Nello stesso giorno e nella stessa città in cui Berlusconi si è intrattenuto a cena con 100 suoi "amici" che per questo privilegio hanno pagato, a testa, per UNA SERA - quasi l'equivalente del salario ANNUO di un italiano (ossia 10.000 euro), si è svolta l'assemblea nazionale del comitato "Facciamo Breccia". "NO VAT(icano)" è lo slogan che ha più convinto le tante realtà che hanno aderito e che saranno presenti alla manifestazione dell'11 febbraio a Roma.
IL PERCORSO ED I TRENI PER RAGGIUNGERE LA MANIFESTAZIONE ROMA - 11 FEBBRAIO 2006
Assemblea nazionale di "Facciamo breccia" - Firenze, 21 gennaio 2006
Nella mattinata sono state presentate le iniziative prese dai vari comitati locali di "Facciamo breccia", tra queste la protesta di "Orgoglio laico" contro il crocefisso affrescato sulle pareti dell'ufficio anagrafe del Comune di Firenze (amministrazione di sinistra), ed il più che positivo bilancio dello spezzone Mai stat@ zitt@</EM> (costruito dal coordinamento milanese di FB e da altre soggettività lesbiche e femministe libertarie) al corteo di Milano del 14 gennaio.
Per quanto riguarda la sovrapposizione di date tra la manifestazione indetta da "Facciamo breccia" - nato sulle istanze di alcune/i trans, lesbiche e gay, ma che lotta per i principi più generali di autoderminazione e laicità dello stato - e quella a Napoli delle donne dell'UDI, Nicoletta Poidimani ha ricordato come la continuità di teoria e di pratiche del femminismo (ad esempio il "partire da sè"), sia stata assicurata negli anni proprio dal movimento LGBT. A proposito della gestione dei conflitti è intervenuta anche Lidia Menapace, che ha sottolineato la necessità di trovare le giuste strategie specie quando non ci si limiti ad una retorica del pluralismo ma si voglia dare effettivo riconoscimento a molteplici soggettività spesso non riducibili le une alle altre. A chi proponeva un gemellaggio tra le due manifestazioni, sull'esempio di quanto era accaduto per il 14 gennaio, è stato fatto notare che i "ponti", se si vogliono fare, devono essere costruiti prima e non a posteriori, tuttavia è stata proposta un'occasione di dibattito, dopo la manifestazione dell'11 febbraio, tra tutte le realtà che in questo periodo si sono mosse per scendere in piazza.
Nella seconda parte della giornata sono stati definiti i contenuti e le modalità per la l'organizzazione del corteo, i manifesti, ecc. Verrà verificata la possibilità di ottenere l'autorizzazione per un percorso che, idealmente, dovrebbe iniziare dalla Breccia di Porta Pia per terminare davanti alla statua di Giordano Bruno in Campo dei Fiori. Dei particolari verrà data notizia in seguito, sul sito di "Facciamo breccia"
Sono intervenute/i rappresentanti di Azione Gay e Lesbica, Arci (che ha ospitato l'assemblea fiorentina), Arcilesbica, mailing list LLI, collettivi dell'area antagonista, C/attive, MIT, circolo Mario Mieli, circolo Pink, Antagonismo Gay, collettivo 8 marzo, comitato Perla, GayRoma, l'UAAR, Forum delle donne del PRC, ecc.
11 febbraio a Roma!
N.M.
COMUNICATO STAMPA Il coordinamento "Facciamo Breccia" indice la MANIFESTAZIONE NAZIONALE: NO VAT - PIÚ AUTODETERMINAZIONE, MENO VATICANO
Contro le ingerenze della Chiesa cattolica nella sfera pubblica, a ROMA SABATO 11 FEBBRAIO 2006 anniversario della firma dei Patti Lateranensi
a.. per i diritti riproduttivi delle donne (legge 194, legge 40) b.. per i diritti di gay, lesbiche, trans e contro ogni discriminazione c.. per il riconoscimento delle Unioni civili d.. per l'Istruzione pubblica e laica e.. contro i privilegi economici del Vaticano e per la cancellazione del Concordato f.. per l'Autodeterminazione di tutte/i
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Facciamo Breccia è un movimento spontaneo di cittadini e cittadine, gruppi, associazioni che - riprendendo nel nome il gesto che sancì l'autonomia dello Stato italiano dalla Chiesa - riaffermano una cultura laica, valorizzano tutti i percorsi di autodeterminazione e costruiscono un percorso di mobilitazione.
Ci contrapponiamo all'invadenza teo-oscurantista sui corpi e sulle scelte di vita, per riaffermare l'autodeterminazione di ogni soggetto e promuovere una cultura di riconoscimento e convivenza delle diversità.
Per questo, a partire da ottobre, Facciamo Breccia ha realizzato e promosso iniziative e azioni dimostrative nelle città di Bologna, Firenze, Milano, Roma, Torino e Verona.
Per ogni ulteriore informazione e per l'elenco delle adesioni: www.facciamobreccia.org
Per aderire alla manifestazione: novatadesioni@facciamobreccia.org
COMUNICATO DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE DI FACCIAMO BRECCIA SULLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE SCADENZE DI ROMA E NAPOLI PER L’11 FEBBRAIO PROSSIMO.
FACCIAMO BRECCIA è un coordinamento nazionale in cui confluiscono soggettività diverse, accomunate tra loro da un discorso non mediato sulla laicità e l'autodeterminazione.
I nostri punti fermi sono tanto la lotta contro i crescenti privilegi del Vaticano (esenzione Ici, 8x1000, canali privilegiati per gli insegnanti di religione, ecc.), favoriti dal regime concordatario e dall’asservimento della classe politica alle gerarchie ecclesiastiche, quanto la lotta contro l’ingerenza della chiesa nella sfera pubblica e nelle questioni che riguardano i desideri e le scelte dei soggetti.
Già da mesi abbiamo scelto la data dell'11 febbraio – anniversario dei Patti Lateranensi – come giornata significativa per una manifestazione nazionale a Roma sulle tematiche relative a laicità e autodeterminazione, e ci stiamo lavorando in modo trasparente, rispettoso anche dei percorsi assembleari delle ultime settimane.
Ci riconosciamo pienamente nella lotta per i diritti riproduttivi delle donne, ma siamo anche consapevoli che gli attuali discorsi papali e teo-cons si scatenano contro chiunque non intenda adeguarsi al modello eteronormativo-riproduttivo dominante. L'ordine patriarcale, infatti, è oggi ancora più feroce nella volontà di ricondurre a modelli di vita omologanti chiunque in questi anni abbia praticato l'autodeterminazione tanto nella sessualità quanto nelle scelte e negli stili di vita: donne, lesbiche, gay, trans.
In questo clima riteniamo che una risposta efficace, laica e autodeterminata, non possa provenire solo dal femminismo, né soltanto dal movimento lesbico-gay-trans, ma da TUTTE/I INSIEME, nel rispetto delle diversità e facendone elementi di confronto e di crescita.
Per questo auspichiamo una replica altrettanto complessiva nella piazza romana l’11 febbraio e reputiamo che alleanze possano e debbano essere costruite, ma su percorsi REALMENTE condivisi e arricchenti per tutte e tutti. In ogni caso rispetteremo, qualunque sia, la scelta delle organizzatrici di Napoli e invitiamo il movimento delle donne a costruire, dopo l’11 febbraio, un’occasione di confronto e scambio sui reciproci percorsi.
21 gennaio 2006
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