Un'anno fà per la prima volta in vita mia ho baciato una donna...
Un'anno fà per la prima volta ho baciato la mia Donna...è stata un'emozione indescrivibile, un'emozione che ci ha stravolto la vita...
Proprio per il nostro primo anniversario le ho chiesto di descrivere il nostro primo incontro e il nostro primo bacio...
Mi chiedi con i tuoi dolci modi di descrivere il nostro primo bacio...arrossisco, lo so non mi si addice, sembro così determinata io...e poi chiudo gli occhi...trattengo il respiro, impossibile resisterti, resistere alle tue tenere richieste, sorrido, provo imbarazzo...sai i miei ricordi sfocati, la mia senilità galoppante, provo a resisterti ma sai già che hai vinto...sorrido beata, rimango con gli occhi chiusi, allungo una mano e ti sfioro...brividi lungo la tua schiena...voglia di perdermi e ci provo...
La prima volta che ti ho vista eravamo in palestra, si nota subito una persona nuova e tu lo eri...da sportiva critica quale sono è stato impossibile non guardare con occhio indagatore e se ti accorgi che c’è cosa guardare...allora ti soffermi con più attenzione...
Belle gambe, lunghe e affusolate...sicuramente da atleta, i quadricipiti definiti, muscoli armoniosi che si muovono ad ogni passo...la pancia asciutta racchiude una “tartaruga” accennata, fianchi stretti...e poi tanti muscoli...pettorali definiti...con un bel solco al centro, spalle belle armoniose, dorsali molto interessanti...i bicipiti forse eccessivi per i miei gusti...dei glutei niente male...ed un viso tenero, sorridente...con due occhi da cerbiatta che se ci penso ancora oggi mi intenerisco.
Primo pensiero...”se la tira...sicuramente sarà antipatica...” ma si sa...chi disprezza compera...
Quando ti ho abbordata con modi gentili e garbati, con toni ironici e divertiti è stato tutto veramente piacevole, tramavo alle tue spalle immaginando un possibile futuro insieme...
Spesso mi soffermavo a guardarti...che bella che eri, che bella che sei...riccioli chiari sulla tua fronte, labbra dolci, assolutamente da gustare, sfiorare, baciare con la tenerezza ed il desiderio che solo una donna può avere...
Vivevo di te, delle tue parole, dei tuoi sguardi, ti cercavo tra gli attrezzi, cercavo scuse ed argomenti per parlarti, per farti sorridere, per farmi notare...
Galeotte le mie scarpe da ginnastica...notasti quelle prima di me “Mizuno” scarpe da atleta...
E poi il desiderio di sfiorarti, di manifestarti le mie attenzioni, la mia presenza, il mio desiderio misurato, controllato, imbrigliato nell’apparenza, nella consuetudine dei movimenti, nella normalità del luogo...
Sempre lì in palestra ...a ridere, a scherzare, ad iniziare i primi discorsi più seri...ricordi con le cyclette vicine, così vicine quasi a toccarsi per poter ridere di noi...per parlare e ancora parlare...senza sosta, senza limiti, senza arrossire...confidandoci le nostre ansie, le nostre paure, i nostri desideri...
Non fu difficile scoprire che entrambe amavamo il mare, lo sport, amavamo sudare attraverso lo sforzo fisico...mi sembrò naturale proporti di allenarci insieme...di farti da spalla nei tuoi allenamenti...un modo garbato per poterti stare sempre più vicina, in punta di piedi...ma sempre più vicina...
La prima volta che ti ho sfiorato il braccio sinistro, lo ricordo ancora adesso, eravamo vicino ad un attrezzo...avevo una voglia cocente di toccarti, mi metteva in confusione la tua presenza, mi mandava in tilt il cervello...eri lì vicino a me ed io non ho resistito...il mio tocco lieve, quasi a sfiorare...di chi desidera ma non osa...di chi desidera ma non può...di chi desidera e vorrebbe...
Ti ho vista trasalire, sguardo interrogativo...sguardo innocente interrogativo...di chi coglie ma non vuol capire...di chi coglie ma non può immaginare...di chi non vuol immaginare...
Quando ti proposi di prestarti la mia casa al mare per poter incontrare il tuo fidanzato che veniva a trovarti dopo mesi di lontananza...sembrò naturale che la nostra amicizia prendesse la forma della sottile complicità...
Organizzai tutto nei minimi particolari quando andammo qualche giorno prima per preparare la vostra alcova...
La musica in macchina era la mia preferita...Prince: un po’ dolce ma allo stesso tempo graffiante, aggressivo quanto basta per darmi la carica per osare...dolcemente...teneramente...perdutamente...
Ero imbarazzata da far paura, paralizzata nei miei pensieri, un po’ peccaminosi...sicuramente pieni di desiderio...
Quando ci siamo sedute sul divano, dopo aver riposto le coperte e le lenzuola, mi sembrò naturale avvicinarmi a te...il tuo profumo mi giunse fin dentro al cuore...mi tremavano le mani...il mio cuore batteva forte.
La luce era soffusa, ti dissi “inutile aprire le imposte...” continuavi a parlare ma io le tue parole non riuscivo più a sentirle, non giungevano più alle mie orecchie, nessun suono arrivava più al mio cervello...le tue labbra si muovevano ma solo per trasmettermi emozioni, sentimento...nessun suono, nessun rumore, nessuna parola...solo il mio cuore tamburo impazzito, solo il mio cuore strumento incontrollato...solo il mio cuore e tu...
Incominciai a baciarti il collo...le guance...sfiorandoti lievemente con le labbra leggermente inumidite...il mio respiro caldo era un soffio lieve sulla tua pelle, e più ti baciavo e più ti amavo...più ti baciavo e più ti desideravo...più ti baciavo più sentivo il tuo imbarazzo, il tuo stupore, il tuo lento abbandonarti a me, e dolce fu vederti chiudere gli occhi e con filo di voce sentirti dire:”mai...mai nessuno...mai nessun uomo mi ha trasmesso le emozioni che mi stai dando tu...”
Smettere sarebbe stato impossibile, continuare ad osare sarebbe stato il mio desiderio...volerti ed averti in quel momento sarebbe stato il giusto traguardo...ma non per te...
Quando girai lievemente il tuo viso per poter sfiorare le tue labbra avesti come un moto di paura e mi dicesti: “non dirmi che vuoi baciarmi...”
Si anima bella, si dolce mio tesoro, si mia vita, mio amore, mio tormento, si...si...ti desidero come non ho mai desiderato, ti sento dentro di me come non ho mai percepito nessuno...e poter avere finalmente un contatto lieve con le tue meravigliose labbra era l’unica cosa che bramava il mio cuore...si amore voglio baciarti e voglio farlo teneramente sfiorandoti le labbra...voglio farlo con passione...con tutto il desiderio accumulato...voglio farlo con amore...perchè solo tu mi sai accendere, perché solo tu mi sai dare la luce, solo tu sai far giungere al mio cuore il piacere di esserci.
Percepii che non volevi e mi fermai in rispettoso silenzio, ti guardai negli occhi e lessi tutto il tuo smarrimento, la tua preoccupazione...continuai a guardare e ancora più in fondo lessi la paura mista al desiderio, lessi la voglia mista alla tentazione, lessi un sensuale abbandono misto a inquietudine...
Ti dissi con fare sicuro, di chi in realtà sicuro non è “fra 3 minuti sarai tu a chiedermi di baciarti...” e mi alzai senza stizza, senza rancore, senza risentimento...
In effetti passarono meno di 3 minuti...e fu bellissimo...
Baciare una donna, baciare la mia Donna è stato un turbamento indescrivibile...troppe emozioni in un solo istante, troppo desiderio accumulato...un fuoco che mi è giunto dritto al cuore...una fiamma che accesa bruciava lenta, continua...che ancora arde...una passione che avvolge, un fervore intenso, violento e poi l’abbandono dolce, delicato, amabile ad un tenero abbraccio...
Finalmente amore...finalmente insieme...
Era il 9 dicembre 2005...ricordi...
Ti amo come non ho amato mai...e come mai più amerò...esattamente!
“sei nell’anima...e lì ti lascio per sempre...!”
Questa è la mia meravigliosa Donna...