AutoTheme     < Benvenuta, Ospite >
    08 Set 2010 - 02:05  
    HOME | ACCOUNT | ATTUALITA' | CULTURA | POESIE | RACCONTI | FORUM | CHAT | EVENTI | LUOGHI    
:: Menu elleXelle
   
   

:: Oggi
 
Nata il 08/09
- simona69 (41 anni)
- sunny83 (27 anni)
- Andrea882 (28 anni)
- giugii (23 anni)
- anamaria (25 anni)
- Alalea (29 anni)
- manumela (37 anni)
- (23 anni)
- FuocoLiquido (38 anni)
- okkidigatto77 (33 anni)
 
   

:: Speciale
   
   

:: On-line
 

Ci sono 17 anonime e
0 utenti online


 
   

 


L'esistenza delle donne - documentari
Inviato da : cuordipietra Martedì, 15 Dicembre 2009 - 04:29


A Bologna  la rassegna  cinematografica "L'esistenza delle donne. Documentari dall'altra metà del cielo" pone l'accento sulle differenze nella vita concrete delle donne in situazioni e latitudini diverse ma capaci tutte di mantenere la propria dignità, perchè essere (donna) non è affatto naturale ed è possibile inventarci noi il suo significato.




Quando una delle principali cariche dello Stato fa una battutaccia volgare su una stimata collega parlamentare ci si ricorda che in Italia esiste una "questione femminile". Strano. Pochi ricordano che il suffragio femminile venne introdotto solo 65 anni fa (1945). Quasi nessuno - nonostante una tradizione cinematografica nobilissima - ricorda che il delitto d'onore venne dichiarato incostituzionale solo 40 anni fa (1968) e che ne rimasero tracce nella legislazione italiana fino al 1981. Non stupisce allora, in termini puramente meccanici, che nessuna donna sia mai stata Presidente della Repubblica o Presidente del Consiglio. Non stupisce che nessuna donna sia mai stata veramente leader di uno dei partiti con reali e credibili aspirazioni di governo. Che nessuna donna ricopra davvero ruoli di primissimo piano della gestione politica, economica o culturale del paese.

Ci sono interi settori professionali in cui essere donna è considerato un ostacolo insormontabile. Sappiamo che esistono esseri umani di sesso femminile, ma non è chiaro se esistano le donne. Sappiamo che questi esseri umani hanno la stessa intelligenza e le stesse capacità di quelli di sesso maschile. Sappiamo che in molti paesi del mondo ricoprono esattamente gli stessi ruoli ricoperti dagli esseri umani di sesso maschile. Sappiamo che in questo paese non accade. Sappiamo che questa è una forma di discriminazione. Non sappiamo bene perché questa discriminazione persista né come fare per superarla. Erano gli anni Trenta allorché un'antropologa di straordinario talento e determinazione, Margaret Mead, sosteneva che le differenze fra società - anche in relazione alla posizione dei generi - sono assai più un fatto culturale che naturale. La critica - tanto dagli ambienti tradizionalmente maschili quanto dalle ali radicali del femminismo - era che così si arrivava a negare la diversità. Mead rispondeva che la diversità è nei fatti, le conseguenze che ne derivano, invece, le famose "differenze", puramente culturali. Una persona alta è diversa da una bassa, un grasso da un magro, un eterosessuale da un omosessuale, un bianco da un nero, un vecchio da un giovane. Che da questo derivino differenze in merito alla posizione che queste persone occupano nello scacchiere sociale, beh, è una storia tutta da scrivere.

Questa storia la scriviamo noi giorno per giorno. Nelle relazioni interpersonali. Nei riflessi condizionati. Nell'accettare cose inaccettabili. Oppure nel cercare di aprire la mente ed essere conseguenti rispetto a ciò che sappiamo benissimo. Gli antropologi, sempre più spesso, utilizzano il cinema come prezioso strumento di documentazione. Il documentarista, sempre più spesso, è un antropologo e uno storico del "qui e ora". Nel presentare questi documentari, fra i moltissimi che avremmo potuto scegliere, abbiamo cercato di porre l'accento su alcune di queste diversità e differenze, così come si declinano in diverse situazioni e a diverse latitudini.

Il lavoro, le pari opportunità, il sesso, i rapporti familiari, l'immigrazione, la discriminazione, la religione, la malattia, la maternità sono alcuni dei temi che si intersecano e che i film cercano di affrontare da prospettive oblique. Si può essere ricche e famose, ammirate e imitate in una opulenta civiltà occidentale nominalmente paritetica ed essere reificate e calpestate come ostaggi di un maschilismo deleterio. Si può occupare il gradino più basso di una rigida scala sociale in un contesto depresso, emarginate e segregate in comunità ristrette, e trovare la dignità dell'uguaglianza e della solidarietà. Le vie dell'emancipazione sono infinite e non ci illudiamo certo di esplorarle tutte o - tanto meno - che percorrerle sia facile. Riflettere e porsi il problema, questo è lo scopo, per ricordarsi appunto che - come sosteneva Pasolini - essere non è affatto naturale. (giacomo manzoli)

PROGRAMMA:
THE PLACE WHERE I'M CALLED MENTALLY DEFICIENT di Alka e Roya Sadat, Afghanistan 2007
giovedi 5 novembre, ore 21.15

IO GIURO. APPUNTI DI DONNE SOLDATO di Maria Martinelli, Italia 2007
giovedi 3 dicembre, ore 21.15

IL TERZO OCCHIO di Susanna Nicchiarelli, Italia 2003
giovedi 7 gennaio, ore 21.15

IL PRIMO RESPIRO di Gilles de Maistre, Francia 2007
giovedi 4 febbraio, ore 21.15

SISTERS IN LAW di Kim Longinotto e Florence Ayisi, Gran Bretagna 2005
giovedi 4 marzo, ore 21.15

IL CORPO DELLE DONNE di Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi e Cesare Cantù, Italia 2009
giovedi 30 marzo, ore 21.15

GREATER-DEFEATING AIDS di Emmanuel Exitu, Italia 2008
giovedi 6 maggio, ore 21.15

info: http://www.teatridivita.it/
051-566330 o urp@teatridivita.it



 



L'esistenza delle donne - documentari | Login/crea un profilo | 0 Commenti
Le autrici dei commenti ne sono anche responsabili.

       
 
 
elleXelle
Tutti i diritti riservati
Testata registrata presso il Tribunale di Firenze al n° 5145 del 16.2.2002
Proprietà e responsabilità N.M.
condizioni d'uso - crediti

Pagina creata in 0.037765 Secondi

Powered by MD-Pro