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| Battaglia di una coppia nata su Ellexelle |
Inviato da : Kookie Martedì, 24 Novembre 2009 - 03:11
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Impugnare la risposta di diniego - illegittima alla luce dell'art. 3 della Costituzione - alla richiesta di matrimonio fatta da una coppia di donne o di gay, è uno dei modi scelto dalla Rete Lenford (avvocatura per i diritti LGBT), per porre fine a questa discriminazione. Due ragazze di Conselve (PD) e due di Vicenza hanno intanto fatto il primo passo, chiedendo al loro Comune la pubblicazione degli atti.
Battaglia in tribunale per coronare il sogno delle nozze lesbo
Due ragazze di Conselve citano in giudizio il sindaco «Ci ha negato un diritto, il matrimonio è solo nostro»
PADOVA – Sono due ragazze, hanno 24 e 28 anni, sono lesbiche e si vogliono sposare. Il 22 gennaio 2010 il loro caso verrà discusso nel corso di un’udienza civile al Tribunale di Padova, contro il sindaco di Conselve, in qualità di rappresentante dello Stato. Perché M.M. e V.S. (queste le iniziali delle due ragazze che preferiscono non farsi riconoscere) hanno impugnato l’atto di diniego certificato dal loro Comune di residenza, Conselve appunto, e lo hanno portato in Tribunale. Per chiedere la remissione dell’atto e ottenere quindi la pubblicazione del matrimonio. Come una coppia eterosessuale, perché «il matrimonio riguarda noi due e basta, non altri. Deve essere riconosciuto a qualsiasi persona libera», sostengono mentre si tengono la mano. Come per farsi forza l’una con l’altra.
E sono loro a raccontare come sono andate le cose. «Il 2 settembre siamo andate all’anagrafe di Conselve – racconta V., che di anni ne ha 28 e lavora come consulente finanziaria a Padova -, all’incaricato abbiamo chiesto i moduli per la pubblicazione. Prima non c’è stato nessun problema, ma quando abbiamo detto che ci sposavamo noi due ci siamo sentite dire che non si poteva fare, così abbiamo chiesto l’atto di diniego ufficiale». Detto, fatto. Ora quell’atto protocollato all’anagrafe comunale col numero 16733, con richiesta iscritta nel processo verbale di pubblicazione al numero 34, verrà discusso in tribunale. Contestata, dagli avvocati Maria Pia Rizzo e Francesco Bilotta, sarà soprattutto la frase con cui si spiega il rifiuto. «Il nostro ordinamento non prevede matrimonio tra persone dello stesso sesso perché contrario all’ordine pubblico». Una storia la loro che va avanti da circa tre anni, da quando si sono conosciute una sera all’interno di un locale cittadino per omosessuali. Dopo poco più di un anno sono andate a vivere assieme, a Conselve. In una casa per loro stessa ammissione «grande, ma che condividiamo con due cani».
Quella tra M., 24 anni tecnico informatico, e V. è una storia che a sentirla raccontare ha tutte le pieghe felici e i lati oscuri che legano ogni coppia. «Io – racconta M. – mi sono scoperta bisessuale fin da subito, ho avuto una storia importante con un ragazzo, ma adesso è tutto finito. Ho trovato la mia compagna, sono serena e felice con lei». Ma la domanda è d’obbligo: la famiglia come ha preso questa decisione? «Bene – continua, mentre tiene stretta la mano della sua compagna - . I miei genitori hanno accettato, nello stesso periodo poi ha scoperto le carte mia sorella, anche lei omosessuale». Diversa la vicenda umana di V., figlia di una ragazza madre che ha fatto di tutto per portare la sua bambina sulla via per lei giusta. «Le ho detto del mio orientamento sessuale quando avevo 15 anni, lei si è ribellata, voleva portarmi dallo psicologo, mi diceva che ero malata – riannoda i fili della memoria con un po’ d’emozione . Adesso però sono cresciuta, lei ha avuto una vita dura, voleva che io fossi felice».
E adesso? «Ha capito che io ho una vita felice. Pensi che ci va a fare la spesa e cucina per noi», sorride. Discriminazione? Non tantissima, peccato solo per quella volta al Cineplex di Due Carrare quando M. e V. si sono viste rifiutare lo «sconto coppia» perché lesbiche. Ma la loro non è la sola storia. Il passo che hanno già fatto (di chiedere le pubblicazioni) è il prossimo step per una coppia lesbo vicentina. S., 44 anni barista, e L., 33 anni agronoma. «Stiamo assieme da tre anni e mezzo – ricorda S. . Ho compreso a pieno la mia sessualità aiutata da uno psicologo, prima mi sentivo insicura, poi verso i 30 anni la svolta. Ora sto bene e non mi sembra giusto ci venga rifiutato il matrimonio. Anche con me la famiglia è stata una grande famiglia. Mio papà mi ha addirittura detto “era ora che lo dicessi”».
Con L. si è conosciuta in un sito per omosessuali, «Elle per Elle». Ora vivono assieme, in un rapporto equilibrato anche con le rispettive famiglie. «Ci tengo a dire che internet non è stata una maschera – afferma L. – ma solo un veicolo per conoscersi». Ma a fare da apripista è stata una coppia di gay, residenti a Venezia. L’anno scorso G. 48 anni e S. 43 anni, entrambi artisti, hanno chiesto di sposarsi. Rifiuto del Comune, udienza civile e la decisione del Tribunale lagunare di rimettere tutto nelle mani della Corte Costituzionale per una sentenza che potrà arrivare tra un anno, circa. «E’ già un successo per noi – spiega Clara Comelli presidente dell’Associazione radicale Certi Diritti . Quello che stiamo facendo ora in Italia è il percorso già fatto da altri in Europa».
Nicola Munaro
Da: www.corrieredelveneto.it 23 novembre 2009
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| Battaglia di una coppia nata su Ellexelle | Login/crea un profilo | 4 Commenti |
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| | Le autrici dei commenti ne sono anche responsabili. |
Re: Battaglia di una coppia nata su Ellexelle
(Punti: 1)
da LaPiccolaBuddha 24 Nov 2009 - 08:17 (Info utente | Invia il messaggio)
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Brave! Se non iniziamo a muoverci con i tribunali non ne usciamo più. Se non vado errandoanche negli altri paesi hanno incominciato così e anche se non siamo in America io uno spiraglio lo vedo. Auguri! :)
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Re: Battaglia di una coppia nata su Ellexelle
(Punti: 1)
da adriana 25 Nov 2009 - 03:45 (Info utente | Invia il messaggio)
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Felicità e tristezza sono le sensazioni che hanno suscitato le parole delle ragazze coraggiose.
Tuttavia una luce si intravede allorizzonte tra i miei pensieri, quella che porterà finalmente essere realizzata, la speranza in un futuro migliore. Confido nella realizzazione di un sogno amato e coltivato in segreto, che "certi diritti" diventino davvero certi, dando sicurezza e stabilità a chi ne ha bisogno, e che il mondo finalmente impari ad avere rispetto delle persone. Galeotta ellexelle si conferma anche per me il mezzo più delicato, piacevole e riservato per conoscersi.
Adriana
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- Re: Battaglia di una coppia nata su Ellexelle da Lucyambra 31 Gen 2010 - 15:22
Re: Battaglia di una coppia nata su Ellexelle
(Punti: 1)
da miladylu 06 Giu 2010 - 22:07 (Info utente | Invia il messaggio)
http://)
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Il mondo può essere cambiato solo con atti di vero coraggio come quello di queste persone, che non esitano ad esporsi in battaglie il cui esito probabilmente non sarà a loro favore, ma che sanno di porre una pietra fondamentale perchè altri in futuro possano vedere riconosciuti diritti sacrosanti.
Brave, sono con voi con tutto il cuore!!!
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