti a fare in culo!
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elettrificata
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silenzio
Inviato: 28 Ott 2002
random eye movement
sto cercando un posto con una stanza vuota
le pareti appena imbiancate di calce
non ci voglio letto
non voglio luce, ne' acqua, ne' guanciale
voglio che sia una stanza grande abbastanza per poterci ballare e correre
e voglio una porta che si chiuda a doppia mandata, solo dall'esterno,
e catene da ancora tutto intorno all'esterno della stanza per renderla
bella pesante
e la stanza dev'essere in fondo al mare
non ho bagagli con me...
***
gauloises
una stanza simile non ha bisogno di una porta
_________________
un dito indica la luna. peccato per chi guarda il dito
***
fanny
carmilla, ostessa, stammi a sentire una buona volta... toc-toc, toc-toc,
carmilla, mia dolce carmilla, lo so, lo so che non abbiamo il briciolo
di un doblone e quanto ai pagamenti in natura io non posso offrire altro
che le primizie del giardino che sono solo carote da quando il coniglio
ha assunto il ruolo di direttore del contado ma dobbiamo asusmere gauloises,
dobbiamo Carmilla! parlale tu che io non ho nessun tatto, ma si deve,
eccome, è riuscita a fittare una stanza senza porta!!! carmilla,
ostessa, ti prego, rispondimi almeno. e non cacciare la storia che il
suo stipendio lo decurtiamo dal mio che sono stanca di pagare per la
vorare qui dentro. Carmilla, carmilla...
...
...
...
sto per andare dal coniglio, ti avverto...
intanto mi fermo al bar
...
...
carmil...
buona questa tequila
____________________________________________________________________________________
FESTA! nella Stanza delle Parole Sbagliate
Inviato: Gio, 19 Dic 2002
Magenta
WELCOME, MY UNCONVENTIONAL CONVENTIONALISTS...
[applausi e risate registrati]
Stasera Frankye arriva in ritardo, e'a rifarsi il trucco.
Abbiamo chiesto al Master, io e Columbia, di ricostruire per voi, my
Unconventional Conventionalist, quella strana signora elegante che poche
ore fa usciva dalla reception.
Trascinando scocciata l'orlo dell'abito da sera, molte sere ha cantato
con voce spessa e scura, seccando le parole secondo un'inconfondibile
pronuncia teutonica
where-have all-the flowers-gone
per fare tornare l'immaginazione e la fantasia al potere
-ne rideva pure lei
del potere della nostra immaginazione, per cui l'abbiamo immaginata
qui, passare dalla reception trascinando scocciata l'orlo dell'abito
da sera e scocciando un rauco GUTEN ABEND
"Guten Abend, Frau"
con una modulazione per semitoni sulla chitarra del CoNiGlIo, accordi
sfiorati poi
la voce spessa e scura non da troppe sigarette ma da troppe bestemmie
verso coloro che sono morti il giorno della *loro* bestemmia
saltava sul semitono superiore, come per accendersi la sigaretta
e con la stessa sbadata noncuranza
la signora accendeva la poltrona Luigi XVI.
La Festa stasera e' nella stanza delle Parole Sbagliate, my Unconventional
Conventionalist.
Ci saremo tutti.
Porteremo tutti qualcosa.
Parole Sbagliate, Inattuali; rum invecchiato, casse di Dom per brindare
a quello che siamo, a quello che eravamo, a quello che non saremo.
Parole che dovevano far vivere, la parole che erano innocenti
calore
fiducia
giustizia
amore
liberta'
figlio
gentilezza
coraggio
scoprire
fratello
compagno
nomi di luoghi
nomi di amici
nomi di donne
nomi di fiori
Portate qualcosa nella stanza delle Parole Sbagliate e portateci voi
stessi, my Unconventional Conventionalist.
Io portero' il ricordo della voce spessa
e scura
Where have all the flowers gone?
Long time passing.
Where have all the flowers gone?
Long time ago.
Guten Abend, Frau
***
diamanda
Io so qual è per me la parola inattuale
che mi ha salvato la vita (insieme al Rock 'n Roll - è ovvio),
così la porto con me nella Stanza delle Parole Sbagliate
insieme al vago ricordo di un dialogo, in un romanzo di
Hugo von Hoffmanstal (così, a memoria... )
"Lei ha un modo di fare incantevole..."
"Il mio è solo un comportamento dignitoso e tranquillo.
Non voglio essere sentimentale, preferirei essere terra terra - come
Dio sa chi - piuttosto che sentimentale.
E neppure vorrei essere romantica o tragica.
Così non mi rimane che essere quanto più garbata possibile"
***
Magenta
enter at your own risk!
noi che aprimmo le porte alla Gentilezza
noi
non potemmo essere gentili
BB
***
diamanda
Citazione:
enter at your own risk!
non c'è problema, per noi salamandre...
Bestiario
Ethimologia. Salamandra dicta, quod contra incendia valeat.
Ista contra incendia repugnans, sola animalium ignes extinguit.
Vivit enim in mediis flammis sine dolore et consummatione, et non solum
non uritur, sed eciam extinguit incendium
Salamandra è detta perché è valida contro gli
incendi.
Questa contrastando gli incendi, sola tra gli animali, spegne il fuoco.
Vive infatti nel mezzo delle fiamme senza dolore e distruzione, e non
solo non si brucia, ma anche estingue l'incendio.
***
Athos
è ignifuga!
***
Magenta
my Unconventional Conventionalist!!!
in onore della prima adesione alla festa, direttamente dal "Satyricon"
- cosi' come lo avrebbe detto Brancaleone da Norcia:
CUBA LIBERTA ATQUE INDOMABILE
1 partitione latinorum
1 partitione Cocha Colee
in capace calix vitreus delle partitioni miscellanea provocare;
ingollare sine ritegno;
in noctis metropolis tentacolarii vagare.
salamandre et non salamandre docet
amen
***
fanny
my Unconventional Conventionalist!!!
in onore di Fanny-cameriera-ai-piani, secondo ingresso alla Festa delle
Parole Sbagliate, l'agrodolce suono del ladino variante carnica risuoni
per la prima volta in questa stanza:
e cussi al a savut che si fala
par brama
e pa poura da brama
al pavert cussi'
sta la farfala
e la mil su la ponta da lama
"cosi' ha capito
che si sbaglia
per il desiderio
e per paura del desiderio
cosi' sta alla candela la falena
e il miele
mangiato con la lama di un coltello"
enjoy!
***
Hofmannsthal
La parola sbagliata: mi sovviene il grande Hugo von Hofmannsthal che
in Lord Chandos confessa ed analizza l'incapacità di dominare
il pensiero e il linguaggio, di arginare la frantumazione del soggetto
quale principio ordinatore della realtà interiore ed esteriore.
Credo si chiami, cara Magenta, la parola sbagliata.
La mia risposta al tuo sondaggio è Libertà, parola sbagliata.
Herzliche Grüsse, Hofmannsthal
***
Magenta
my Unconventional Conventionalist!!!
anche il grande Hugo porta il suo bizzarro simbolismo alla festa (si,
ma dico? chi porta le patatine?).
Stiamo preparando la musica e pure il CD di "Ariadne auf Naxos"
ma le confesso: non ho mai capito una parola!
Potra' mai perdonarmi?
In suo onore quindi ci sara' una Saint Honorè con il testo integrale
di "il suonatore Jones" (circa 4 metri quadri).
Vado a prepararmi, non c'e' nessuno che mi aiuti?
"liberta' l'ho vista
dormire nei campi coltivati
tra cielo e denaro
tra cielo ed amore
trafitta da un filo spinato"
viele Grüsse
finito il Mito, arriva la Storia
***
Athos
Ci entro anch'io in questa stanza,
"si party" ... la parola sbagliata che vi porto in regalo
in questo solstizio d'inverno, dove la luce cresce
e noi viaggiamo verso il risveglio, è:
famiglia*.
*cintura di castità
***
Magenta
my Unconventional Conventionalist!!!
uno di voi ha sussurrato al mio orecchio un commento
il Dio morente della Vita e' rinato
ed e' partito per assistere al fascino delle meccaniche celesti
il moschettiere del Re (o della Regina) lo conferma: e' la notte piu'
lunga dell'anno.
Non e' adatta alle feste, alle feste che prevedono l'attesa del sole.
Aspetto, in onore di Athos che finora avevo incontrato solo sulle pagine
di un libro
Citazione:
Il Sole, nel suo moto annuo lungo l’eclittica, al momento del
solstizio invernale (attorno al 22 dicembre) viene a trovarsi alla sua
minima declinazione.Coordinate equatoriali del Sole:
d=-23°,5 (declinazione)
a=270° (ascensione retta)
***
Athos
Milady
io che mio malgrado sono finita in una storia d’arme,
ma anche di modi gentili e di nobili ideali
e anche se son solita brindare ai fantasmi che ritornano
che han sempre sembianze e movenze femminili,
questa notte che doveva passare è passata.
Inchinandomi alla Vostra infinita Gentilezza, mi congedo.
Sorseggiando dell'ottimo Vin Santo
Aspetterò che qualcuna apra le danze.
Athos
MoschettierA della Regina
***
Magenta
ah ... non so ... !
Contessa???
possibile ... !
più probabile se c'era del liquore dentro ...!
Athos
***
Magenta
...ahahahahah! chapeau!
ma la battuta l'avevi gia' usata ...
***
Athos
... è abbastanza imbarazzante essere confusa per qualcun'altra!!!
A.
***
janet
brad!
doctor scott!
brad!
doctor scott!
desidero solo camminare circondata da muscolosi boys
alla causa preferisco il sintomo
***
Magenta
my Unconventional Conventionalist!!!
la bella biancheria di Janet di nuovo di fronte a noi; peccato che
abbia cambiato idea sugli "uomini troppo muscolosi" (come
mai?)
comunque cara Janet, sei una star della Festa, ma ti ricordo cio' che
ti disse The Master:
I don't make it for you!
... la Festa, intendo!
La festa e' per le Parole Sbagliate; e le parole che ti si fermano in
gola di fronte ad altre parole di sconosciuti
che ti sembra pero' di conoscere da tanto tempo
questo e' il syntomo
sorry
***
janet
ho cambiato idea perchè preferisco le butch e poi cambiare idea
è la prerogativa di frank e lui/lei ora è diventatto il
mio master
ma controlla bene dove alloggi magenta
perchè forse non sai che il castello di frank è segnato
da un destino di male/dizione
e forse si è già una volta perso nel significato
janet che afferrato il coltello elettrico si appresta ad affettare i
pinguini del coro
ridatemi c/olumbia
sorry
***
Magenta
Janet, Janet, dicevi che non ti piacevano gli uomini troppo muscolosi,
ma cambiare idea e' concesso anzi e' scelta obbligata in queste stanze
dove spesso manca pure il soffitto.
Ricordo anche che Rocky non ti era dispiaciuto, perche' come sai io
e Columbia ... sto qui da poco al Malasorte, ma ti assicuro che lost
in time, lost in space and the meaning non si sta tanto male.
Anzi.
Lost in time perche' il tempo a volte segue la curva che preferisce
Lost in space perche' a volte la casa e' dove vogliamo che sia, da sedersi
non c'e' ricordi?
Lost in meaning perche' a volte il senso si perde, perche' c'e'
come il senno
per perdere la testa
devi averla
come le chiavi di casa
le chiavi...
***
Athos
mmmhhhhh ...
... ma voi siete il frutto delle legge 180?
No, forse della 174!!!
beh ? ... ma io che commento penso di essere una mosche/ttiera!
***
janet
qualsiasi cosa io muti faccio sempre però prima
a jump to the left e più mi spingo verso le crtaure della notte
più sto a mio agio
rosssetto scuro e tacchi alti
calze a rete e mantello
poso entrare da te e fare una telefonata magenta?
ho la gomma terra fuori piove
e questo castello mi pare accogliebte (ehm)
ho già dato ieri la mia parola d'ordine sbagliata ed è
"fiducia"
***
Athos
Venga il dubbio che non siano le parole sbagliate
ma chi le usa a sproposito.
La stanza delle persone sbagliate ...?
La stanza delle persone spropositate ...?
mah ... vi lascio ai giochi di fioretto ... ritorno alla mia spadA,
m
sporca di sengue e tortellini, perchè a Natale sono tutte buone
tranne me!
***
Magenta
entri pure Janet,
c'e' un ospite che sta partendo
io lo seguo,
faccia lei gli onori di casa
e le ordinazioni dei famosi tramezzini
PARTIAMO
Andiamo
venite
andiamo.
Vuotiamo le tasche
e scompariamo.
Mancheremo a tutti gli appuntamenti
ci rifaremo vivi tra anni
con la barba lunga
vecchie cartine da sigarette
attaccate ai pantaloni
foglie nei capelli.
Non ci preoccupiamo più dei pagamenti.
Che vengano pure
a prendersi
tutto ciò
per cui stavamo pagando.
E si prendano anche noi.
Lawrence Ferlinghetti
***
janet
un sogno in un sogno
Prendi questo bacio sulla fronte!
E, ora che sto per lasciarti,
Lascia che te lo confessi:
Non hai torto tu, quandi credi
Che nient'altro che un sogno
Sono stati i miei giorni;
Se la speranza è fuggita
In una notte, o in un giorno,
in una visione, o nel nulla
e' forse per questo meno perduta?
Tutto quel che vediamo o sembriamo
E' un sogno in un sogno soltanto
...
edgar allan poe
***
Magenta
http://www.reemst.com/calvin_and_hobbes/postoffice/
card: ma2118369
hola!
***
amaranto
Parola sbagliata: coerenza.
Song of Sozan
On a hill stands a house with its windows always open.
Open to the sun and the rain.
Blue falls on blue, and all along the cliff tops,
Seagulls cry their song to the sky,
to the empty sky.
There is a road that goes beyond the blue sky,
disappearing like smoke across the water.
A (wo)man who speaks in words as soft as thunder
(S)he takes my hand and speaking to my heart
tells of a place, and of a peace that passenth
understanding.
A boat sailing out into the ocean of the unknowable,
pointing the helm into the eye of the storm.
Breaking the rules of a million summers round
yuor shoulders
watching the snow as it falls.
Falling to the earth.
Canto di Sozan
Sulla collina si trova una casa con le finestre sempre aperte.
Aperte al sole e alla pioggia.
Blu sopra blu, e lungo le cime degli scogli
i gabbiani cantano la loro canzone al cielo, al vuoto cielo.
C'è una strada che va al di là del cielo blu,
scomparendo come fumo sull'acqua.
Un uomo (una donna) parla con parole, tenero(a) come il tuono,
prende la mia mano e parlando al mio cuore
racconta di un posto e di una pace
che supera ogni comprensione.
Una barca salpa verso l'oceano dell'inconoscibile,
puntando il timone nell'occhio del ciclone.
Spezzando le regole di milioni di estati sulle tue spalle
guardando la neve che cade.
Cadendo a terra.
Surabhi
_________________
amaranto
***
Magenta
my Unconventional Conventionalist!!!
welcome Amaranto, ma la parola "coerenza" dal nostro sommo
Poeta non era stata prevista.
Che fare?
E' l'imperfezione che fa l'evoluzione, se qualcosa non avesse cambiato
idea, l'anello mancante nella catena dell'evoluzione non sarebbe transitato
(per vari motivi ) in "homo sapiens" - lo so, lo so, parola
forse esagerata, molte volte... anche se il tuo nome ricorda tanto una
canzone di quello chansonnier italiano, non Gaber no... Guccini
arrivederci Giorgio
***
Hofmannsthal
Giorgio....
La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
________________________________________________________
cameriera ai piani
Inviato: 29 Dic 2002
koll
la prego cameriera ai piani di venire a constatare quello che succede
nella stanza che occupo insieme al freddo...la finestra non si chiude,non
c'è modo di fermarla, nè con la forza, nè con la
collera e la porta dà direttamente sulle dune di un deserto gelido
e senza nome; ho bisogno della sua attenzione perchè il pulsante
che mi consentiva di contattarla, per il freddo presumo, si è
congelato, così come le mie piccole mani. Mi dica se potrà
fare qualcosa per me...portarmi una coperta,un thè caldo, rifarmi
il letto, le sarò grata . Spero di udire i suoi passi, nel corridoio
e di sentire la sua voce che, bussando, dice: "é permesso?"k
***
fanny
E' permesso?
tutte le volte che il coniglio si mette a rifare gli infissi ci sono
problemi di questo tipo... non si preoccupi koll non è che la
sua rabbia sia poca o la sua collera scialba ma ahimè le ante
quando cominciano a sbattere sbattono e l'unica cosa che ci si può
fare è compagnia. già. chi si aspettava che il coniglio
passando avrebbe soffiato sugli infissi e le ante stordite dall'odore
di carote e di profumo del quale il coniglio si ibeve chi se l'aspettava
dicevo che le ante cominciassero a scarmigliarsi e a fare la hola tanto
che il malasorte visto da altrove e da fuori da un fuori altrove insomma
paresse la curva sud d'uno stadio di domenica. ma il bottone è
scongelato e il suo thè pronto, spero che arancio e cinammomo
le solletichi il palato. sorrida alle ante. spesso smettono.
:-)
***
koll
non si possono disporre trappole per conigli, mi chiedo?
non tengo a fare compagnia alle ante nè a sorridere loro, chè
mi sentirei alquanto insolita, non crede?ma sorriderò a lei,
questo sì, magari dopo averle cantato qualcosa di sinatra. grazie
per le cure.k
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READ ME - comunicazione di servizio bis
Inviato: 22 Gen 2003
Magenta
hola babes!
so che non interessera' a nessuno e che in ogni caso non cambiera' la
situazione, ma volevo sottoporVi queste brevissime considerazioni.
Non ho ancora scoperto cosa ci sia in giro a riguardo gli esperimenti
di scrittura collettiva/online/ipertestuale, ma ho trovato le parole
di Ariel abbastanza appropriate e -soprattutto, in linea con una delle
possibili evoluzioni del web.
Il progetto xanadu e' ancora nell'Olimpo delle Utopie, ma ritengo che,
con un opportuno sviluppo tecnico, i file di testo malasuertes possano
rappresentare (per quanto ne so!) un'idea abbastanza originale.
segue pallosissima teoria
"Sapete chi sarebbe stato il più grande progettista
software del secolo ?
Senza dubbio Orson Welles."
Il mondo del cinema ha molto in comune con quello della progettazione
software:
"Scrivere software richiede immaginazione cinematica,
la capacità di cogliere le possibilità della scrittura,
[...]
le possibilità dell'animazione,
le possibilità dell'interazione.
E Welles era un superbo scrittore..."
cinque milioni di dollari...
Ted Nelson viene universalmente considerato come l'inventore dell'ipertesto
(: "...con ipertesto intendo scrittura non sequenziale"...),
avento gia' coniato nel lontano 1965 i termini relativi alla possibilita'
di avere documenti di testo a piu' livelli; il suo geniale quanto avveneristico
progetto Xanadu (un software che permette la generazione di ipertesti
a partire da una biblioteca virtuale) si e' pero' arenato a fronte della
perdita secca di cinque milioni di dollari da parte di Autodesk, che
nel 1992, dopo qualche anno, ritiene esaurita la fase sperimentale e
si rassegna al fallimento dell'impresa. Ted Nelson pero' non demorde,
e continua la sua ricerca, al momento inpegnata in OSMIC (Open Standard
for Media InterConnection).
Xanadu è "il luogo magico della memoria letteraria dove
nulla è dimenticato": l'intera esistenza di Ted Nelson è
indissolubilmente intrecciata al sogno di ricreare questa dimensione
mitica attraverso le reti telematiche. E' impossibile, dunque, delineare
il profilo di questo leggendario personaggio senza approfondire le istanze
di base del suo grandioso progetto, peraltro ancora irrealizzato.
Ariel:Oggi il mondo del web, ci offre la possibilità di trame
complesse. La scrittura ipertestuale include un atteggiamento essenzialmente
intuitivo, attento, fantasioso e sintetico. La nuova scienza tecnologica
passa attraverso nuovi sviluppi sintattici, semantici, che fanno emergere
altre narrazioni rispetto al discorso scientifico tradizionale, immettendo
nuovi segni, sogni e figurazioni, fluidi immaginari. Non c'è
via di uscita dalle storie, ma esse si possono cambiare e sono mappe
e ritratti della vita stessa che dovrebbero stuzzicare il nostro desiderio
per stanze fuori dalla logica, stanze ibride, transgeniche, isole dei
nostri venturosi desideri, cellule lanciate nello spazio virtuale a
seminarvi possibilità reali.
Dal 1960, infatti, Nelson insegue la visione di un sistema ipertestuale
interattivo che consenta l'accesso all'intera letteratura mondiale.
A fondamento di questo disegno sta un nuovo paradigma che rivoluziona
il concetto stesso di letteratura: con "literacy" Nelson intende
un "sistema di idee interconnesse", quindi non solo la produzione
letteraria in senso classico, ma qualsiasi tipo di dato archiviabile
in qualsiasi forma (comprese le registrazioni sonore e le immagini fisse
o in movimento). "La carta non è che un oggetto sul quale,
in passato, è stata sparsa dell'informazione": finché
il modello WYSIWYG (What You See Is What You Get) - il "simulatore
di carta" - sarà dominante, la natura ipertestuale della
letteratura sarà ridotta alla bidimensionalità del foglio
cartaceo. Di qui la necessità di un software che consenta la
visione transparallela di più documenti, la loro intercomparazione
e l'importazione di frammenti da un luogo all'altro.
Xanadu offre due tipi di connessioni: i link, che collegano oggetti
differenti, e le "transclusioni", che collegano oggetti simili.
"La transclusione - spiega Nelson - è un modo per includere
e per citare parti di un documento senza perdere il suo contesto corrente
(o qualsiasi contesto susseguente), e senza che esso diventi una parte
fisica del nuovo testo". Questo sistema di letteratura ("Xanadu
Docuverse") deve permettere agli utenti di creare copie virtuali
di qualsiasi informazione esistente, indipendentemente dalla proprietà:
infatti, il sistema stesso garantisce la salvaguardia del diritto d'autore
attraverso il pagamento automatico di royalties. A questo proposito
Nelson parla di "transcopyright": l'accesso al documento viene
esplicitamente autorizzato dall'autore, che, all'atto della pubblicazione,
firma un contratto con un punto vendita Xanadu; questo contratto prevede
che, per ogni frammento di informazione utilizzato, all'autore venga
corrisposta una somma proporzionale al contenuto in bytes del frammento
stesso.
Ariel:Nella "tela" le reti sono multiple e giocano tra loro
senza che nessuna possa ricoprire le altre: il testo, anzi l'ipertesto,
può essere una galassia di significanti: non ha inizio, non ha
fine; vi si accede da più entrate e vi è un numero indefinito
di stanze; i corridoi di connessione sono a perdita d'occhio e assomigliano
all'infinità dei toni e dei linguaggi che in essi possono scorrere.
Si possono percorrere differenti cammini e può voler entrare
nel gioco proponendone uno suo: sollecitando l'inseguimento o facendo
perdere le sue tracce. Ci possono essere incontri ipertestuali, in cui
la lettrice può scegliere nel labirinto la direzione che desidera,
per esempio un personaggio particolare che può essere anche un'autrice,
un'immagine, un'azione e così via. Può diventare autrice,
interferendo nella storia, introducendo nuovi elementi e strategie narrative,
nuovi percorsi..si tratta in fondo di un collage, un puzzle, una storia
costruita da uno spazio del possibile. Secondo le studiose americane,infatti,strutture
narrative ipertestuali possono essere la nuova forma di scrittura delle
"donne", una sorta di incarnazione elettronica di quella teorizzata
da HéléneCixous in "Corps féminin-corps textuel",
una ventina di anni fa. Noi potremo dunque diventare di fatto lettrici-autrici
e contribuire a raccontare la storia che leggiamo. A parte che vi sappiamo
immettere la nostra pragmatica. E addirittura attivare il passaggio
dalla narrativa alla poesia, dato che la scrittura sintetica e intuitiva
all'ipertesto è più congeniale.
Nelson progettò un software per la gestione di una rete di calcolatori
estesa a tutto il pianeta e destinata all'archiviazione di ogni genere
di documenti. La copia originale di ogni documento continua ad esistere,
ma dopo l'intervento di un utente saranno disponibili anche le sue versioni
modificate e tutti i collegamenti da quel punto al resto della rete.
Chiunque potrà così contribuire alla crescita dell'archivio
aggiungendo nuovo materiale o rivedendo quello già presente.
Secondo Nelson la sequenzialità non è necessaria, il pensiero
umano non segue esclusivamente questo tipo di percorso. I lettori hanno
preparazioni ed interessi differenti, è meglio quindi dare la
possibilità di scelta, permettere un percorso personale. Inoltre
i nostri stessi pensieri non procedono sequenzialmente ma, principalmente
si intersecano seguendo ora un collegamento, ora un altro.
Anche Nelson, come Bush , si propone di facilitare l'accesso alle informazioni,
però con il concetto di rete, cercherà di estendere la
sua attenzione alle problematiche riguardanti l'accesso globale al Sapere.
Di ideali apertamente democratici e libertari, Nelson non si limitò
alla definizione di ipertesto, ma cercò di tracciarne i contenuti
anche dal punto di vista politico. O meglio, le implicazioni politiche
immaginabili nel futuro di questo nuovo modo di organizzazione dei dati.
(Nel 1945 veniva pubblicato, a vari anni dalla sua stesura, il saggio
di Vannevar Bush "As We May Think" dove si immaginava un cambiamento
radicale nella fruizione dei testi, più in generale nella fruizione
delle informazioni fino ad arrivare ad una generale riorganizzazione
di tutto il patrimonio culturale. I dati di qualsiasi genere sono sempre
stati catalogati per ordini alfabetici o numerici seguendo regole spesso
complesse. La proposta di Bush parte invece dalla considerazione di
un funzionamento radicalmente diverso della mente umana nella consultazione
delle informazioni in suo possesso, viene messa in discussione la dominante
impostazione lineare: "La mente umana non funziona in questo modo.
Essa funziona per associazione. Con una sola informazione in suo possesso,
essa scatta immediatamente alla prossima che viene suggerita per associazione
di idee, conformemente a un'intricata rete di percorsi sostenuta dalle
cellule del cervello". (Bush 1945) Da queste considerazioni nasce
il progetto del "Memex", una macchina studiata per simulare
i naturali percorsi associativi del cervello. Bush, già prima
della sua nomina a professore e quindi a dirigente del MIT, aveva concentrato
la sua attenzione sui dispositivi analogici preferendoli a quelli digitali.
La sua attenzione era attratta dalla capacità delle macchine
analogiche di riflettere i fenomeni reali a differenza delle digitali
operanti con elementi discreti non necessariamente correlati a ciò
che rappresentano.
Il Memex non verrà mai realizzato. In pratica il progetto consisteva
in una scrivania attrezzata con dei visori e delle leve. Sfruttando
le tecniche del microfilm e della fotografia a secco, si poteva aggiungere
del materiale a quello già registrato e scegliere dei percorsi
personalizzati. Libri, fotografie, periodici e giornali dopo essere
stati trasposti su microfilm, potevano venir richiamati battendo un
codice sulla tastiera. Le leve ai lati della scrivania permettevano
lo scorrimento in avanti o indietro dei testi visualizzati. Quando l'utente
voleva immettere del materiale, lo posizionava su una lastra centrale,
lo fotografava e quindi lo inseriva nell'archivio. Allo stesso modo
era prevista l'aggiunta di commenti e note a margine. Il Memex registrava
ogni percorso scelto dall'utente permettendo poi di riprenderlo o modificarlo
in qualsiasi momento. Sfruttando la capacità della macchina era
immaginabile una memorizzazione del materiale molto più stabile
rispetto a quella garantita dalla mente umana. Evidente a questo punto
la filosofia di fondo del lavoro di Bush: combinare un insieme di conoscenze
tecnologiche per riprodurre un modello del pensiero umano. Obiettivo
indirizzato non tanto alla simulazione dei processi cognitivi, come
nei propositi dei teorici dell'Intelligenza Artificiale, quanto ad estenderne
le loro potenzialità.)
Tutto questo è ancora un progetto e non è stato ancora
realizzato con il nostro Malasorte. Il nostro esperimento di scrittura
on-line è infatti ancora embrionale e non si può parlare
propriamente di "costruzione ipertestuale", ma piuttosto di
indefinito intrattenimento , di lettera polifonica e percorso dialogico,
che esce dal privato per immettersi nell'ascolto e nella collaborazione
aperta a tutte consentita dalla Rete.
Il Malasorte può essere pensato come un grappolo di storie in
rete, umori e frammenti narrativi che ancora possono incarnare ipotesi
sulla scrittura femminile, sulla cui specificità vera o supposta
il dibattito è ancora aperto, come è in azione il suo
montaggio.
Malasorte, dunque, ovverosia come cucire insieme la leggenda e il desiderio.
Malasorte: brillante parabola delle avventure lesbiche nel virtuale;
storia della fuga e inseguimento del fantasma femminile. Si potrebbe
continuare a lavorare in questa direzione con l' evidenziare la struttura
labirintica nelle giunture e connessioni, passaggi, trabocchetti, ingressi
segreti. "L'amuleto di cui necessiti è un ago col filo"
è stato detto. E "l'insonne Aracne non cuce nella notte
la Fisiognomica dell' Immortalità"?.
Gli spazi sono dunque aperti al racconto e da esso malleabili, sull'esempio
delle stanze delle 120 giornate di Sodoma, del Decamerone e delle Mille
e una notte. L'approccio di lettura non può che essere erratico
o ulisside: le protagoniste si identificano nei loro percorsi erratici.Le
varie tessere del mosaico comunque conferiscono dunque unità
al testo collettivo. Il MalaSorte è insomma fibra dei mondi immaginosi,
tessuto di un pianeta solo nostro e procede per onde successive dell'immaginario.
"Qualunque dolore può essere sopportato se lo si trasforma
in una storia", secondo una grande narratrice di storie, Karen
Blixen: solo nella "ripetizione" dell'immaginazione gli eventi
possono diventare un conoscibile "destino".
Dietro questi "intrecci del destino" lesbico: ironica metafora
di una "malasorte"che rovesciamo in benedizione, privilegio,
eden!, ben sapendo di sprezzare la rivendicata "normalità"),
possiamo raccogliere il filo mai perduto, quello che ci consente, dopo
aver ucciso il Minotauro della colpa, di uscire dal labirinto corporeo
o di rientravi , come ci piace, secondo il nostro talento e la libertà
di immaginare e di incarnare l'immaginario.
Ariel, che al malasorte per errore diede inizio ma il destino vi giocò,
perse le storie e ritrovò la Storia.
***
Magenta
Come vorrei preludere a una vera-mente
a una vera-vita.
Quanto finora mi trovai vicino e
sotto tra gli occhi e tra le mani
scritto circoscritto descritto trascritto
non scritto,
piume pennini grafite e poi l'illustre biro.
Scritto in sommo grado, tutto annapurna
e quei grandi ghiacciai quelle faglie-fuís,
quel tutto-snob maledetto e maldestro,
qui bisogna...
[...]
Andrea Zanzotto(1921 Pieve di Soligo)
***
Magenta
sono saltate le conclusioni finali, non si capisce niente
adesso devo ricostruire il tutto poiche' ho cancellato l'originale
compatitemi
____________________________________________________________________________________
nella stanza
Inviato: 03 Gen 2003
olga
"Di tutte le cose che col passare del tempo si irrigidiscono,
e bisogna
tenere in esercizio, Epstein aveva curato la precisione. Non la pignoleria,
che è un restringimento del campo visivo né la perfezione
che ne è
l'allargamento illimitato, ma la precisione, come si allena un muscolo.
Forse perché sentiva che la precisione conserva lo stupore e
che invecchiare
significa non tanto perdere la curiosità, quanto perdere la capacità
di
incanto e di stupore ragionevole. La sua precisione non era esclusiva,
tollerava negli altri anche l'esagerazione e l'imprecisione, purché
servissero ad afferrare qualcosa; solo la precisione era per lui il
modo più
naturale di avvicinarsi allo stupore, e di preservarlo....
Daniele Del Giudice Atlante occidentale
...ed ora apro la vista. Scendo come a scala quaranta.
Parete e carta da parati. Fiori di solito, almeno questo mi aspetto.
Ma una ruga tra i sopraccigli mi dice che già sono in cerca di
un'errore di stampa o un'imprevisto animale esotico fuggito alla macchina
offset - forse in umore un poco Citroen, forse un' ombra di Picasso.
Ci fosse una consolle appoggerei il bicchiere.
Ma intravvedo un tavolo...
***
lalupaceltika
La Passione richiede Precisione, altrimenti è il Caos.
Jack Nicholson, Le streghe di Eastwitch.
_________________
Ci sono agnelli che azzannano alla gola.
Fidati dei lupi.
***
lalupaceltika
La Passione richiede Precisione, altrimenti è il Caos.
Jack Nicholson, Le streghe di Eastwitch.
_________________
Ci sono agnelli che azzannano alla gola.
Fidati dei lupi.
***
fanny
quando olga aprì la stanza del baro si trovò davanti
ad una intuizione di quelle specifiche che ci visitano ogni tanto e
non rimangono a lungo. vide un'ombra che, nonostante il sole fosse calato
e il tramonto fosse solo stampigliato in malo modo su una carta da parati
arancio e oro si allungava sul pavimento. olga non trasalì aveva
in mano la carta che le aveva permesso di aprire la porta e ora di accendere
le luci. sorrise a tal punto di se di non aver pensato alla luce della
porta come faro per proiettare quel qualcosa che si allungava che singhiozzò.
l'ombra smise di allungarsi e olga ne scrutò i contorni. con
precisione attenzione spirito critico e un po' di quel sano voyerismo
che ci consente di vivere al riparo di qualche infezione passeggera.
non capiva cos'era. infilò la carta nella fessura predisposta
per accendere le luci ma non accadde proprio niente. nè l'ombra
riprese ad allungarsi nè olga indietreggiò nè qualcuno
apparve per dare spiegazioni. neppure la cameriera ai piani. o quanto
meno nessuno vide nessuno e oltra al buio sinistro la stanza divenne
sola. poi ci fu un lampo l'ombra si spostò, rapì la carta
dalle mani di olga la intascò e le fece arrivare ai piedi un
asso di cuori. l'asso di cuori ferisce talvolta qualche volta accende
la speranza e in questa stanza accende la luce. per far crescere i fiori
e risistemare i quadri. senza ri-picche da parte di chi lo aveva fatto
l'ultima volta. la luce si accese e olga udì solo qualcuno che
sfranocchiava forse carote. aveva sentito del coniglio. ma pensava fosse
una trovata pubblicitaria.
le auguro un confortevole ed eccitante soggiorno
non abbiamo le scenografie da balletti russi qui dentro
ma se vuole può cominciare ad ispirarne qualcuno
au revoir madame
la-cameriera-ai-piani
***
olga
-Favorisci del vino- la incoraggiò la Lepre Marzolina in tono
invitante.
Alice percorse tutto il tavolo con gli occhi, ma non vide altro che
thé. -Non vedo alcun vino- osservò.
-Infatti non ce n'é- confermò la Lepre Marzolina.
-In tal caso non é stato molto educato, da parte tua, offrirmelo-
rispose Alice risentita.
-Nemmeno da parte tua è stato molto educato sederti senza essere
invitata- disse la Lepre Marzolina.
-Non sapevo che la tavola fosse tutta vostra- disse Alice- è
apparecchiata per molte più persone che tre.
-Dovresti farti tagliare i capelli- disse il Cappellaio.... L.Carroll
....E la luce é alogena, atonale. Anche se ho in mano un asso
di cuori la stanza, fortuna volle, è neutra. Nessun vincolo con
il seme, con il significante: né palpitanti esausti neon, né
calde atmosfere da 25 watt. Riconosco i miei colori, é un buon
inizio.
Okkei, pensò Olga, con un salto di soggetto narrativo un passo
in là (lupo fuori campo: é per vedersi meglio), un brindisi
iniziale pur ci vuole.
Lugana aveva nel bicchiere, forse Cà dei Frati... forse. Un brindisi
alla cameriera , colei che si muove nell'ombra... tanto quanto quella
di Gosford Park? anticipatrice d'altrui intenti.
Così, scegliendo tra i quadri una stanza di Chagall, dalle bianche
tende e spicchi di luce sul pavimento, una stanza nella stanza, un luogo
famigliare, decise di mormorare nelle condotte d'aria un brandello di
storia sulle COSE E PERSONE CHE C'ERANO IN CASA..." Nella casa
viveva anche una domestica, vestita di scuro e senza nome perché
era sordomuta. Si muoveva su una tavola d'assi con quattro ruote di
legno ed era imbalsamata, ma di tanto in tanto sorrideva... La sera
il maestro raccontava storie. La domestica conosceva tutte le storie
e attizzava il fuoco quando la storia cresceva. Quando invece si faceva
monotona, lo lasciava languire; nei momenti di maggiore emozione gettava
altra legna nel fuoco, finché la storia finiva e lo lasciava
spegnere. Una sera la legna terminò prima della storia e il maestro
non poté continuare.."(Ferlosio)
Alice percorse tutto il tavolo con gli occhi e suggerì a Olga
di dare un'occhiata alle Matrioske, dalle multiple personalità...
forse anche ballerine, -Là, le vedi?.
Ringrazio per il benvenuto...... cincin
***
fanny
eppure se non fosse stato per il maestro che inventava le storie margherita
non si sarebbe mai trovata in quella stanza con un gatto dal vestito
gessato e un uomo dalla vestaglia a a brandelli che le chiedeva solo
cosa volesse, cosa volesse per ripagarla di essere accorsa, margherita
sapeva cosa voleva ma non sapeva affatto come chiederlo, non lo sapeva
affatto, sospirò. o. ma sospirò. decise di aggiungere
una avversativa a quel respiro un po' più forte. fortunatamente
poteva anche chiedere un bicchiere di vino. ubriaca di desideri scelse
l'alcol nemmeno ci fosse stata diamanda a fare pubblicità alle
bevande. margherita sorrise un bicchiere di lugana io pure. e la stanza
cambiò come le carte nelle mani di chi ne ha altre nelle maniche.
la cameriera venne insieme al bicchiere e disse che doveva rifare la
stanza. quale stanza? La stanza. Almeno beva un bicchiere con me, a
cosa brindo da sola? Al fatto che avrebbe potuto chiedere altro e ha
chiesto solo abbastanza. La cameriera non le piaceva affatto inq uel
suo buffo vestito macchiato di inchiostro rosso, poteva pure non essere
inchiostro o solo altro vino o sangue, la cameriera poteva essere nata
ieri e avere ancora ilv estito sporco di sangue. Ho chiesto quello che
mi è venuto. Anche io perciò le dico che avrebbe sovuto
pensarcio, mio dio, anche io ho chiesto di fare la cameriera e guardi
ora a parlare qui con ogni visionario che non si ferma a pensare un
attimo cosa vuole. Perchè lei cosa avrebbe voluto fare. Oh, bere
un bicchiere di vino.
Olga, vieni anche tu, qui c'è una che cerca matriosche come fossero
scatole cinesi. crede di trovarci sempre se stessa dentro.
la cameriera urlò al coniglio qualcosa come, SEMPRE TU!
il coniglio aveva bevuto tutto il vino nei bicchieri.
maledetto coniglio.
andiamo al bar.
***
olga
-Gradisci dell'altro thé o non ne vuoi più?- le chiese
convinta, la Lepre Marzolina.
- Ma se non ne ho preso affatto, finora- rispose Alice in tono offeso-
come potrei non volerne più?
-Non potresti volerne meno semmai- osservò il Cappellaio, -visto
che é facilissimo volerne più che niente. L.C.
"Rifare la stanza"... a volte a Olga capitava di inciampare
nel senso delle parole, "quale strana voglia di onnipotenza si
cela fra le pieghe di un grembiule da domestica... o cucù! ...
forse c'é solo un mancato Architetto, una arredatrice frustrata,
una caparbia correttrice di bozze... magari solo una collezionista d'acari
o piuttosto dello sporco degli altri.... capitamai che siano pure famosi...
-Già ci spostiamo Alice? chiese Olga e intravvide una sua zia,
di quelle nate ieri, cucina sottosopra ma calda di profumi di sottobosco,
sette vasetti di marmellata completi di etichette scritte in bellacalligrafiaconladata
e i segni della lotta con i lamponi ben evidenti sul grembiule .Sorriso
soddisfatto di aver fatto ciò che le era riuscito: un'alchimia
spalmabile zuccherina e appiccicosa.
Ma no, ora Olga mette a fuoco, non era, non... strano....perché
cercare il famigliare in questo luogo estraneo?...
SSSSSSssst! sibilò Alice dall'uscio. -Voci!, ascolta.....
..."-Ecco,ecco, adesso sei quello di prima, ridi -rispondeva Margherita,-
e và pure al diavolo con le tue dotte parole. Ultraterreno o
non ultraterreno, che cosa importa? HO FAME! e trascinò per mano
il Maestro verso il tavolo.
-Non sono certo che questo cibo non sprofondi subito sotto terra o non
voli fuori dalla finestra,-disse egli ormai completamente tranquillo.
-Non volerà via. (M.B.)
FAME!... a volte, a tupertu con l'indecisione, c'é lo stomaco
a decidere per te il da farsi. Così Margot si è mossa,
ha fatto la sua mossa ed ora siede al tavolo. E già lì
l'aspetta un nuovo crocicchio: il Menù.
Si fermerà a pensare cosa vuole.
-Si accettano scommesse sulla durata della scelta- disse Alice impallinata
dalla matematica- ed ora andiamo che non voglio perdermi l'invito. Se
qualcuno ritrova il suo IO nella matrioska più piccola, potrei
essere d'aiuto.... ho con me un poco di torta con su scritto MANGIAMI...con
quella a volte ci si allunga a dismisura o, a volte, si raggiunge una
taglia ragionevole. Dipende.
Si mossero allora, con un ultimo sguardo alla cameriera che già
era altrove. La stanza era il suo sistema entropico e lei lì
dentro Ci avrebbe portato il Suo Ordine. Perdincibacco!
***
Magenta
con il Maestro si scherzava parecchio anni fa - mi chiamava Margherita
per sapendo che non e' propriamente il mio nome ufficiale (ma ho abdicato
o rinnegato o ripudiato o dimenticato tutto quello che sapevo).
Adesso da HTTP errore 404 - oh meraviglia. Forse il maggiordomo si e'
offeso del fatto che lo accostino a Baricco in una libreria oscenamente
volgare - specchio dei tempi.
IL menu (a scomparsa) prevede anche Chatwin: sulle sue orme da tempo
svolazza Klingsor che ha finito le Estati come i gatti le vite; allo
stesso tempo, ma in epoche diverse, Ella Maillard, Peter Fleming, Lorenz
Saladin, Lord Byron, ms Schwarzenbach ed i suoi diari e perche' no!
un fortunato fotografo americano si sono incontrati; tutti contemplavano
la bellezza degli occhi di una profuga di 13 anni.
Che cosa voleva questa donna?
Che cosa voleva questa donna che aveva gli occhi sempre accesi di una
fiamma indecifrabile?
Bezdomnyj in persona ha provveduto a svendere il tutto.
Il menu e' tutto compreso, bevande escluse (e qui vi voglio!)
S>0 strettamente, pero' accetta la VISA
a carnevale mi vesto da diavoletto di Maxwell
era meglio Architettura
lo scopriremo solo vivendo
instrumental code
***
fanny
certe volte quando sentiva parlare olga, la cameriera si sentiva assolutamente
definita dalle sua mancanze, come se olga stesse sbozzando un giudizio
partendo da quello che le mancava, architetto mancato, arredatrice frustrata,
e che altro che altro ricordava i nomi dei detersivi ma gli altri no,
forse perchè una volta il coniglio le aveva detto, usa questo
usa questo e non avrai problemi, e così il detersivo le aveva
cancellato dalla bocca un sacco di parole, era passato tanto tampo anche
se mai abbastanza, la sua mente nera da incisore si ribello, un incisore
non è mica un architetto mancato e poi gli architetti mica rifanno
i letti, la cameriera ai piani, io, io mi preoccupo solo di non lasciare
che il corpo delle nostre oscpiti non diventi tutt'uno con il letto,
solo questo, solo questo, che l'intonaco non le parli quando entra e
che le ancte facciano il loro compito, ogni universo sarebbe stato entropico
se non ci fosse stata una cameriera almeno a tentare di riordinare,
ognuno riosdina a modo suo certo ma qui, qui no, oppure si, insomma
quasi quasi vado a rifare la mia di stanza e distanza che sono secolo
che vi manco. magenta se ne stava sulla porta la apriva e la chiudeva
ogni volta che qualcuno passava, ma non passava davvero nessuno, forse
si esercitava a far passare pulci dalla camera a alla camera b, se il
malasorte non ruotasse come un piatto al cinese sarebbe più facile,
ma non sono affari miei, no, non lo sono, dovessero anche dirmi che
sono un dirigente del traffico di particelle, particelle? e che significa
particelle. la cameriera ai piani affrettò il passo nelle sue
ciabatte rosa e decise di non preoccuparsi più per quel giorno
delle cose da rimettere a posto. rassettare si disse non è dare
un ordine al cosmo.
?
!
***
Magenta
!!!!!!
fanny non si arrabbi, sono tempi difficili e si cerca di passarli al
meglio
pulci ed altri parassiti ben peggiori permettendo
posso sorriderle?
***
janet
che fai magenta? ci hai lasciato sole me e columbia al castello di
de gualle riffraff e eddy si sono innamorati e brad non esce più
dalla camera di frank
che fai lì torna tra noi?
a baricco preferisco mieli vestito da donna e con la bandiera rossa
in mano
a de lauretis preferisco wittig e leduc sono centomila volte più
chiare
i loro libri stanno nel mio baule ma columbia non mi vuole dare una
stanza al castello nemmeno una segreta
meglio medicina di architettura così impari a sezionare col coltello
affettaarrosto
ladyjanet
***
fanny
non ero arrabbiata magenta...
no, no... solo affannata,
ma ha visto quante coperte e tende ci sono da stirare???
e il coniglio non mi da una mano
questa volta perchè non ce l'ha!
sorrisi a lei pure
***
Magenta
oh! grazie...
Janet, siamo in 13, io non sono supertiziosa ma dico! non si sa mai...
Viollet-leDuc l'architetto ti riferisci?
ancoraaaaa!!! sti architetti
sempre meglio dei medici
of course
degli altri conosco solo Mieli (la bandiera rossa mi attira sempre)
pero' mi informo
fanny, ma faccia un po'stirare a tutte quelle scioperate che vagano
perse per le stanze ed il bar con un perenne Martini, facendo a gara
a chi fa meno rumore con il ghiaccio (come Cary Grant eheheheheh)
notte
***
olga
Pulire mi lascia un sacco di tempo per pensare, anche se non posso
dire di riflettere sempre su questioni importanti. Un giorno ho passato
le ore a valutare la quantità di monetine che finivano nel sacchetto
dell'aspirapolvere in una giornata tipo. Un'altra ho azzardato delle
ipotesi scientifiche ( e poi preparato un esperimento crudele) nel tentativo
di stabilire per quanto tempo una formica che si muoveva alla massima
velocità poteva sfuggire a un aspirapolvere a bassa velocità.
L.R.
"Forse sei entrata dalla finestra, sentenziò Alice -una
volta mi é successo di restarci incastrata nella casa, la stanza
mi era davvero troppo piccola; spedivo lettere ai miei piedi situati
molto più in là del previsto, la finestra coincideva con
la mia guancia destra...
Già forse Olga era precipitata fuori dalla finestra di Chagall,
fuori dal piumone di Frau Holle e ora era di nuovo dentro ma si professava
innocente. - Nessun reato di sottrazione... non ho rubato né
spazio né forma alla cammerera... Sono per le variazioni e gli
spunti, ho una tessera a punti per gli esuberi di visione... ogni dieci
un bollino, in ottobre mi sono presa una batteria di pentole panciute
e blu, non so dei nuovi regali, aspetto il catalogo.
-Allora la mettiamo dentro per inquinamento da additivi... L'ispettore
osservava tutta la schiuma che producevano i suoi pensieri e si sentì
al Pub: una scura, una scura doppio malto.
La gomitata di Alice la ridestò, il reale a volte ti scombussola
le costole.
Era il Coniglio: -Perdinci che ci fai qui?Corri subito a casa e vammi
a prendere un paio di guanti e un ventaglio! Svelta, subito! "Deve
avermi scambiata per la sua cameriera" mormorò Alice mentre
si affrettava "Come ci resterà quando scoprirà chi
sono! Ma é meglio che gli porti il ventaglio e i guanti: sempre
che riesca a trovarli s'intende...
***
janet
non convenzionale magenta!
no non mi riferisco all'architetto leduc ma alla scrittrice dal boa
di struzzo rosso
venga venga venga il castello l'attende
janet
***
Magenta
http://www2.ac-toulouse.fr/eco-primaire-viollet-le-duc-toulouse/les_pages_web/sturctureViolletleduc.htm
argh!
http://www.librilesbici.it/default.asp?autrice=57
ma hanno lo stesso nome! (cognome????!!!!) - ne parla pure Simone de
Beauvoir nella sua autobiografia...
ma Janet! che sorpresa, questa proprio non la sapevo... per i miei
scopi del momento pero' preferirei il goticheggiante eclettico francese
ah ah ah...
miao
***
fanny
era incontrovertibile qualcuno aveva messo gli specchi negli angoli
e nei corridoi e tutto sembrava immensamente più ampio tutto
più sporco e pure un po' pruriginoso, la cameriera se ne stava
nelle sue stanze nelle quali era arrivata per miracolo e dopo aver creduto
di evitare di sbattere agli specchi presunti ad ogni passo, o un passo
si e un passo no, oppure ogni due passi, insomma ogni numero finito
di passi aveva evitati di sbatterci contro. sembrava un algoritmo. numero
finito di passi. la nuova inquilina nuoceva al coniglio. si era vestito
di tutto punto e aveva cominciato a correre via credendo che il tempo
gli corresse dietro nelle vesti di cose da compiere e invece non c'erano
nemmeno più carote da pulire. e lei non riusciva nemmeno a stargli
dietro. l'ostessa ci sarebbe voluta ma dopotutto non è che si
possano disturbare i tenutari solo perchè un coniglio a macchie
nere ha cominciato a portare un orologio da taschino. ma era vero la
stanza di olga da stanza bianca era diventata una stanza di schiuma
sempre bianca ma così vaporosa che l'aria era neseccario berla.
chi ci era entrato quel pomeriggio era uscito assolutamente ubriaco.
innegabilmente. poco male. l'alcol aveva smesso di sembrarle un problema.
anche quando i suoi suffumigi le impedivano di pensare. per i pensieri
spiccioli che una cameriera può fare. certo. fanny si mise a
testa in giù. come faceva sempre. a testa in giù oltre
l'orizzonte del letto. le colonne d'ercole del suo riposo erano facili
da superare. non sempre piacevoli. ma facili. dopotutto le formiche
andavano di certo più veloci dei suoi pensieri di adesso e l'aspirapolvere
non riusciva certo a catturarli. strati di realtà. sospirò
buffa quando il coniglio entrò senza peli sulle orecchie. chissà
cosa aveva sentito giù da basso.
***
janet
pensate magenta (una volta ti do del lei una del tu una del voi) e
se fossero la stessa persona ? Una scrittrice donna bruttissima ma affascinante
e un/a architetto goticheggiante. avete mai provato voi magenta a cercare
i vostri omonimi sparsi per il mondo? io sì ma non col nome janet
ovvio. ho scopreto di essere nata e morta il secolo scorso negli stati
uniti ad es. e di essere una pastora inglese ma anche una potente multinazionale
della rete.la creatura senza di voi magenta non sa che dire al suo sposo
e columbia si soffia il naso in continuazione.
***
Magenta
!!!
fanny,
dicono esista un algoritmo per cui si evita di farsi male ogni volta
che le leve stampano un passo su questa cruda terra;
dicono esista una regola pur se empirica, che avrebbe fatto si che il
cane senza padrone evitasse di percorrere la Tuscolana come un pazzo;
dicono esista anzicheno' un crivello, un diadramma di forze per cui
ci si puo' sentire altri che la madre e la sorella di tutti (in originale
era il padre e fratello, so! ma adatto) - senza per questo far si che
la famosa campana suoni per nessuno;
Come Zarathustra, per tutti e per nessuno.
La nuova inquilina si muove con troppa disinvoltura per essere nuova,
vi provoco di nuovo a bella posta! - io che, stordita dalla mancanza
di ossigeno o dal(la) famosa absinthe (la bottiglia di) - ancora non
mi ci raccapezzo. e mi dichiaro sconfitta, schiacciata, contenta anzicheno'
(bis).
I.ricordi.corrono.piu'.veloci.di.()
La stanza riempita di una fisica diversa assume la geometria che qualcuno
aveva previsto; le chiedo: che lavoro potrei fare qui? non so fare nulla
di utile (e tantomeno socialmente utile) - ma se qui @ malasuerte hotel
cambiano pure le convenzioni piu' bieche ed i ruoli piu' rigidi, magari
potrei.
I sali da bagno di Madame Mary Lou costano troppo per l'anziana signora;
io vorrei contribuire, (sempre che non viga in questo non-luogo un'economia
di tipo capitalist-liberale, nel qual caso lasci perdere la mia supplica)
poiche' Madame ha pagato sulla sua pelle il prezzo del peggiore degli
orrori, e sulla sua pelle e' rimasto l'odore intollerabile di tutti
i mali del mondo.
la vigliaccheria.che.si.lascia.andare.
Molti anni fa ha fatto un bagno nelle parole piu' sbagliate che hanno
fatto milioni di morti; da allora vive con l'odore di tutti quei sbagli:
perche' io non dovrei permetterle un sollievo?
La signora e' passata con il carico ed io sono troppo sentimentale per
evitare il melodramma; so che la cameriera ai piani ha pensieri per
la testa, ma so pure che avra' spazio pure per me che sono e resto un
pensiero sognato da altri.
A basso c'e' Janet che vuol dare inizio alle danze: JANEET!!!! ho un
ginocchio quasi rotto e la febbre di nuovo; la febbre inesausta che
brucia negli occhi. forse e' solo il laurethyl solphate della schiuma.
forse manca veramente O2
forse manca.
http://www.leemiller.co.uk/frames.html
PS: la multinazionale e' SUN? let the sunshine in, Janet
***
olga
"Quello che vedo nello specchio sono proprio io.
Ma sono convinto di essere io perché so che quello é uno
specchio, di cui mi fido, o capisco che quello é uno specchio
perché trovo sulla superficie qualcosa che senza dubbio sono
io? U.E.
Così la cammerera se ne é partita facendo slalom intorno
a sé stessa, ad ogni incontro una virata.
Alice giocava alle conte... -Un, due e tre...le piacevano i divieti
di transito, le piaceva contarli, racchiudono dei luoghi, formano degli
spazi. "Incontrovertibile, assolutamente, innegabilmente..."
leggera contava quelli di Fanny...1,2,3
Forse che il Coniglio, ora, li aveva sulla lingua quei peli? fatto sta
che non si riusciva a capire cosa dicesse..."Aeternumque manus
carpebant rite laborem.. Dextera tum leviter deducens fila supinis..."
Aveva incontrato il Tempo in altre vesti al pianodisotto: aveva incontrato
le figlie della Notte.
Magari sperava semplicemente di farsi fissare il bottone del panciotto.
Esitante aveva accostato Cloto porgendole in comodato il suo ditale
preferito... beh, il destino fu clemente, le orecchie le aveva ancora.
Si siede. Ha con sé una sedia di Ciliegio verniciata a tampone
di un bel rosso liquido, come il vino di Bordeaux. Quella di Alfanhuì.
Questa sedia mette radici a contatto con il pavimento, si nutre di quel
poco umido che trova nella stanza, del fresco delle ombre, dell'odore
dei passi. Dalla spalliera salgono dei ramoscelli verdi con foglie e
ciliege. Olga ora disegna. Ha uno sketch pad 170g/mq molto sensibile
all'inchiostro. Fissare. Così si dice. Raccoglie delle viste
per quando ne avrà poche, o per dei regali, o.... -Meglio se
fai una mappa, disse Alice pragmatica, così, se veramente vuoi
muoverti per cercare Lachesi, non ci perdiamo del tutto.
Olga pensava che se il 'malasorte non ruotasse come un piatto al cinese
sarebbe stato più facile' prendere delle viste sicure, certe.
Ma forse non è poi un pensiero suo. Schizzò una prospettiva
dal basso verso l'alto, delle zampe da baldacchino e un paio d'occhi
che si intravedevano dall'altro lato, oltre l'ombra di un copriletto.
Lo siglò:vista dal lato della formica e lo lasciò nella
stanza.
Si incamminò con Alice sperando in qualche indicazione. Piazzale
Roma. Stazione. Rialto....
***
fanny
la dolce ossessione degli ultimi suoi giorni tristi... la vende ai
turisti...
chi vende cosa pensò la cameriera... tutte queste definizioni
e un mercato al piano di sotto... c'era qualcosa di inquieto che si
muoveva per le stanze e che pure le muoveva solo solo osservandole,
la Parca Olga si chiese la cameriera la parca olga... se ci fosse un
principio di identità per i nomi come per i polinomi Olga sarebbe
stata Atropo, mancava atropo all'appello. atropo l'inesorabile. 1 2
3 5 8 13... i suoi passi parevano così scoordinati... la cameriera
non ne capiva niente di passi non aveva nemmeno mai imparato un ballo
qualsiasi, così per poter dire al coniglio andiamo a farci un
giro e invece il giro era sempre quello dell'albergo che poi girava
esso pure e allora dopo un giro intero se non stavi attento facevi come
phileas fog e il tempo non passava mai potevi perderlo o guadagnarlo
o certo anche incontrarlo nell'androme. il tempo ha disposizione tutti
gli abiti che vuole disse alice che certo di cucito non si intendeva.
storse il naso senza esserne troppo convinta. era tutto un quasi tra
queste mura. la nettezza non esisteva e neanche era tutto troppo pulito.
per quanto ci si affaccendasse e vi si spendesse in sapone e straccio
il malasorte pareva sempre infestato da incrostazioni nomadi. sembrava
di averle tolte dal bar e invece le ritrovavi in cucina. o nelle stanze
al piano di sopra. o non le ritrovava affatto fanny e da un po' aveva
cominciato a pesare che avesse dimenticato di guardare in qualche stanza
o proprio avesse dimenticato le stanze. chissà.
il vino le pareva magenta quella sera ma erano giochi di luce e di
sonno e di sogni e di pregiudizi sul colore del vino. scrollo le spalle
si guardò intorno e decise che un punto fermo bisognava pure
mettersi a cercarlo, della parola algoritmo conosceva assai poco bene
il significato e del problema della leva... la leva... un punto fisso
su cui poggiare una leva per sollevare il mon... non erano affatto parole
sue, perchè le conosceva... un punto fisso l'ombelico del mondo
appena fuori la caverna dell'oracolo a delfi oppure boh oppure boh...
natura defecit fortuna mutatur omnia deus cernit
così pare
me ex machina
cos' va meglio
le nuove inquiline di oggi sono le vecchie inquiline di domani
come la felicità di oggi e il dolore di domani
birapporti strani magenta
nomi e colori e luoghi
fanny si svegliò come se avesse fatto un sogno
***
Magenta
Venezia e' un imbroglio, San Marco e' di certo anche il nome di una
pizzeria
e sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuoriporta!
It's a dreaming, oh fantasy free me!! and nothing can never be the
same
e se non lo so io!
che cosa e chi sia 1 imbroglio
dove sia quel caffe' storico dal nome storico dove e' sempre pronta
una brocca d'acqua e di spremuta d'arancia per gli studenti squattrinati
(specie in via d'estinzione), très romatique! très bohemienne!
che li si mettono a studiare, oppure ad osservare i minuti che cadono
sperando che Fibonacci non li perseguiti piu'!
Comunque, sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori e dentro
porta, il vinaccio e' sempre uguale tanto che, se si osserva il calice
controluce, non si vede il proprio riflesso, orroooore! ma quello degli
imbrogli, o della strada di Swann, perche' no! o di chi non si puo'
piu' aspettare, in un crescendo inebriante.
A volte immagino che quel vinaccio abbia fatto solo parte di una scenografia
studiata da una mente infernale, fermo restando che quando dio muore
pure il diavolo ci lascia; il vino magenta 100% mi inquieta non poco,
spero solo non sia frutto di deliri bio-ingenieristici (argh!) o -peggio!
di aromi fragola-lampone-passion fruit molto yankee-style.
La volta nubiana a mattoni crudi segue da secoli la curva catenaria
sen-za sa-per-lo, quindi anche i tuoi passi cosi' scoordinati magari
hanno un senso nel commovente disordine di qualche spazio magari non
ancora scoperto, anche se, sinceramente, qui ne hanno fin troppo, di
senso.
Sento che le mie rassicurazioni sono inutili.
Sempre meglio che niente; mr Cacioppoli e la sua gallina al guinzaglio
ancora tortura (giustamente) quegli studenti seduti al san Marco a sottolineare
a matita i libri di testo; non sanno di essere a loro volta un riflesso
nel calice di un bicchiere tenuto da altre mani - la decadenza dell'istituzione
universitaria mi annichilisce.
il Teorema Fondamentale di Nostos dice: "dimentica tutto ricorda
solo i nomi"
Il I Lemma cosi' compendia: " cosi' saprai dove cercare"
buongiorno!
***
Janet
allora magenta vi avvolgo nel mio mantello leggerissimo vi stringo
e sostenendovi a me vi lascerete cullare apriamo le danze e dimentichiamo
il malasorte esploso come nella scena finale del film o decollato verso
dove......?
***
Magenta
la fedelta' e' un arte cara Janet, oltre che un lusso intellettuale
al quale mi e' difficile rinunciare. per questo resto at malasuerte.
finche' morte non ci separi
***
janet
provocandovi ho ottenuto l'insperato! il vostro ritorno nel mio castello
prediletto
vi pego di ricordare che io sono nata qui e da me lo affittaste io ne
eo la proprietaria dopo averlo acquistato da de gaulle che suo quartier
generale ne aveva fatto durante la seconda guerra. Io era la sua luogotenente
***
Magenta
Jaaaaaaaaaanet, chiuuuuunque tu sia!!! troppe poche indicazioni, non
posso stare un giorno su Google...
***
Magenta
http://www.chaumont-hotel-france.com/fr/chaumont.htm
non e' la stessa cosa ma posso accontentarmi, nevvero?
quando si parte?
***
janet
gulp! come è cambiato il mio castello! bene partiamo io porterò
mantello buster spaghi coloranti catene un cane e un gatto
non amo la motocicletta neanche se è tre hp e tutta cromata
preferisco il treno e due scompartimenti diversi e molto molto lento
così scorrerà il film di una semivita
in provenza sentiremo starnutire il gatto abbaiare il cane e nitrire
i cavalli
coglierò fiori e berrò acqua gelida del lago fluviale
al castello strapperò l'edera per donarvela
chiederemo non una ma due stanze collegate da una porta trompeoeil la
cui serratura non riusciremo mai ad aprire ci parleremo dalla parete
poggiando il bicchiere al lato meno spesso
non dovremo farci riconoscere nè far si che sappiano che ci conosciamo
sarà tutto molto complicato come un gioco
***
Magenta
ci conosciamo gia' Janet o e' solo una mia perfida paranoica impressioneeee???!!!???!!!
***
Magenta
WoW!
ma janet! e dirlo subito??
Ogni cosmoGirl che si rispetti e' sem-pre affascinata dalla figura romantica
dell' agente segreto! di maniere rudi forgiate nell'Azione ma in fondo
con un cuore romantico ed estremamente pro-tet-ti-vo!
yeah!
***
janet
ebbene sì
faccio parte del Sistema Idiota Mondiale
come avete fatto ad arriviarci? forse perchè non sono poi così
ben mascherata ahimè datemi Rocky Rocky prendimi e fammi scalare
l'antenna più alta da lì osserveremo le cose dall'alto
e forse troveremo un pourquoi
____________________________________________________________________________________
sei anche tu una Cosmo Girl?
Inviato: 11 Gen 2003
per sdrammatizzare, possiamo fornire in anteprima mondiale il test
che il prossimo numero di Cosmopolitan proporra' alle sue affezionate
lettrici... e' un po' come la soffiata del tema d'esame di maturita'...
e sfido chiunque a indovinare le pessime menti che ne sono responsabili...
A ama B; B ama A; A non ama B; B non ama A; A ama A; B ama B; A non
ama A; B non ama B. e' il momento della Suprema Cazzata
_________________________________________
1. sei appena arrivata a Cortina e ti si buca un pneumatico del Pajero:
a) telefoni a quella strega di Marta adducendo scuse futili
b) imprechi e maledici la maledetta tecnologia prendendo a calci la
macchina
finche' il tacco dello stivale alla coscia non si incastra in un tombino
c) dato che sei in hot pants sotto la pelliccia di lince, apri un due
bottoni fingendo smarrimento finche' un UOMO si ferma e presta soccorso.
2. la sera di Capodanno telefona George Clooney e Alba Parietti per
invitarti a Porto Cervo ma tu hai Venere in trigono con Saturno:
a) fai finta di essere la filippina e dici "signola uscita con
elicottelo
non sapele quando tolna"
b) apri subito l'armadio delle calze a rete per intonarle al costume
da
Babba Natala di PlayBoy
c) sei Alba Parietti e mi denunci
3. rientri alle 10 di mattina dal Veglione e ti accorgi che in ascensore
non
c'e' piu' quella musica lounge che tanto ti piaceva
a) fai licenziare l'amministratore del castello
b) fai licenziare tutta la servitu'
c) abbozzi e sopporti signorilmente sfondando a borsettate Vuitton il
trumeau del '700
4. con sgomento scopri che un etto di adipe si e' depositato sul lavoro
di
un anno con il personal trainer:
a) ne parli con Lui cercando una soluzione insieme
b) ne parli con il guru di Benares che vive nella depandance vicino
al
maneggio cercando un'illuminazione
c) ne parli con Diego Dalla Palma, vieni a sapere che la donna morbida
e' di moda e non ci pensi piu'
5. quella gran zoccola di Marina fumata come la ciminiera dell'Italsider
ti
mette le mani sulle chiappe:
a) la schiaffeggi indignata rovesciando il tavolo dei Martini
b) chiami il tuo Lui che nel frattempo sta facendo la stessa cosa con
Raz
Degan
c) le sputi nell'occhio di vetro il nocciolo dell'oliva, prendi a calci
il
tuo Lui e scappi a Cortina (vedi 1.)
6. la mattina del 1 gennaio:
a) fai 20 km di corsa nel raccordo anulare
b) fai 3 ore di aerobica con Helmut in cima alle Tofane
c) fai finta di essere sana ma hai la pelle in una condizione ....
7.Ovviamente hai seguito tutte le regate di LunaRossa, per non rimanere
tagliata fuori dalle animate discussioni al Circolo della Vela. Il ricordo
più vivo di quelle nottate insonni:
1. le occhiaie al mattino successivo e i due barattolini di crema contorno
occhi + 2 stick di correttore necessari a cancellarle
2.la decisione di lasciare finalmente quel cafone del tuo fidanzato
che si ostinava ad andare per mare con lo yacht a motore
3.Prada, Prada, Prada!
8. La parola "Chanel" ti fa venire in mente
1.quel delizioso capodanno a Parigi in compagnia dei tuoi amici che,
conoscendo il tuo grado di alcolismo, ti hanno versato nella flute il
N. 5 anziché il Dom Perignon
2.che Marylin Monroe era scandalosamente soprappeso, il che la dice
lunga sul suo amore per i barbiturici
3."non avrai altro Dio all´infuori di me"
9.Per uno strano caso del destino, ti trovi al posto dell'uomo misterioso
nel salotto di Catherine Spaak
1. approfitti dell'occasione per andare nel camerino della suddetta
e spiare le etichette dei suoi vestiti, chè da quando ha abbandonato
Armani sospetti fortemente provengano dalla Upim
2. già che ti trovi, le rovesci tutti i barattolini di creme,
perchè non hai mai sopportato l'idea che LEI abbia sposato un
Capucci
3.visto che sicuramente è ospite Alessandra Mussolini, sei sollevata
perchè anche se sei uscita di casa in pigiama e bigodini rispetto
a lei sembrerai comunque scicchissima e giusto un filo splendida.
10.ti propongono di essere clonata:
1. pensi in preda all'estasi mistica che non serviranno piu' costose
creme anti age
2. ne parli con il tuo Lui che non ne puo' piu' e vuole solo andare
al bar a
fare gara di rutti
3. una cosmo girl e' unica nel suo genere ma fai sapere che gradiresti
iniezioni di collagene ai posti giusti (retro gomito, gengive etc..)
11.per caso, rovistando nel beauty-case del tuo Lui, scopri delle strane
pasticche azzurre nascoste tra le AlpenLiebe:
1. pensi si tratti di anti-ossidanti per la cura della pelle e ti rallegri
di aver scelto un uomo cosi' curato
2. pensi siano ziguli' al puffo e ti rallegri di aver scelto un uomo
cosi'
giovanile
3. pensi quello che pensano tutti e riduci le chiavi del Suo Pajero
in un
lingottino con la lancia termica
__________
enjoy!
***
Porthos
Mi chiedo cosa tu voglia sdrammatizzare ...?
***
Magenta
l'insostenibile pesantezza dell'essere e questa fastidiosa persistente
nausea che mi opprime, e che cerco di contrastare con ogni mezzo, legale
e non
***
*skye*
MAgenta ... la tua nausea ha origini fisiche??
Un ottima cocacola la elimina nell'arco di acuni minuti!!!
Per la pesantezza se è la tua pesantezza ... ti capisco che
non ti sopporti:) (questa è ironia, te lo scrivo perchè
non la capisci),
se è la pesantezza di altri ... eliminali.
Preferisco il termine CyberGirls e non CosmoGirls ... !!
pax
skye
***
Magenta
Citazione:
MAgenta ... la tua nausea ha origini fisiche??
Un ottima cocacola la elimina nell'arco di acuni minuti!!!
si darling!! ma deriva da farmaci troppo pesanti per il mio fisichino
macilento! figurati se vado a sfidare lo stomaco provato da tante disgrazie
con quella bevanda demoniaca!!
Citazione:
Per la pesantezza se è la tua pesantezza ... ti capisco che non
ti sopporti:) (questa è ironia, te lo scrivo perchè non
la capisci),
ohhhh tu veramente non mi ami piu'.
Citazione:
se è la pesantezza di altri ... eliminali
giammai darling!! sono troppo umanista nonostante tutto!!
Citazione:
Preferisco il termine CyberGirls e non CosmoGirls ... !!
io preferisco al momento cosmogirl, anche perche' non e' una mia invenzione
baci
***
*skye*
Citazione:
si darling!! ma deriva da farmaci troppo pesanti per il mio fisichino
macilento! figurati se vado a sfidare lo stomaco provato da tante disgrazie
con quella bevanda demoniaca!!
Magenta®©
Non prendere farmaci ...
è più salutare e lo sanno pure i medici.
Il mio me lì ha proibiti e ... infatti in quest'Hotel non c'è
farmacia ...
sai perchè?
Perchè chi sta quà fisicamente sta benissimo.
Citazione:
ohhhh tu veramente non mi ami piu'.
Magenta®©
Oh ... non ti ho mai amata, ho conservato la lettera del tuo avvocato
in una teca di cristallo come monito alle mie aperture!!!
Citazione:
giammai darling!! sono troppo umanista nonostante tutto!!
Magenta®©
Anch'io ... Berlussssssssssscccccc ... si comprenderà fra gli
umani?
Se si posso rivedere le mie posizioni ... epppoi il buonismo non mi
piace, sa di falso!
Citazione:
io preferisco al momento cosmogirl, anche perche' non e' una mia invenzione
baci
Magenta®©
ok ... tu cosmogirls io cyberwoman ...
... non cambia nulla tanto ...!
pace
skye
***
Magenta
uè! una non puo' star via due giorni a fare la Cosmo-reporter
che subito mi arrivano le novita'...
skye, una teca di cristallo ove riporre sacre carte o solo l'autografo
di Asia Argento e' un tocco di classe che da subito una sferzata di
vero glamour al tuo arredamento; suggerisco altresi':
a) tronco di colonna e capitello di ordine improbabile con drappo di
seta nera e vaso con solitaria calla
b) pelle di mucca anni 70 (se ne parlava di recente in una Cosmo-discusione)
c) puzzle 10.000 pezzi con riproduzione 1:1 di "Guernica"
del Pablo Mondiale
d) cornucopia con frutti esotici e vegetali vari a suggerire atmosfere
caravaggesche o almeno tahitiane, il tocco folk che non guasta mai!
per il resto, trovo l'entrèe di Elegia una sferzata di viva
energia (fa pure rima!), ma mi sembra come di conoscerla gia', oh meraviglia!
Cosi' dicasi per Artemis, parliamone!
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una stanza tutta per me
Inviato: 24 Gen 2003
Magenta
nell'attesa della nuova primavera gradirei una stanza tutta per me.
perche' per scrivere "umlaut" ci vuole l'umlaut stesso? -
mi sono sempre piaciute le professioni di fede della matematica, sfuggono
sempre a queste mancanze di certezze paradossali che le parole portano
in se', come un virus o un difetto di fabbrica.
oggi sono uscita da quella sobria depandance ove mi relegano gli eterni
lavori/livori di restauro conservativo (?) ed ho visitato quel che resta
del vecchio ghetto; molti anni fa, quando ancora volevo una gatta da
chiamare "divergenza", avevo aquistato da un vecchio e simpatico
libraio il "compendio di teologia da uso degli angeli" ; ricordando
che la parola universale ghetto nasce nella Venezia cattolica del 500,
mi sorprese, allora, beata gioventu'! pensare che alla morte di dio
sopravvivano le sue bizzarre corti.
Il vecchio ghetto non esiste piu'.
la parola ghetto, si.
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la stanza nuova
Inviato: 19 Giu 2002
fanny
proprio tutta nuova, con colori sobri e arancio e bleu che portano
qualcosa della magia del tendone del circo... e l'iltima osservazione
cozza fortemente con la prima ma io sono una cameriera e mi occupo di
rifare le camere e non di coerenza interna al discorso, bentornato malasorte
ogni volta una stanza nuova, ogni volta nascere senza urlare troppo
e senza metter punti per ricucire che la mente è più flessibile
di un utero o forse no ma mi hanno isegnato così, parto con fiocco,
rosa o azzurro, o giallo o bianco e nero se insieme a questo malasorte
nascesse di nuovo il coniglio eo rosso fuoco se tornasse l'ostessa,
ci vorrebbe una intera opera al rosso per farla tornare e io non sono
una alchimista anche se conosco un segreto per miscelare acqua e detersivo
e far brillare i pavimenti come nessun altro saprebbe fare, ma non voglio
dirlo troppo ad alta voce che qui le lavoranti scarseggiano e se l'ostessa
è in giro potrebbe farmi lavare le inezie e le lordure di tutto
il piano, chissà chissà...
con questo caldo, vado in veranda, non si sa mai, ci sia qualcuna...
miss wilmot
***
Magenta
un brindisi solitario
avviene un giorno in noi
e l'amarezza schiarisce
in ironia di rose
***
Magenta
in questa giovinezza
serena come il giorno
scaldati a questo sole
che non ti sembri un sogno
quando in un altro tempo
sarai vivo
gia' sai. e' solo una mosca morta da soffiare via. l'hai detto tu
___________________________________________________________________________________
mi chi ha accupato la mia stanza?
Inviato: 09 Gen 2003
*skye*
... mi aggiravo tra le stanze, non mi riesce di meglio!
Finisco sempre dove voglio ... all'AmericanBarr, mi siedo sopra i tappeti
della barwoman diamanda che quando mi vede mi serve, ormai senza chiedermelo,
la solita cocacola, unica bevanda analcolica di questo suo luogo, la
nasconde dietro a bottiglie di altro ... crede che non lo sappia!
Come si fa ad ubriacarsi di cocacola?
Forse se cerco sempre di ubriacarmi di una sostanza analcolica ...
vuole dire che "si mi amo", tengo in mano le mie foto di 4
anni fa con molte amiche e le riconosco tutte l'unica che non riconosco
è una ragazza con un sorriso largo e due occhi pacifici ... chi
sarà mai questa straniera,
così calma e spensierata!
Ad una attenta oservazione mi accorgo che abita nella mia stessa stanza.
***
Bang
Chi mai oserebbe occupare una stanza infestata di pulci fameliche,
fuggite da un'ospite fin troppo inospitale??!
Non c'è mai amore laddove rimane lucidità di sé,
ma solo bisogno.
Ubriacati una buona volta e lascia andare tutte le menate del 'si mi
amo'!
Bang :-)+Antibang :-X
***
Magenta
se e' per questo, non c'e' amore e financo nessun segno di attivita'
superiori qualsivoglia nemmeno in assurde piccole e meschine ripicche
e/o persecutori slalom verbali che lasciano il tempo che trovano ed
una particolare amarezza.
baci
***
Bang
Eh?! Oddio una pulce addomesticata!
Yersinia BANG
***
*skye*
ah ah ah ... BANG cara ...
mi perseguiti ... è che sono affezionata al Nick.
Mettiti il cuore in pace e anche il resto: non te la do!
e poi se ti sforzassi a leggere avresti letto che sono uscita dalla
stanza e sono al barrr, ovvio con le pulci, povere bestiole non le avrei
lasciate in stanza sole ... .
Sono al Barrrr con diamanda (consenziente o meno) sto sempre bene ...
lei è uno "spirito guida" nelle mie sbandate ... solo
che a volte troppo spirito, ma a me piace spiritosissima:) ... più
scrivo più menguaio!!!!
skye
***
Bang
OOOHHHHHHHH! Come puoi tradirmi con una mezza cartuccia?! :|
Mia 'adorata' pulciosa, eccoti una canzone:
http://pgoh.free.fr/youcan_neverstop.ram :D
Bang
***
*skye*
Tu mi sembri una che "vuole" ma "non può"
e si legge!!!!
Applicati all'umanità che ti manca!!!
***
Magenta
saluta Diamanda da parte mia
notte babe
***
Bang
Citazione:
Tu mi sembri una che "vuole" ma "non può"
e si legge!!!!
Applicati all'umanità che ti manca!!!
Se tu/voi sapresti/e effettivamente 'leggere', scopriresti/ che molte
altre volte fui e sono amata.
Bang
http://pgoh.free.fr/gameof_love.ram
***
*skye*
Citazione:
saluta Diamanda da parte mia
notte babe
guarda Magenta che io è un pò che non vado all'asilo.
Skye
***
*skye*
Citazione:
Se tu/voi sapresti/e effettivamente 'leggere', scopriresti/ (ste) che
molte altre volte fui e sono amata.
Bang
infatti, credo che sia così che utilizzi tutto il tuo stipendio!
Skye
***
Magenta
mai provato con il Valium skye?
(ti prevengo: io si, funziona)
***
*skye*
Citazione:
mai provato con il Valium skye?
(ti prevengo: io si, funziona)
non ne ho bisogno,
e non previeni nulla
visto che non mi conosci abbastanza per sapere cosa penso.
skye
***
Bang
Citazione:
infatti, credo che sia così che utilizzi tutto il tuo stipendio!
...forse intendi dire che vado a 'puttane' ? Se intendi questo allora
significa anche che mi consideri molto probabilmente un maschio. Non
lo sono, come anche non ho un grande stipendio, anzi è miserrimo.
Sai bene che la ricerca di base all'università riceve sempre
meno fondi, ma non aggiungo altro.
In ogni caso sei completamente fuori pista e per fortuna non hai neanche
afferrato minimamente quello che volevo dire/non dire.
Con questo chiudo. :D
Bang+Antibang
***
Bang
http://pgoh.free.fr/come_away.ram
***
*skye*
Bang è sorprendente come ti fai tutti i discorsetit da sola
...
***
diamanda
Citazione:
OOOHHHHHHHH! Come puoi tradirmi con una mezza cartuccia?!
bang, è chiaro che tu non sei una cosmo-girl...
peccato!
la situazione della ricerca universitaria in Italia mi intristisce
da sempre,
sai?
ciononostante non ti consento di definirmi mezza cartuccia,
mi dà fastidio e ho deciso di non essere più così
signora da subire questi piccoli arroganti fastidi, ho deciso di non
farmi più trattare male - nemmeno da illustri sconosciute come
te.
adieu
***
Magenta
(questa mi era sfuggita)
mi chiedo che unita' di misura si adottino per definire la "1/2
cartuccia".
a cosa corrisponde la "cartuccia" nel Sistema Internazionale?
In ogni caso:
i) se D. e' 1/2 di cartuccia, mi chiedo che razza di frazione possa
essere io o financo l'estensore del favoloso teorema (1/n! con n che
varia da 0 a +infinito)
ii) a volte gli insulti a random degli esserini possono, per fatale
paradosso, diventare complimenti
***
*skye*
E il punto non è, ne sono, le Unità di misura!
Il punto è che ne ho piene le scatole di venire quà e
fare come fanno le altre cioè postare e essere attaccata sempre!!
Il fastidio non è l'attacco ma la mancata censura dell'attacco!!
Cara Owner ... confido in lei.
Diamanda cara mi spiace ANCORA UNA volta di averti coinvolto tuo malgrado
in una polemica che ti è lontanissima, almeno quanto il cervello
da BANG.
Eviterò di nominare il tuo nome invano!
saluti
Skye
***
*skye*
Credo Cara Magenta che sia inutile stare quà a considerare le
unità di misura che Bang adotta ... un "va a fan culo"
sarebbe meglio,
ma il MEZZO non si presta a simili soddisfazioni.
Skye
skyedw@yahoo.it
***
Magenta
non sono ne' mai saro' d'accordo sulla censura skye darling
ne'parimenti su qualsivoglia intervento dall'alto
odio le deleghe
come ricorrere a tranquillanti - a volte
ma ritengo che mantenere l'aplomb (opera titanica che non mi riesce
sempre, quasi mai)
sia doveroso come la famosa "lezione nella storia di coloro che
hanno la forza, ma non la ragione" S. Allende
per Bang:
se ci si guarda dall'esterno tutto in noi potrebbe apparire ridicolo
anche le certezze più consolidate... e se vuoi capire quanto
sia importante il mondo "virtuale" delle sensazioni e dei
sogni prova soltanto per un momento a pensare che l'intero universo
è fatto di ALTRI tranne UNA ridicola fragile insulsa eppur importantissima
eccezione.
***
*skye*
Citazione:
ma ritengo che mantenere l'aplomb
Magenta, non amo i dolci!
***
elegia della noia
che ridere....skye se ti pieghi ancora un pò ti si spacca l'elastico....
_________________
Dio è gay e anch'io lo sono.
kurt cobain
***
amaranto
ahahahahahah
mitica elegia!!!
ahahahahahahahahahahahah
Magenta, come vedi, skye si ripete sempre.
Citazione:
un "va a fan culo" sarebbe meglio
Ah, ma le cappe e le spade (???) dove le avete lasciate? gianni e pinotto...
_________________
amaranto
***
D'Artagnan
Citazione:
come vedi, skye si ripete sempre
Io vedo che nemmeno tu scherzi comunque... e tra l'altro, come ho già
avuto occasione di dirti, che predichi un gran bene ma in quanto a razzolare...
dev'esserci tanta palta dalle tue parti...
Come lo so? Ho una tua mail nella casella di posta a ricordarmelo...
Saluti
D'Ar.
***
*skye*
Amaranto sono felice di essere diventata una tua ossessione,
hai messo le basi per una relazione duratura!
Se io ti ho ignorato sino ad ora e tu no
qualcosa ci sarà che ti spinge a leggermi ... .
Guardati dentro, non temere, ti ci vorranno pochi secodi poi non vedrai
più nulla.
***
amaranto
skye, le mie ossessioni sono sempre intelligenti. stronze, ma intelligenti.
e affascinanti.
tu sei una sola cosa su tre. quindi, mi spiace, per te, ma non ci sperare
proprio, non pensare nemmeno a me in quel senso: solo l'idea mi risulta
raccapricciante.
meno male che ti ho già vista!
ahahahahahah
d'artagnan, ma chi ca**o sei: tu mi conosci ma io proprio no? una mia
mail? postala qui, fai come ha fatto signorilmente la tua amichetta
skye. metti tutto in chiaro. non ho niente da nascondere. neanche il
desiderio sproposistato di sputare in faccia a qualcuna; qualcuna a
caso, ovvio. quindi dimmi precisamente chi sei: non tarderò a
farlo di persona quanto prima. oppure cambia ancora nick e insultami
di nuovo, falsa ipocrita poco coraggiosa.
P.S. Perchè si sappia: io qui a fan... non ho mai mandato nessuna.
gianni e pinotto!!! ahi ahi
_________________
amaranto
***
D'Artagnan
Amaranto... ossessioni intelligenti?
Stai confondendo l'intelligenza con l'invidia evidentemente... guarda
che i due sostantivi non hanno lo stesso significato...
Il tuo affermare di "sputare in faccia" ne é una prova
lampante... neanche ti accorgi che stai facendo tutto da sola...
Skye... sai com'é... a volte ai più é difficile
riuscire ad ingoiare il rospo...
Saluti
D'Ar.
***
*skye*
Amaranto solo al pensiero dell'accoppiamento
con te mi fa rizzare i peli in testa ...
è che non capisco tanto accanimento,
di solito dietro l'odio c'è l'amore ...
fattene una ragione.
Dio quanto ti vorrei rincontrare.
Tra due o tre w.e. sono a roma,
che dici ... ci vediamo?
Togliti la soddisfazione di sputarmi in faccia!
hai dimenticato cip e ciop ...
Skye
***
*skye*
visto che non hai risposto ...
per trovarti cercherò in ogni luogo NON lesbico,
ho maggiori possibilità così,
cmq avere il tuo nominativo mi aiuterà nella mia ricerca.
a presto
Skye
***
Bang
Citazione:
di solito dietro l'odio c'è l'amore ...
fattene una ragione.
NAAAAAAAAA............non ci posso credere! OOOOHHHH...
http://www.trellis.net/users/gstarcher/greaser.htm
Sbang...sbang... :D
____________________________________________________________________________________
fortunate circo-stanze
Inviato: 25 Gen 2003
Risulta che ai proprietari di alberghi spesso non convenga migliorare
i locali per quadagnare una stella in piu', in quanto cio' comportebbe
maggiori pretese da parte della clientela. Sono d'accordo con l'owner:
e' piu' vita lasciar venire al mala chi fa le marchette.
Non torno a mani vuote, ecco e' un passo del mio maestro:
Ecco quel che ci accade nella musica: si deve prima IMPARARE AD ASCOLTARE
una figura una melodia in genere, a enuclearla nell'ascolto e a distinguerla
isolandola e delimitandola come una vita per se stessa; quindi bisogna
sforzarci e impiegare la nostra buona volontà per SOPPORTARLA,
malgrado la sua estraneità, bisogna fare un esercizio di pazienza
di fronte al suo sguardo e alla sua espressione, considerare con benevolenza
quel che c'è d'inusitato in essa - Finalmente arriva un attimo
in cui ne abbiamo preso L'ABITUDINE, in cui l'attendiamo, in cui si
ha il presentimento che ne sentiremmo la mancanza, se non ci fosse più;
e così essa dispiega la sua violenta suggestione e il suo incantesimo,
finchè non si sia diventati i suoi umili ed estasiati amanti,
per cui non v'è più niente di meglio da chiedere al mondo
se non la melodia e ancora la melodia. Questo ci accade però
soltanto con la musica: proprio in questo modo abbiamo IMPARATO AD AMARE
tutte le cose che oggi amiamo. In definitiva, siamo sempre ricompensati
per la nostra buona volontà, per la nostra pazienza, equità,
mitezza d'animo verso una realtà a noi estranea, quando lentamente
essa depone il suo velo e si manifesta come una nuova inenarrabile bellezza:
è questo il suo RINGRAZIAMENTO per la nostra ospitalità.
Anche chi ama se stesso, lo avrà appreso per questa strada: non
ce ne sono altre si deve imparare anche l'amore.
***
Magenta
UT queant laxis
REsonare fibris
MIra gestorum
FAmuli tuorum,
SOLve polluti
LAbii reatum,
Sancte Ioannes
Paolo Diacono
la clientela non puo' pretendere nulla quando ruba gli asciugamani
o entra con gli scarponi infangati;
spesso le puttane sono molto piu' pulite dei clienti;
mi ha sempre fatto molto schifo che non si fa scrupolo di comprare anime,
corpi e coscienze - non chi vende un pezzo di se;
L'amarezza si paga cara, a prezzi d'inflazione;
il tempo suggerito dal metronomo e' altro che l'irregolare battere e
levare del cuore.
allegoria per allegoria - cosa resta adesso?
in questo mondo colpevole
che solo compra e disprezza
il piu' colpevole sono io
inaridito dall'amarezza
tante grazie
***
Bang
"Continuis vexata madet vindemia nimbis:
non potes, ut cupias, vendere, copo, merum"
Prosit!
Bang
***
elegia
corrige
state un po' zitt*
le pollastre riproveranno e si risentiranno. A ragione.
***
*skye*
Proprio oggi compari ...
occhio c'è in giro polenta e pucì!
____________________________________________________________________________________
La Stanza di S. e dei suoi miserabili riflessi
Inviato: 26 Gen 2003
che noia....neanche l'intelligenza di scegliersi un nick name....ti
piace elegia? Prendilo, ha poca importanza chi sei.
Nel mio mondo, quello reale, fatto di colori di musica di bellezza
di amicizia di lealtà e a volte anche di fatica, nel mondo che
non ingurgita incipit illudendosi, così, di conoscere la letteratura,
nel mondo che non ascolta Chopin attraverso il suono di dozzinali cd
a 5 euro e tot, questo mondo, fugge l'orrore di persone che strisciano
tra le pieghe sconnesse del marciapiede cercando di non affogare nell'acqua
di pozzanghera.
E' un nick come tanti 'elegia', ma poche possono indossarlo.
Chi ha letto Rilke, ma non è il tuo caso, e chi sa apprezzare
ancora questo giorno che presagisce primavera. E non è il tuo
caso.
Ci vuole consistenza, memoria, intelligenza, ironia, passione per il
vero e la consapevolezza che occorre guardare con coraggio dentro e
oltre il riflesso di se per aderire al pensiero di un qualche maestro.
Ed il coraggio di non essere mai subalterne alle passioni e ai Poteri.
Il Potere dei Signori della Guerra, il Potere dell'arricchito del momento,
il Potere del 'fai girar l'economia', il Potere dell'Omologazione, il
Potere dell'Owner di turno, il Potere del Consenso.
Lo stesso riflesso, lo stesso volto, che torna e riempie il ventre arido
della pochezza umana.
Solipsismo, cupa vendetta per passioni non corrisposte, tristezza, invidia,
minacce per chi non sapeva che eri solo riflesso di parole rubate al
percorso di un viaggiatore ignaro.
Paranoia e cattiveria disumana quando altri scritti che non portano
la tua molteplice firma sono apprezzati, e tu ti atteggi a bambina viziata
brandendo frasi odiose e offensive.
Ma i bambini sono scusabili, la gratuita cattiveria e ferocia delle
over trentenni con famiglia è imperdonabile.
Perchè l'atto più odioso è usare delle confidenze,
delle debolezze e dei disagi altrui per spalmarsi su questo schermo.
E' mettere a tacere le persone minacciando di rendere pubbliche lettere,
come fa la tua degna compare.
Vergogna.
E poi ti chiedi perchè ti prendiamo per i fondelli a vita.
Ma nasconditi e vergognati!
In questo miserabile circo, si paga lo scotto del portar via la scena
alla ballerina nana che non conosce l'arte del fioretto ma solo quella
del pugnale, che non conosce lealtà ed è pronta a svendere
anche sua madre per un numero che la renda, nuovamente, star del baraccone,
apprezzata attrazione di chi ama le brutture dell'anima e comprabile
con un biglietto del tram.
Nella Stanza degli S.pecchi che mai conobbe luce se non il riflesso
di una spocchia senza limiti, questo io vedo. Essere informe e nascosto
nelle pieghe di una tenda impolverata e sporca dei suoi schizzati liquidi,
ormai secchi e maleodoranti. Sento l'imprecare osceno amplificarsi,
stridendo sugli specchi.
Ella non può far altro.
L'oscenità mostrata è la sua consistenza.
_________________
Dio è gay e anch'io lo sono.
kurt cobain
***
elegia
mi sembri sconvolta, e ti vorrei portare una parola di conforto, buona
per tutte le stagioni. Peccato che la consolazione non sia il mio mestiere.
Accantona tuttavia l'acrimonia che puoi avere verso chiunque, perche'
non sono proprio io quella persona. Ho indossato questo nick su invito
[quanto sono vipere a volte le donne :D] irrestitibile di un'altra iscritta,
di cui ignoro, benche' intuisca ed approvi, se ed in quanto ironiche,
le motivazioni. Non prendertela proprio, dunque, perche' nulla e' perduto.
L'elegia inizera' un'altra volta. Continua invece, te ne prego, ad illuminare
il forum con lampi di vita vera. Ti assolvo, infine, da ogni comportamento
ed attitudine che possa avere segnato la tua esistenza. Se l'hai fatto,
o non avevi scelta, o hai fatto la scelta giusta. Tutto sommato. Ultimissimo
( o primo) consiglio da fratello maggiore: impara a portare la coda
di paglia tra le gambe, in modo che nessuno te la possa calpestare,
nemmeno per sbaglio, o per caso. Buona domenica.
Mannaggia a te scai!!! Secondo me l'hai studiata:-)))))
***
Magenta
ma certo! come abbiamo fatto a non scorgere un maschio vigore (if and
only if)... sara' che -personalmente- vado paz-za per le checche (secondo
me superano la dualita' nell'avvicinarsi all'Essere Androgino di Platone,
che ne dice Mr/Ms?) in questa prosa dalla verve sagace ed autoritaria?
Voglia scusarci, Mr/Ms Elegia.
Sono la prima a cospargermi il capo di cenere.
Vorrei invitare Lei e la gentile Signora di cui parla a fare una visita
al Sentiero Rilke, nei pressi di Trieste - di certo Ella sapra' che
il Poeta cola' trasse molta ispirazione per le Sue Elegie.
E magari verifichiamo di persona, con lo spirito sperimentale che ci
contraddistingue, come vari l'energia potenziale di un corpo in caduta
libera, perche' no!
Abbia buon gusto, faccia il Torto a questo HTML dinamico ed all'Umanita'
tutta della Sua indifferenza, ci lasci nel nostro vagare incerto nella
Vita.
Altrimenti avremo tutto il Nostro agio per tracciarla adeguatamente
e per perseguitarLa in saecula saeculorum.
Lo sa, nevvero? come possono essere vipere le donne.
Io credo che neanche lo immagini.
***
elegia della noia
che ridere....il ritorno degli zombies
Buon uomo di elegia....quello che più mi sconvolge in questo
momento è la sbavatura dello smalto sul dito medio della mano
destra....sai.... quello che ti amplia le vedute....è insopportabile!
tutta la monnezza ritorna a galla
(A.)
_________________
Dio è gay e anch'io lo sono.
kurt cobain
____________________________________________________________________________________
comunicazione di servizio
Inviato: Mer, 08 Gen 2003
Magenta
Citazione:
Sotto c'è
l'idea che quello che è di carta non può essere web e
viceversa. Il
linguaggio delle pagine di carta può concedersi il lusso di essere
esauriente, lento, compelto. Il web è per sua natura frammentario,
spezzato,
evocativo e non esplicativo, breve. Sdrammatizzando mi viene in mente
una
battuta de Il grande freddo, in cui Jeff Goldblum che fa il giornalista
dice
"al nostro giornale abiamo una regola: non scrivere niente di troppo
lungo
che il lettore medio non possa leggere in una cacata media".Be'
non credo
che il web sia molto diverso. Non credo che si possa dedicare troppo.
Credo
che un lettore non cerchi davanti ad pc dell'arte compiuta, ma delle
suggestioni, qualcosa che gli apra un sipario, uno scenario impensato
e poi
si richiuda. Se sarà interessato a guardare cosa c'è in
quel mondo alora è
giusto che il lettore oltrepassi il varco dimensionale e apra un bel
libro
di carta.
come ci poniamo?
r.s.v.p.
***
*skye*
l'uso del plurale è un delitto della personalità altrui!!!
"si può non porsi!"
***
Magenta
NON HO MICA CAPITO UN £$%&&/&%!!!!!!
***
*skye*
... e quale è la novità?
Ogni tanto dovresti pensare a cercare di stupirmi!!!
... va che scherzo!
<HEAD>
<TITLE></TITLE>
<META name="description" content="">
<META name="keywords" content="">
</HEAD>
***
Magenta
#VRML V2.0 utf8
Shape {
appearance Appearance {
material Material { diffuseColor 1 0 0 }
}
geometry Sphere { radius 2 }
}
adesso devo solo imparare il nodo ROTATE applicato alla SFERA e stupiro'
con effetti speciali!!
***
*skye*
ah ... guarda ... non parlarmi di sfere!
Ma ci sarà la stanza delle sfere???
Ci saltiamo dentro togliendoci le scarpe e ci affondiamo ...
i bimbi sembrano divertirsi quando lo fanno ...
affondiamo nelle sfere!!